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Innalzamento Livello del Mare

Le attività umane spingono le temperature a +1,37 °C. Record di emissioni di gas serra e innalzamento dei mari secondo gli scienziati. I dati scientifici più recenti delineano un quadro inequivocabile: l’intero sistema climatico terrestre continua a surriscaldarsi a ritmi senza precedenti e secondo l’ultimo rapporto sugli Indicatori del Cambiamento Climatico Globale (IGCC), pubblicato sulla rivista Earth System Science Data, le attività umane hanno spinto il riscaldamento globale a 1,37 °C nel 2025, con proiezioni che indicano il superamento della soglia critica di 1,5 °C entro i prossimi quattro anni. Lo studio, che ha visto la collaborazione di oltre 70 scienziati appartenenti a 56 istituzioni di 17 paesi, evidenzia come la velocità di accumulo del calore nel sistema terrestre sia il preludio a un ulteriore inasprimento delle temperature future, un fattore guidato dallo squilibrio energetico della Terra che, come spiega il Professor Piers Forster del Priestley Centre for Climate Futures, misura la rapidità con cui il calore si accumula e, pur dovendo essere prossimo allo zero in condizioni naturali, è raddoppiato dagli anni ’70 a oggi raggiungendo un livello record. Questo fenomeno è alimentato direttamente dai livelli record di gas serra (GHG) che nel 2024 hanno toccato il picco storico di 56,8 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente (Gt CO2e) a causa dei combustibili fossili, confermando il 2025 come il terzo anno più caldo mai registrato e dimostrando, come ribadito dalla dottoressa Samantha Burgess di Copernicus (C3S), che quasi la totalità del riscaldamento dell’ultimo decennio è causata dall’uomo con impatti già devastanti su ecosistemi e comunità. Attualmente, il tasso di riscaldamento antropico viaggia alla velocità record di 0,27 °C per decennio, un incremento dovuto all’effetto combinato delle massicce emissioni di CO2 e della contestuale riduzione degli aerosol di zolfo (SO2) derivante dalle norme contro l’inquinamento atmosferico; questo paradosso, spiegato dal dottor Matt Palmer del Met Office, evidenzia che immettendo più gas serra che mai intrappoliamo il calore sbilanciando il pianeta, mentre la dottoressa Karina Von Schuckmann di Mercator Ocean International aggiunge che tale squilibrio sta modificando ogni dinamica climatica, dal surriscaldamento dei continenti allo scioglimento del permafrost, fino alla perdita dei ghiacciai. Le conseguenze visibili si manifestano con forza negli oceani dove, nel 2025, l’innalzamento del livello del mare ha registrato un aumento record di 23 cm dal 1901 viaggiando a un tasso di circa 1,8 mm all’anno in forte accelerazione, un incremento che la dottoressa Aimée Slangen (NIOZ) avverte stare già moltiplicando le inondazioni costiere nelle aree pianeggianti, parallelamente al drammatico aumento delle ondate di calore marine che solo nel 2025 hanno registrato ben 65 giorni di picco termico a livello globale, un dato che la professoressa June-Yi Lee dell’Università nazionale di Pusan sottolinea essere più che triplicato rispetto al periodo 1991-2025, compromettendo gli habitat marini, la sicurezza alimentare, l’acidità e i livelli di ossigeno degli oceani, e innescando a catena eventi meteorologici sempre più violenti anche sulla terraferma.

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