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Gli agenti hanno riscontrato l’assenza degli estintori, la mancanza della segnaletica per la delimitazione della zona dell’accensione e anche l’assenza di personale specializzato. Stava per avviare uno spettacolo pirotecnico, previsto a chiusura di un evento pubblico del 3 sera a Taranto, senza aver rispettato le misure di sicurezza previste dalla legge. Fortunatamente se n’è accorta la polizia che ha fermato tutto, denunciando il responsabile, un 45enne originario della provincia jonica, già denunciato nel 2024 per commercio abusivo di esplosivi. Prima dell’accensione, il team Artificieri della Polizia ha deciso di effettuate un controllo sul terrazzo dal quale sarebbe dovuto partire lo spettacolo. Gli agenti hanno riscontrato l’assenza degli estintori, la mancanza della segnaletica per la delimitazione della zona dell’accensione e anche l’assenza di personale specializzato. Il materiale esplodente, tutto posto sotto sequestro, era posizionato sul davanzale del terrazzo con il rischio che finisse giù ferendo qualcuno. Oltre alla denuncia, al dipendente della ditta incaricata del servizio, è stato ritirato il patentino autorizzativo alla fabbricazione, alla vendita ed all’uso di materiale pirotecnico.

Ammonta a circa 500 kg Ammonta a circa 500 chilogrammi il quantitativo di botti illegali scoperto a Taranto dai carabinieri, in una cantinola di una palazzina popolare. Valore circa 30mila euro. Arrestata una donna 25enne, un complice è stato denunciato. I botti erano accatastati senza alcune precauzione, erano un potenziale notevole pericolo in caso di esplosione.

L’intervento dei militari ha quindi permesso di sequestrare circa 9.000 capi di abbigliamento sottratti così al mercato illecito Un deposito all’ingrosso all’aperto di merce contraffatta destinata ai vari venditori abusivi sulle spiagge. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Campi salentina su un tratto di spiaggia di Porto Cesareo. Una scoperta occasionale, scaturita nel corso della pianificazione di alcune attività per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in quel territorio. I militari hanno fatto levare in volo un drone nel corso di un sorvolo tecnico, scoprendo sull’arenile una distesa di grandi sacchi di nylon di vario colore con all’interno merce contraffatta pronta per essere venduta all’ingrosso. A conclusione delle immediate attività d’indagine sono stati denunciati in stato di libertà cinque cittadini marocchini, di età compresa tra i 60 e i 40 anni, tutti residenti nel Salento; sequestrati inoltre svariati gazebi destinati alla copertura del vestiario ed installati sul demanio marittimo. L’intervento dei militari ha quindi permesso di sequestrare circa 9.000 capi di abbigliamento sottratti così al mercato illecito ed appartenenti ad una vasta gamma di categorie merceologiche come calzature, borse ed accessori per la moda. I reati contestati vanno dalle violazioni al codice della navigazione che sanziona chi arbitrariamente occupa aree demaniali marittime senza averne titolo a illeciti penali come il deturpamento di bellezze naturali in quanto alcuni abusivi sostavano con i propri mezzi, sottoposti poi a sequestro, sul cordone dunale in area Parco, occupando di fatto un’area di circa tremila metri quadri destinata alla vendita all’ingrosso senza possedere alcun titolo autorizzativo

L’Iniziativa è sostenuta dal Partito animalista Italiano Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo D’OlimpioIntervista:Nicolas Micheletti, Pres. End The Slaughter Age

Taranto: sequestro botti illegali

Ammonta a circa 500 kg Ammonta a circa 500 chilogrammi il quantitativo di botti illegali scoperto a Taranto dai carabinieri, in una cantinola di una

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