
Camarda evita la beffa, 2-2 tra Lecce e Bologna
Il pareggio non rende giustizia ai pugliesi perché avrebbe meritato, per ammissione di tutti, il primo successo Il Lecce c’è. Resta ultimo in classifica, ma
Il pareggio non rende giustizia ai pugliesi perché avrebbe meritato, per ammissione di tutti, il primo successo Il Lecce c’è. Resta ultimo in classifica, ma col Bologna dimostra di aver superato il momento critico e di avere tutte le carte in regola per la quarta salvezza consecutiva. Il pareggio non gli rende giustizia perchè avrebbe meritato, per ammissione di tutti, il primo successo. Anzi, il gol del pareggio, in pieno recupero, all’ultima occasione, il gol che Francesco Camarda ricorderà per tutta la vita perché è il primo da lui realizzato in Serie A, ha evitato una autentica beffa. Eh sì perché il Lecce oltre ad aver segnato due gol ha colpito tre legni con Morente, Coulibaly e Pierotti. C’erano perplessità, soprattutto dopo la deludente prestazione in Coppa Italia a San Siro, c’era apprensione, qualcuno aveva anche messo sotto accusa Eusebio Di Francesco e il suo 4-3-3 dopo quattro giornate di campionato. Un modulo che privilegia, se sviluppato bene e con gli attori giusti il gioco offensivo e lo spettacolo. Col Bologna, e non era facile di questi tempi, il Lecce ha offerto anche scampoli di bel gioco. È interessante per esempio lo sviluppo dell’azione che ha portato al primo gol, quello del vantaggio di Coulibaly. Un’azione chiaramente studiata in allenamento. Va attribuito il giusto risalto anche alla prestazione caratteriale: il Lecce quando è passato in svantaggio per le reti di Orsolini su calcio di rigore e Odgaard, quest’ultima fortunosa per una deviazione di Gabriel, non si è mai arreso e anzi ha lottato su ogni pallone come dimostra il gol realizzato sul filo di lana dal 17enne astro nascente, il cui cartellino e’ di proprieta’ del Milan, con perfetta scelta di tempo.
È accaduto in seguito ai disordini che si sono verificati ieri prima della gara Lecce-Bologna. Le indagini sono state condotte dalla polizia Un tifoso del Lecce è stato arrestato, ed un altro è stato denunciato, dopo i disordini che si sono verificati ieri prima della gara Lecce-Bologna. Le indagini sono state condotte dalla polizia. L’arrestato è accusato di porto e lancio di materiale pericolo, oltre al concorso con ignoti per il reato di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, nonché danneggiamento di mezzi di istituto. L’ultras denunciato, invece, è accusato di possesso di oggetti atti ad offendere.Secondo l’accusa i due avrebbero fatto parte del gruppo di sostenitori responsabile di una violenta sassaiola ai danni del pullman che dalla stazione di Lecce stava trasportando allo stadio i sostenitori emiliani. Sarebbero stati almeno 50 gli ultras del Lecce che, travisati, hanno lanciato pietre, fumogeni ed oggetti all’indirizzo del mezzo a bordo i tifosi bolognesi. Uno dei poliziotti intervenuto per evitare gli scontri è rimasto ferito, con una prognosi di 7 giorni. Per i due indagati il questore di Lecce ha emesso un Daspo d’urgenza di 3 anni per il tifoso denunciato, di 2 anni per l’arrestato. Altre due persone sono state arrestate dalla questura di Lecce, ieri, al termine della gara del campionato di serie D Casarano-Barletta dove si sono verificati momenti di tensione per possibili scontri tra le due tifoserie, evitati per l’intervento delle forze dell’ordine. Due i poliziotti feriti a causa del lancio di pietre e oggetti contundenti dei supporters. I due arrestati sono tifosi del Casarano.

Il pareggio non rende giustizia ai pugliesi perché avrebbe meritato, per ammissione di tutti, il primo successo Il Lecce c’è. Resta ultimo in classifica, ma

È accaduto in seguito ai disordini che si sono verificati ieri prima della gara Lecce-Bologna. Le indagini sono state condotte dalla polizia Un tifoso del