
Qualità della vita, stabili Puglia e Basilicata: nessun miglioramento
ATTUALITÀ Pubblicata dal Sole 24 Ore l’indagine 2025. Le nostre province restano tutte nella seconda metà della classifica nazionale Non migliora la qualità della vita
Pubblicata dal Sole 24 Ore l’indagine 2025. Le nostre province restano tutte nella seconda metà della classifica nazionale. Non migliora la qualità della vita in Puglia e in Basilicata. Tutte le province restano ferme dove erano lo scorso anno. L’unico movimento è Bari, che perde due posizioni e scende al 66º posto. Il peggioramento è legato soprattutto agli indicatori economici: il capoluogo resta sotto la media nazionale per reddito e capacità di spesa, pesa inoltre la fragilità dell’occupazione stabile e l’elevata percentuale di imprese in difficoltà. Sul piano della sicurezza rimane nella parte bassa, con valori elevati per furti e truffe informatiche. Meglio negli indicatori su ambiente e servizi, sopra la media nell’indice del clima. Lecce, stabile all’80º posto, ha la natalità tra le più basse d’Italia e cresce in età media. La provincia si distingue con una quota altissima di energia da fonti rinnovabili, prossima al 100%, e risulta più solida nella qualità dell’aria e nella partecipazione culturale. La Bat, ferma all’85º posto, somma criticità nei servizi pubblici e nei parametri di giustizia e sicurezza, dove i livelli di reati predatori restano alti. Brindisi, all’87º posto, risente di redditi bassi, pochi investimenti e un mercato del lavoro poco dinamico. Foggia, 97ª, soffre una combinazione pesante di insicurezza, scarsa qualità dei servizi e dinamiche sociali negative, con una delle più alte percentuali di giovani che lasciano il territorio. Taranto, 98ª, risulta tra le peggiori province italiane negli indicatori sanitari e ambientali: elevata incidenza delle patologie respiratorie, qualità dell’aria molto bassa e un punteggio quasi di fondo scala nella qualità della vita degli anziani. In Basilicata, Matera, al 78º posto, mantiene buoni risultati negli indicatori culturali ma resta indietro nei parametri economici e nel mercato del lavoro. Potenza, all’83º posto, mostra difficoltà nei servizi e nelle infrastrutture.

ATTUALITÀ Pubblicata dal Sole 24 Ore l’indagine 2025. Le nostre province restano tutte nella seconda metà della classifica nazionale Non migliora la qualità della vita