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Analisi del report FMI: perché l’economia greca corre mentre l’Italia resta frenata da bonus e bassa produttività. La consolazione di non essere l’ultima ruota del carro europeo sta per svanire: nel 2026 l’Italia compirà lo storico e drammatico sorpasso sulla Grecia, diventando ufficialmente il paese con il debito pubblico più alto dell’Unione Europea. Secondo il Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale, il rapporto debito/PIL greco crollerà al 136,9%, mentre quello italiano salirà inesorabilmente al 138,4%, certificando il fallimento delle politiche di bilancio dell’ultimo decennio. Questo ribaltamento non è un incidente di percorso, ma la conseguenza di una gestione economica diametralmente opposta: mentre Atene, uscita dal baratro del default, ha accettato riforme brutali recuperando la fiducia dei mercati e abbattendo il debito di 70 punti dal picco pandemico, Roma è rimasta paralizzata da un immobilismo strutturale e da scelte fiscali scriteriate. Il peso del Superbonus, costato quasi 200 miliardi di euro, agisce come una zavorra che impedisce ogni risanamento, mentre la crescita asfittica allo 0,5% — contro il dinamico 2,2% della Grecia — rende il nostro debito matematicamente insostenibile nel lungo periodo. L’Italia si ritrova così prigioniera di un “effetto palla di neve” perverso, dove gli interessi da pagare corrono più veloci della ricchezza prodotta, un vicolo cieco alimentato da una produttività ferma e da investimenti pubblici dispersi in micro-mance elettorali anziché in infrastrutture strategiche. Se la Grecia ha saputo reinventarsi puntando su tecnologia ed esportazioni, l’Italia sconta l’illusione che il debito potesse crescere all’infinito senza conseguenze, finendo ora nel mirino della sorveglianza europea come il vero malato d’Europa. Il sorpasso del 2026 segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova emergenza nazionale: senza un’inversione di rotta radicale sulla spesa pubblica e una vera politica industriale, la maglia nera del debito trasformerà l’Italia nell’anello debole dell’Eurozona, superata persino da chi, solo quindici anni fa, sembrava destinato al fallimento totale.

Un passeggero di nazionalità greca, colto da improvviso malore a bordo della motonave Venezia diretta a Igoumenitsa, è stato soccorso questa notte da personale della guardia costiera a circa 30 miglia dal porto di Vieste. Attivata prontamente la procedura emergenziale, che ha disposto l’immediata evacuazione medica via mare del passeggero. Nel porto ad attendere l’uomo c’era l’ambulanza del 118 che dopo aver stabilizzato il paziente, lo ha trasportato nel punto di primo intervento di Vieste per le cure del caso..

Nel museo civico di Bari, il tavolo di presentazione con le realtà coinvolte, tra cui il Consorzio mestieri Puglia Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Orazio CorbacioInterviste a Vito Genco, presidente Consorzio mestieri Puglia; Gianfranco Gadaleta, JS coordinator programma interregionale Italia-Grecia 2021-2027

Di questi, oltre 25 milioni sono stati scoperti a bordo di un camion proveniente dalla Grecia I finanzieri del II Gruppo Bari, con la collaborazione di funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato oltre 46 milioni di accessori per fumo di contrabbando. Di questi, oltre 25 milioni sono stati scoperti a bordo di un camion proveniente dalla Grecia e sbarcato nel porto di Bari. Cartine e filtri erano destinati a una società del Napoletano. I controlli nei depositi dell’azienda hanno prodotto il sequestro di altri 21,3 milioni di prodotti accessori ai tabacchi da fumo di contrabbando.

Segnalazioni da Taranto, Brindisi, Galatina e Gallipoli È stata avvertita anche in Puglia la scossa di terremoto di magnitudo 5.8 registrata sulla costa occidentale della Grecia alle 8.12 ora italiana. Il terremoto è stato sentito, in particolare, a Taranto, Brindisi, Galatina, Gallipoli. 

Messa al sicuro in un convento, ora la famiglia si trova in una struttura alberghiera di Rodi, scelta d’intesa con la Farnesina Rientrerà mercoledì in Italia la famiglia di Trani in vacanza in Grecia e rimasta bloccata per gli incendi che stanno devastando l’isola di Rodi. Padre, madre e figlia di otto anni sono tra i 30mila sfollati, di cui molti turisti, dalla parte sud dell’isola, quella più colpita dagli incendi. Messa al sicuro in un convento, ora la famiglia si trova in una struttura alberghiera di Rodi, scelta d’intesa con la Farnesina. Il volo aereo di linea farà scalo a Napoli. La famiglia sin dal primo momento degli incendi è costantemente in contatto con il sindaco di Trani Amedeo Bottaro, il primo a dare l’allarme al Ministero degli Esteri.

Una delegazione ellenica in visita a Brindisi per diffondere il modello “CoreHealth” Servizio di Pamela Spinelli Intervistati: Giovanni Gorgoni, Commissario straordinario Asl Brindisi Saverio Cinieri, Direttore Oncologia Medica e Coordinatore Breast Unit

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