
Femminicidio Mariotto: ha deposto l’imputato, marito della vittima
“Ero arrabbiato, mi sono sentito abbandonato“: lo ha dichiarato davanti alla Corte d’Assise Vincenzo Visaggi “In quel momento ho perso la testa, ero arrabbiato .

“Ero arrabbiato, mi sono sentito abbandonato“: lo ha dichiarato davanti alla Corte d’Assise Vincenzo Visaggi “In quel momento ho perso la testa, ero arrabbiato . Mi sono sentito abbandonato, era quasi Pasqua ed io ero da solo”. Ha ricostruito cosi, fra le lacrime, le fasi dell’omicidio della moglie Vincenzo Visaggi, pensionato di Mariotto a processo per aver ucciso con un paio di forbici la moglie Lucia Chiapperini nel bagno della loro abitazione, il 18 aprile scorso. La donna da alcuni giorni era andata via proprio per i frequenti litigi con il marito, dovuti – secondo le testimonianze – anche a ragioni ereditarie. Prima dell’esame dell’imputato hanno deposto in aula anche i figli di Visaggi. Il prossimo 16 dicembre la Corte deciderà se disporre o meno una perizia sulla capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto.
Obiettivo procurare voti alla moglie per le comunali del 2019 Ha raccontato di aver ricevuto da Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale pugliese in carcere da febbraio per scambio elettorale politico-mafioso, soldi e altre utilità (come buoni pasto e benzina) per “procacciare voti” in vista delle comunali di Bari del 2019, in cui era candidato in ticket con la moglie di Olivieri, Maria Carmen Lorusso. Michele Nacci, imputato nel processo (in abbreviato) nato dall’inchiesta della Dda di Bari ‘Codice interno’, che ha svelato i presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoriacittadina, ha rilasciato spontanee dichiarazioni al gup Giuseppe De Salvatore, ammettendo alcuni episodi di compravendita di voti. A processo in abbreviato ci sono 108 imputati, altri 15 (tra cui Maria Carmen Lorusso) sono a dibattimento. Per l’accusa, nel 2019 Olivieri avrebbe comprato voti da tre clan di Bari perfavorire l’elezione al consiglio comunale della moglie. Nacci risultò primo dei non eletti.
Ma ha respinto l’accusa di razzismo. Si è difeso così Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi Ha confermato di aver picchiato, per paura, il 24enne, ma ha precisato di non averlo “aggredito alle spalle” e di non aver mai detto né “ti sparo” né “vattene negro'”. È quanto dichiarato da Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi all’ingresso del parco Rossani, a Bari. Per quell’episodio la vittima ha perso un occhio. Blasi è accusato di lesioni personali pluriaggravate, fra le aggravanti contestate c’è anche quella dell’odio razziale.Blasi ha confermato di aver picchiato il 24enne, ma ha respinto l’accusa di razzismo.“Stavo entrando nel parco con la mia ex ragazza e alcuni amici quando l’ho incrociato. Lui mi ha accusato di averlo guardato male – ha riferito in aula – si era fissato su di me e non so perché”. Blasi ha raccontato di aver spiegato al 24enne che si sbagliava, ma lui gli avrebbe chiesto di appartarsi per chiarire. “Ho avuto paura e ho reagito – ha proseguito – gli ho dato un pugno. Quando era a terra gli ho dato due calci e due pugni nel fianco per paura. Non sono razzista – ha proseguito Blasi – non sono stato cresciuto così, avrei reagito anche se fosse stato bianco come me. Ora vorrei chiedergli scusa, ma non so come fare”.Durante l’udienza una minorenne, ex fidanzata di Blasi e testimone oculare, ha confermato il racconto delragazzo. L’avvocato della parte civile ha poi chiesto di poter ascoltare alcuni messaggi audio contenuti in una chat, dai quale si evincerebbe che “alcuni testimoni sono stati indotti a mentire”, ha detto il legale. La difesa di Blasi si è opposta.Si tornerà in aula il prossimo 18 maggio.

“Ero arrabbiato, mi sono sentito abbandonato“: lo ha dichiarato davanti alla Corte d’Assise Vincenzo Visaggi “In quel momento ho perso la testa, ero arrabbiato .

Obiettivo procurare voti alla moglie per le comunali del 2019 Ha raccontato di aver ricevuto da Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale pugliese in carcere da

Ma ha respinto l’accusa di razzismo. Si è difeso così Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver