cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

iva

Attraverso società di fatto inesistenti avrebbero emesso fatture false per operazioni mai effettuate e attività solo di facciata Frode fiscale da 5 milioni di euro scoperta dalla guardia di finanza in provincia di Bari. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di associazione per delinquere. Altre due sono destinatarie di misure interdittive. Gli indagati, attraverso società di fatto inesistenti avrebbero emesso fatture false per operazioni mai effettuate e attività solo di facciata. Avrebbero così evaso l’iva per milioni di euro. Avrebbero inoltre riciclato illecitamente proventi illeciti. Sequestrati a scopo preventivo circa 5 milioni di euro nei confronti di 17 persone. Si tratta dell’epilogo di una lunga indagine che ha individuato questo sodalizio criminale. Tra gli indagati ci sono anche quattro finanzieri e tre funzionari dell’Agenzia delle Dogane, accusati di aver violato le norme anti riciclaggio agevolando i prelievi di contanti. Nell’inchiesta della Procura di Bari coinvolti anche un direttore di banca e un dipendente delle poste. Uno dei dipendenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è coinvolto per aver ottenuto anche cene e un viaggio a Dubai in cambio di favori ad un imprenditore sottoposto a controlli doganali. Gli altri si sarebbero appropriati anche di bici elettriche, pannelli solari, materiale elettrico e vestiti passati al controllo nell’area portuale di Bari.  

A Poggio Imperiale la Guardia di Finanza ha quantificato in 22mila euro l’Iva non versata I Finanzieri della Tenenza di Torre Fantine (Foggia) hanno scoperto a Poggio Imperiale un laboratorio di lavorazione della pietra e del marmo che è risultato completamente sconosciuto al fisco. In particolare, le Fiamme Gialle hanno avviato una verifica nei confronti della ditta che, anche a seguito dei riscontri economici e finanziari effettuati, è risultata non aver presentato alcuna dichiarazione ai fini fiscali a partire dall’anno 2018. Sulla base della documentazione extra contabile, rinvenuta nella sede aziendale e della conseguente ricostruzione delle prestazioni “in nero”, la Guardia di Finanza ha quantificato in 120mila euro i ricavi occultati al Fisco e in 22mila euro l’Iva non versata.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno