Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

illeciti

Tra gli imputati anche Saulle Politi, 47 anni, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso e Giovanni Mazzotta, 56 anni, considerato dalla pubblica accusa vicino al clan Tornese Arriva alle fasi finali il processo in corso a Lecce sui presunti illeciti commessi nelle elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, del maggio 2014. sulle quali la Procura di Lecce ipotizza il condizionamento della criminalità organizzata . L’accusa, sostenuta dal pm della Dda Carmen Ruggiero, ha chiesto ai giudici della prima sezione collegiale una condanna a 8 anni e 6 mesi per l’ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta, imputato insieme altri cinque indagati per i quali le condanne richieste variano da 2 anni e 6 mesi a 6 anni e 6 mesi. Rispondono a vario titolo e in diversa misura di: estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata e consumata, tentata concussione. Tra gli imputati anche Saulle Politi , 47 anni , già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso e Giovanni Mazzotta, 56 anni, detto “ Gianni Conad”, considerato dalla pubblica accusa vicino al clan Tornese. Entrambi di Monteroni. L’ udienza è stata aggiornata al 9 ottobre per le discussioni delle difese .

In una vecchia cava di Massafra trovate 16mila tonnellate di materiale edile, plastica e rocce Servizio di Francesco Persiani

Oltre 3mila gli illeciti accertati. A rivelarlo il rapporto annuale “Ecomafie” di Legambiente Nel 2022 sono stati 984 i sequestri effettuati, 2.714 le persone denunciate e 62 quelle arrestate. Il numero degli illeciti si attesta a 3.042, ossia il 9,9% sul totale nazionale. Numeri preoccupanti che valgono il terzo posto alla Puglia, in Italia, per i reati contro l’ambiente. A rivelarlo l’annuale rapporto di Legambiente ‘Ecomafia 2022’. I dati sono stati presentati oggi all’Università Aldo Moro di Bari nell’incontro organizzato da Legambiente Puglia, Arpa Puglia, Uniba e Link Bari. Nella classifica nazionale dell’illegalità ambientale, Bari e Foggia sono rispettivamente al sesto e nono posto con 789 e 651 reati accertati. Seguono Lecce (13esimo posto), Taranto (18esimo posto), Barletta, Andria e Trani e infine Brindisi. Fra il 2017 e il 2021 in Puglia sono stati commessi complessivamente 16.347 reati abientali, sono state 15.219 le persone denunciate, 157 leordinanze di custodia cautelare e 5.161 i sequestri eseguiti dalle forze dell’ordine e dalle capitanerie di porto. Nella classifica relativa all’illegalità del ciclo del cemento, la Puglia si conferma al terzo posto in Italia con 1.033 reati (il 10,9% del totale), 1.070 persone denunciate, nessun arresto e 320 sequestri effettuati. A livello nazionale Foggia, Lecce, Bari e Taranto sono rispettivamente al nono, decimo, 13esimo e19esimo posto con 175, 167, 144 e 92 infrazioni accertate.In merito al ciclo illegale dei rifiuti, secondo il rapporto ‘Ecomafia 2022’ la Puglia è scesa al quarto posto (nel precedente dossier era terza), con 755 infrazioni accertate (l’8,9% del totale), 901 persone denunciate, 61 arrestate e 362 sequestri effettuati. In questa classifica, a livello nazionale Bari, Foggia, Lecce e Taranto sono rispettivamente al terzo, sesto, 18esimo e 19esimo posto. Passando agli incendi negli impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti la Puglia è settima in Italia con 95 roghi negli impianti (il 6,8% del totale). Gli arresti per contrastare la filiera illegale dei rifiuti, fra il 2017 e il 2021, sono stati 120, con Foggia prima provincia pugliese.Quanto ai reati contro la fauna e il racket degli animali, la Puglia si conferma al secondo posto in Italia con 588 infrazioni accertate (il 9,5% del totale), 525 persone denunciate e 255 sequestri effettuati. 

gilca-srl-giugno
deliziosa