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lite condominiale

A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo di 57 anni è stato gambizzato al quartiere Torricelli. A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Alla base della sparatoria, ci sarebbero screzi di natura economica. La vittima è stata medicata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indaga la polizia.

E’ accaduto in uno stabile del quartiere Salinella di Taranto Ancora da chiarire con precisione le ragioni e la dinamica di una lite che poteva sfociare in tragedia. Una lite tra due condomini di un palazzo del quartiere Salinella di Taranto. Di fatto -pare nel corso di una riunione condominiale- uno dei due avrebbe estratto un’arma da taglio ed aggredito l’altro che, per difendersi e disarmare l’aggressore, è rimasto ferito alle mani. Medicato al pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata, l’uomo è stato giudicato guaribile in pochi giorni. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.

La vittima aveva avuto un diverbio con la moglie di uno dei due aggressori La squadra mobile di Foggia ha arrestato due fratelli foggiani, un 23enne e un quindicenne, accusati del tentato omicidio di una donna avvenuto il 3 giugno scorso in corso del Mezzogiorno a Foggia. I due avrebbero accoltellato la donna che ha riportato diverse ferite provocandole uno “shock emorragico”. Trasportata al Policlinico Riuniti la donna è stata sottoposta urgentemente ad intervento chirurgico.Secondo la ricostruzione della polizia, alla base del tentato omicidio ci sarebbe stato un litigio – per vicende condominiali – tra la vittima e la moglie del 23enne, che vivono all’ex Onpi, il palazzo di residenza popolare che si trova alla periferia di Foggia. Durante il litigio il 23enne è intervenuto in difesa della moglie e, con l’aiuto del fratello minorenne, ha aggredito l’altra donna ferendola. Il 23enne, che era agli arresti domiciliari per un altro reato, è andato in carcere mentre il 15enne è stato affidato all’Istituto Penale per i Minorenni di Bari. 

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