
Province, venti di crisi a Lecce e nella Bat: è caos
POLITICA Poli Bortone tradita dai franchi tiratori. Nella sesta provincia esplode il centrosinistra Due autogol a distanza di poche ore hanno scatenato il caos nelle
Poli Bortone tradita dai franchi tiratori. Nella sesta provincia esplode il centrosinistra. Due autogol a distanza di poche ore hanno scatenato il caos nelle amministrazioni provinciali di Lecce e della Bat. A Lecce è saltata l’elezione a presidente della provincia nel centrodestra della sindaca Adriana Poli Bortone, tradita dai franchi tiratori. Nella Bat è esploso nel centrosinistra il caso Lodispoto: il presidente coinvolto in un’inchiesta per corruzione, sfiduciato da dimissioni di massa, ma rimasto incollato alla poltrona. L’epilogo ieri, con l’addio contemporaneo di dieci consiglieri su dodici, in un’azione bipartisan che ha spinto, fra gli altri i sindaci, di Andria, Trani, Bisceglie e Canosa a chiedere il passo indietro. Ma Lodispoto è rimasto al suo posto rivendicando la legge Delrio. La sfiducia, ha commentato, “è un attacco personale, una vendetta per aver sostenuto il presidente Decaro alle regionali senza appoggiare i consiglieri locali”. Sarcastico il commento dell’eurodeputato Ventola: “Lodispoto è una figura mitologica”, ha detto, “un tutt’uno corpo poltrona che resta in sella nonostante la sfiducia all’unanimità”. Ora la parola torna alle urne con nuove elezioni fissate per il 12 aprile. Intanto a Lecce si è aperta la caccia ai traditori che hanno consegnato la clamorosa vittoria a Fabio Tarantino, sindaco di Martano, sostenuto dal campo largo. La sindaca Poli Bortone ha smentito voci di dimissioni circolate a caldo. Ma nel campo sovranista la resa dei conti è già iniziata, con riflessi visibili anche nei precari equilibri del centrodestra in consiglio regionale.
Bernardo Lodispoto, attuale sindaco di Margherita di Savoia, rimane in carica. Consiglio provinciale della Barletta-Andria-Trani sciolto dopo le dimissioni di 9 consiglieri su 10 chiamati a discutere del bilancio di previsione ma niente decadenza del Presidente che non intende dimettersi. Nella mattinata odierna (3 febbraio) l’assise ha deciso in massa, eccetto il consigliere Salvatore Lattanzio di Margherita di Savoia, di protocollare la sua uscita di scena. La legge Del Rio, che ha istituito le province come enti di secondo livello, non prevede la decadenza del Presidente in seguito alle dimissioni e dunque Bernardo Lodispoto, attuale sindaco di Margherita di Savoia, rimane in carica. Lo stesso appena 24 ore prima aveva indetto le elezioni per il rinnovo del Consiglio per il 12 aprile prossimo, scadendo il mandato consiliare il prossimo 18 marzo. Secondo il Presidente, che dice di aver votato solo Decaro alle ultime regionali senza fare campagna elettorale per altri, dietro la decisione dei suoi colleghi ci sono ragioni personali, né politiche né tantomeno giudiziarie dopo il suo coinvolgimento in un’inchiesta della procura di Trani su presunti casi di corruzione. Intanto sei sindaci del territorio proprio questa mattina avevano rinnovato la richiesta al Presidente Lodispoto di dimettersi. Nella lettera non compaiono i nomi dei primi cittadini di Barletta e Trinitapoli, amministrati da giunte di centro destra.
Il presidente della provincia Bat è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. La richiesta arriva dai sindaci di Bisceglie, Trani, Andria e San Ferdinando. I sindaci di Bisceglie Angelantonio Angarano, di Trani Amedeo Bottaro, di Andria Giovanna Bruno e di San Ferdinando di Puglia Michele Lamacchia, del Partito democratico, hanno chiesto le dimissioni del presidente della Provincia Bernardo Lodispoto, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione, insieme ad altre 4 persone. “Piena fiducia nell’operato della magistratura e convinzione nella corretta e ampia collaborazione dei soggetti coinvolti”, scrivono in una nota, spiegando che la questione provinciale “resta politica”. I sindaci scrivono che già da tempo hanno “ritirato l’appoggio di maggioranza al presidente Lodispoto, chiedendone verifica formale a fine novembre, dalla quale emergeva la carenza dei minimi presupposti utili a proseguire con serenità ed efficacia l’azione politico-amministrativa”. Aggiungendo che la “mancata partecipazione alla sessione di bilancio di metà e fine dicembre, ha ulteriormente cristallizzato questo stato di cose”. Per questo hanno chiesto a Lodispoto di prendere atto di questo impasse e conseguentemente di rendere agevole un nuovo corso politico per l’Ente Provincia che ha da raggiungere importanti e attesi obiettivi di miglioramento delle Comunità della sesta provincia pugliese, considerando anche l’imminente voto primaverile che interesserà il rinnovo del consiglio provinciale e a cui sarebbe opportuno si abbinasse pure il cambio al vertice”.
Per lui, già presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani, è la terza esperienza con la fascia tricolore Bernardo Lodispoto è stato riconfermato sindaco di Margherita di Savoia. La sua lista “Margherita Migliore 2.0” ha totalizzato 4400 preferenze, cioè il 69.3%, rispetto alle poco meno di 1949 totalizzate dalla avversaria Grazia Galiotta a capo della formazione “Forza Margherita”, ferma al 30,7%. Per Lodispoto è stata vittoria netta dopo l’esito vittorioso del 2018. Per lui, già presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani, è la terza esperienza con la fascia tricolore.

POLITICA Poli Bortone tradita dai franchi tiratori. Nella sesta provincia esplode il centrosinistra Due autogol a distanza di poche ore hanno scatenato il caos nelle

Bernardo Lodispoto, attuale sindaco di Margherita di Savoia, rimane in carica Consiglio provinciale della Barletta-Andria-Trani sciolto dopo le dimissioni di 9 consiglieri su 10 chiamati

POLITICA Il presidente della provincia Bat è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. La richiesta arriva dai sindaci di Bisceglie, Trani, Andria e San Ferdinando

Per lui, già presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani, è la terza esperienza con la fascia tricolore Bernardo Lodispoto è stato riconfermato sindaco di Margherita di Savoia. La sua lista “Margherita Migliore 2.0” ha totalizzato 4400 preferenze, cioè il 69.3%, rispetto alle poco meno di 1949 totalizzate dalla avversaria Grazia Galiotta a capo della formazione “Forza Margherita”, ferma al 30,7%. Per Lodispoto è stata vittoria netta dopo l’esito vittorioso del 2018. Per lui, già presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani, è la terza esperienza con la fascia tricolore.