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Ha espresso vicinanza alla comunità: “L’obiettivo è quello di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze presenti sul territorio”. “La notizia della manifestazione di interesse formale per il sito Hiab di Statte, in provincia di Taranto, rappresenta un primo, importante passo verso una soluzione industriale concreta e radicata nel territorio. Ringrazio il ministro Adolfo Urso per l’impegno e la determinazione con cui sta seguendo questa vertenza, dimostrando ancora una volta come il Governo Meloni sia vicino ai territori e alle lavoratrici e ai lavoratori in difficoltà”. Lo dichiara la Senatrice pugliese di Fratelli d’Italia Maria Nocco, che ha partecipato come uditrice al tavolo convocato oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove è stata annunciata la manifestazione di interesse da parte di un’azienda pugliese in espansione, interessata all’acquisizione e al rilancio del sito di Statte nel comparto metalmeccanico. “Ho voluto essere presente al tavolo per testimoniare la vicinanza concreta di Fratelli d’Italia a una comunità che merita rispetto e attenzione. L’obiettivo – prosegue la Senatrice Maria Nocco – è quello di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze presenti sul territorio. Le prossime settimane saranno decisive per verificare la sostenibilità del progetto industriale e per definire i passaggi successivi, ma la strada tracciata dal MIMIT è quella giusta. Statte e il territorio di Taranto hanno già pagato un prezzo altissimo sul piano industriale, occupazionale e ambientale. Serve ora una visione strategica che valorizzi le energie migliori del Sud, rilanci l’industria sana e sostenibile, e restituisca prospettive reali ai lavoratori. Con il Governo Meloni – conclude Nocco – questa visione sta finalmente diventando realtà”.

Chiedono certezze sul loro futuro lavorativo Servizio di Annamaria Rosato. Intervista a Antonio Grottole, lavoratore e Uilm Taranto

Lavoratori in cassa integrazione e un destino incerto per la ex fabbrica: si tireranno le somme il 15 settembre Servizio: Alessandra Martellotti

La Regione si impegna per la formazione dei lavoratori e per sostenere eventuali nuovi investitori. Intanto è partita la cassa integrazione per cento dipendenti Di Alessandra Martellotti

La sede di Statte starebbe per chiudere. Mobilitazione dei 102 dipendenti in attesa del prossimo incontro del 12 novembre a Roma

La protesta dei lavoratori proseguirà fino a quando l’azienda non farà un passo indietro Servizio di Alessandra Martellotti. Interviste a Patrizio Di Pietro, Fiom Cgil; Pietro Cantoro, Fim Cisl; Mimmo Amatomaggi, Uilm Uil.

La proprietà ha annunciato di voler dismettere il sito nel bolognese e si teme il licenziamento collettivo Mercoledì prossimo alle 15 il ministero delle Imprese ha convocato un incontro sulla vertenza HIAB, l’azienda multinazionale di Statte, nel tarantino, che costruisce gru e occupa un centinaio di persone. La proprietà ha annunciato di voler dismettere il sito nel Bolognese e si teme il licenziamento collettivo. Nonostante la convocazione, i lavoratori ed i sindacati continuano ad occupare la fabbrica giorno e notte. Si sono divisi in 3 turni. La HIAB, intanto, resta in silenzio.

Rabbia e paura per il futuro per i lavoratori Hiab. Per oltre 100 si prefigura il licenziamento: “Spremuti come limoni e lasciati a casa, senza lavoro” Di Alessandra Martellotti Giovanni Ruta, saldatore Hiab – Uilm; Gregorio Miccoli, Fiom Cgil; Pietro Cantoro, Fim Cisl

Assemblea ad oltranza e sede di Statte occupata: mobilitazione dei metalmeccanici contro la delocalizzazione e gli esuberi Di Alessandra Martellotti I lavoratori della Hiab di Statte occupano lo stabilimento. Questa mattina l’assemblea con Fiom Fim e Uilm. Si ritiene inaccettabile la posizione assunta dall’azienda, incontrata l’8 ottobre scorso. La multinazionale, leader nel settore della produzione di gru, intende delocalizzare le attività a Minerbio, in provincia di Bologna, avviando esuberi e trasferimenti, dopo aver rigettato anche gli incentivi della Regione per rimanere. La mobilitazione va avanti dunque, non solo con lo sciopero, ma sono avviate una assemblea permanente dentro lo stabilimento e l’occupazione dello stesso, finché la direzione non farà un passo indietro. Ci sono 200 lavoratori in ballo. Solo a poche decine di questi è stato proposto il trasferimento.

Situazione sempre più critica. L’azienda rigetta gli incentivi della Regione e resta ferma sulla delocalizzazione. Il Pd chiama tutte le forze politiche e solletica l’apertura di un tavolo ministeriale Di Alessandra Martellotti Intervista a Ubaldo Pagano, deputato Pd

Sindacati accolti dal prefetto: le istanze della vertenza saranno reppresentate al ministero Di Alessandra Martellotti Interviste a Gregorio Miccoli, Fiom Cgil Taranto; Pietro Cantoro, Fim Cisl Taranto Brindisi; Raffaele Petricciuolo, Uilm Uil Taranto

L’azienda ha richiesto la proroga della cassa integrazione per tutto il personale in forza a zero ore 102 lavoratori rischiano di perdere il posto, tranne 25 ai quali, però, sarà chiesto di trasferirsi a Minerbio, vicino Bologna. Dopo lo sciopero dei giorni scorsi la vertenza Hiab, multinazionale che produce gru con stabilimento a Statte, si è spostata sotto la prefettura di Taranto. L’azienda ha parlato di esigenze legate al nuovo piano industriale, ma i sindacati metalmeccanici denunciano il piano di delocalizzazione, “quando per anni i lavoratori e le lavoratrici di Taranto hanno portato avanti la produzione con fatturati che hanno fatto crescere sui mercati internazionali la Hiab”, spiegano. “Oggi chiediamo al prefetto di intervenire, perché la città non venga depredata di una realtà produttiva che funziona e perché non vengano minati ulteriormente i livelli occupazionali, già critici”. Al momento era stata annunciata ma non è ancora partita la procedura di cassa integrazione. Al prefetto Fiom Fim e Uilm chiedono di istituire un tavolo di negazione con l’azienda.

Stato di agitazione contro la delocalizzazione della Hiab, da Statte a Bologna Di Alessandra Martellotti Intervista a Pietro Cantoro, Fim Cisl Taranto Brindisi

Hiab occupata, prima notte in fabbrica

Rabbia e paura per il futuro per i lavoratori Hiab. Per oltre 100 si prefigura il licenziamento: “Spremuti come limoni e lasciati a casa, senza

Crisi Hiab, il Pd incontra i lavoratori

Situazione sempre più critica. L’azienda rigetta gli incentivi della Regione e resta ferma sulla delocalizzazione. Il Pd chiama tutte le forze politiche e solletica l’apertura

Vertenza Hiab: “No alla delocalizzazione”

Sindacati accolti dal prefetto: le istanze della vertenza saranno reppresentate al ministero Di Alessandra Martellotti Interviste a Gregorio Miccoli, Fiom Cgil Taranto; Pietro Cantoro, Fim Cisl Taranto Brindisi;

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