
L’Aiom: “Il fumo causa il 27% dei tumori”. Parte la campagna “5 euro contro il fumo”
AIOM: il 27% dei tumori in Italia è causato dal fumo. Al via la campagna “5 euro contro il fumo” con una proposta di legge

In poco più di dieci giorni raccolte 18mila firme per la proposta di legge che punta a ridurre il tabagismo e finanziare il Servizio Sanitario Nazionale. È in questo contesto che nasce la campagna “5 euro contro il fumo”, una proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad aumentare di 5 euro il costo di sigarette e prodotti da inalazione di nicotina. L’obiettivo è duplice: ridurre il tabagismo e reperire nuove risorse per il Servizio Sanitario Nazionale. In poco più di dieci giorni sono state raccolte 18mila firme, pari al 35% delle 50mila necessarie per portare la proposta in Parlamento. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare online tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, CIE o CNS. Una campagna senza precedenti in Italia Si tratta della prima iniziativa di questo tipo mai realizzata nel Paese, promossa da AIOM, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. Hanno già aderito circa 30 società scientifiche e oltre 15 associazioni di pazienti, che nella Giornata mondiale contro il cancro rilanciano l’appello a firmare per raggiungere rapidamente la soglia delle 50mila firme. Prevenzione oncologica e stili di vita: i numeri Il fumo resta il principale fattore di rischio oncologico, ma non è l’unico. Secondo le stime, oltre il 40% dei decessi per cancro è legato a fattori di rischio modificabili, come: fumo consumo di alcol dieta scorretta sovrappeso e obesità sedentarietà Nonostante ciò, l’Italia investe nella prevenzione sanitaria solo il 4,6% della spesa sanitaria complessiva, una quota inferiore a quella di Regno Unito (5,6%), Olanda (5,2%) e Germania (4,8%). L’appello dell’AIOM: “Serve uno sforzo in più” «La campagna “5 euro contro il fumo” è pienamente in linea con gli obiettivi della Giornata mondiale contro il cancro, a partire dall’informazione sui fattori di rischio», spiega Massimo Di Maio, presidente AIOM. «In pochi giorni migliaia di cittadini hanno già firmato, ma serve uno sforzo ulteriore per arrivare alle 50mila firme». I dati sugli stili di vita degli italiani confermano l’urgenza: il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso, il 10% è obeso, il 58% consuma alcol e il 27% è sedentario.

AIOM: il 27% dei tumori in Italia è causato dal fumo. Al via la campagna “5 euro contro il fumo” con una proposta di legge