
Abusi sulle pazienti, confermata revoca dei domiciliari per Miniello
Il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato i due ricorsi presentati dalla Procura ritenendo che non sussistano i presupposti per la misura cautelare in

Il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato i due ricorsi presentati dalla Procura ritenendo che non sussistano i presupposti per la misura cautelare in carcere per il ginecologo 69enne, arrestato il 30 novembre 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate durante le visite Giovanni Miniello, il ginecologo sotto processo per aver proposto alle pazienti rapporti sessuali, come cura per il papilloma virus, resterà libero, come previsto dalla decisione del gip, che un anno fa ne aveva revocato l’arresto ai domiciliari , sostituendolo con l’interdizione dalla professione. Il Tribunale del Riesame di Bari ha infatti rigettato i due ricorsi presentati dalla procura, ritenendo che non sussistano i presupposti per la misura cautelare in carcere, o per il ritorno ai domiciliari. I giudici, nel motivare la decisione, hanno escluso che, “il rimedio terapeutico” di tipo sessuale proposto dal ginecologo ad alcune pazienti possa “ritenersi oggettivamente idoneo a violare la libertà di autodeterminazione sessuale della vittima”, e ritenuto tardive alcune querele delle pazienti. Soddisfazione per i due provvedimenti, che mettono fine alla fase cautelare, è stata espressa dal legale di Miniello, Roberto Eustachio Sisto.
Le frasi lesive dell’onore del decoro e della reputazione del dott. Gismondi furono pubblicate nel 2018, da una utente, in un gruppo che vantava oltre 5000 iscritti Una follower di un gruppo Facebook destinato alle mamme ed alle donne in generale è stata condannata per diffamazione nei confronti di un Ginecologo brindisino, il Dott. Riccardo Gismondi, all’epoca dei fatti dirigente medico presso l’ospedale Dario Camberlingo di Francavilla Fontana ed attualmente dirigente medico presso La Clinica Salus di Brindisi.Le frasi lesive dell’onore del decoro e della reputazione del dott. Gismondi furono pubblicate nel 2018 nel corso di una discussione, da una utente del gruppo Facebook “Impresa Mamma”, gruppo che constava, all’epoca, di oltre 5000 utenti iscritti.Nei giorni scorsi, il Giudice monocratico presso il Tribunale di Lecce Dott.ssa Piazzalunga, ha riconosciuto la responsabilità penale della utente Facebook per il reato a lei ascritto, condannandola alla pena di mille euro di multa, oltre al risarcimento del danno, liquidato in via equitativa in 7mila euro in favore del dott. Gismondi, costituitosi parte civile con il proprio difensore di fiducia Avv. Cristian Colella del foro di Brindisi.L’utente del gruppo Facebook “Impresa Mamma” è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali ed alla refusione delle spese sostenute dalla parte civile per € 1.797,00, oltre accessori.
Per il ginecologo, la Procura, ritiene ci siano ancoragravi esigenze cautelari “Gravi esigenze cautelari”. Con questa motivazione la Procura di Bari continua ad insistere nel chiedere il carcere per il ginecologo 69enne, Giovanni Miniello. Il medico è stato arrestato e posto ai domiciliari il 30 novembre 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate durante le visite. La richiesta è stata ribadita dall’accusa nel corso dell’udienza di appello. E si conoscerà entro 45 giorni la decisione del Tribunale del Riesame sulla richiesta della custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura di Bari. A Miniello, già rinviato a giudizio, sono contestati i reati di violenza sessuale aggravata tentata e consumata e anche di lesioni personali “di tipo cronico consistenti in disturbo da stress post traumatico”.Secondo l’accusa, il ginecologo avrebbe proposto alle pazienti rapporti sessuali come cura per il papillomavirus e per prevenire il tumore dell’utero. I racconti di otto presunte vittime sono stati cristallizzati in un incidente probatorio. Le donne hanno un’età compresa tra 27 e 48 anni.
La decisione del gup del Tribunale di Bari nei confronti del ginecologo arrestato il 30 novembre del 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate nel corso delle visite E’ stato rinviato a giudizio, Giovanni Miniello, il ginecologo barese 69enne arrestato il 30 novembre del 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate nel corso delle visite. E’ la decisione del gup del Tribunale di Bari, in seguito all’udienza preliminare nel corso della quale sono state ammesse come parti civili le venti presunte vittime del ginecologo e dodici associazioni (fra le quali spicca l’Ordine dei medici). Il gup ha respinto tutte le eccezioni presentate dalla difesa del medico. Il processo prenderà così il via il prossimo 6 aprile.

Il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato i due ricorsi presentati dalla Procura ritenendo che non sussistano i presupposti per la misura cautelare in

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