
Le storie dietro la Storia: la giornata della memoria a Barletta
Fare memoria, l’imperativo categorico Le storie dietro la Storia, quelle cioè che non trovano spazio nei libri. Storie rimaste silenziose, di donne, uomini, comunità, scoperte
Fare memoria, l’imperativo categorico. Le storie dietro la Storia, quelle cioè che non trovano spazio nei libri. Storie rimaste silenziose, di donne, uomini, comunità, scoperte per caso. Come quelle di tanti soldati, raccontate nella caserma “Stella” di Barletta, sede dell’82° reggimento fanteria dell’Esercito italiano. La giornata della memoria è anche questo. Intervista a prof. Vincenzo Robles, Università di Foggia; prof. Luigi Dicuonzo, Archivio della Memoria e della Resistenza
Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica. In occasione dei giorni che ricordano “La giornata della memoria” 2.500 ragazzi e ragazze provenienti da scuole e Comuni della Puglia sono partiti da Bari verso Cracovia, diretti ai luoghi della Memoria di Auschwitz e Birkenau. Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica. «Lo scenario globale che stiamo vivendo diventa ogni giorno più difficile e sempre più insostenibile – sostiene Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, che da oltre vent’anni accompagna ogni anno migliaia di giovani nel cuore dell’Europa –. Guerre, violazioni dei diritti umani, discriminazioni e nuove forme di odio rendono urgente educare le nuove generazioni a leggere la complessità del mondo. Percorsi come il Treno della Memoria aiutano a comprendere la realtà che ci circonda, a riconoscere le responsabilità individuali e collettive e, soprattutto, a evitare di ripetere gli errori della storia». Camminare nei campi di sterminio e di concentramento significa confrontarsi con ciò che è stato e riflettere su ciò che può riemergere quando si abbassa la guardia. È un modo per capire dove portano l’odio, la propaganda e la negazione dell’altro, e per riconoscere anche i segnali più sottili che oggi mettono in discussione la convivenza democratica. Essere lì vuol dire raccogliere un testimone: ascoltare, osservare, imparare. E poi tornare con il compito di raccontare, condividere e trasformare l’esperienza in impegno quotidiano. Perché la Memoria resta viva solo se continua a camminare insieme alle persone.
Consegnate le medaglie d’onore ad alcuni cittadini deportati nei lager nazisti INTERVISTA: NICOLETTA MARCONE – FIGLIA GIUSEPPE MARCONE SERVIZIO DI MICHELE FRALLONARDO

Fare memoria, l’imperativo categorico Le storie dietro la Storia, quelle cioè che non trovano spazio nei libri. Storie rimaste silenziose, di donne, uomini, comunità, scoperte

RICORRENZE Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica In occasione dei giorni che ricordano “La

Consegnate le medaglie d’onore ad alcuni cittadini deportati nei lager nazisti INTERVISTA: NICOLETTA MARCONE – FIGLIA GIUSEPPE MARCONE SERVIZIO DI MICHELE FRALLONARDO