
“Mia figlia è stata uccisa”: a Mattino Norba parla la mamma di Gessica Disertore
La 27enne di Triggiano fu trovata morta in una cabina della nave da crociera. Per la famiglia non fu suicidio Ha l’immagine della figlia in

La 27enne di Triggiano fu trovata morta in una cabina della nave da crociera. Per la famiglia non fu suicidio. Ha l’immagine della figlia in una collana attorno al collo la signora Patrizia, mamma di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta in una cabina della nave da crociera a bordo della quale stava lavorando come chef. Un suicidio, sostiene l’autorità giudiziaria di Porto Rico ma anche la Procura di Bari, che ha chiesto l’archiviazione del procedimento. Ma per la famiglia non è così. Interviste a Patrizia Zonno; avv. Mariatiziana Rutigliani, legale famiglia Disertore Riprese e montaggio di Orazio Corbacio
La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così. Nessuna persona è stata vista entrare o uscire dalla cabina 81806, dove all’alba del 27 settembre 2023 è stata trovata morta la giovane Gessica Disertore, 27enne originaria di Triggiano. È questa una delle principali argomentazioni formulate dal procuratore capo Roberto Rossi, che ha chiesto l’archiviazione del procedimento ritenendo che la ragazza, che lavorava come chef esperta su una nave da crociera, si sia tolta la vita. Una tesi non condivisa dalla famiglia della giovane, che tramite l’avvocato Mariatiziana Rutigliano ha presentato opposizione, chiedendo alla Procura di continuare a indagare: l’udienza davanti al gip sarà celebrata il prossimo 17 febbraio. Agli atti dell’inchiesta ci sono i filati estrapolati dalla telecamere di videosorveglianza della nave, che in quel momento si trovava nelle acque di Porto Rico. I movimenti di Gessica vengono ripresi costantemente per tutta la serata, fino a quando, alle 2.21 del mattino, entra sola nella sua cabina. La 27enne si intrattiene al bar con alcune colleghe: insieme a lei anche un giovane ufficiale, che poi si allontana insieme ad un’altra ragazza fino a raggiungere con lei la propria cabina. Le telecamere inquadrano Gessica che bussa insistentemente alla loro porta. La 27enne poi lo chiama su WhatsApp, per ben quattro volte, senza ricevere risposta. A quel punto torna in stanza. Dalle 2.21 e fino alle 5.35, quando una sua collega trova il corpo esamine di Gessica con una cinghia intorno al collo, nessuno entra o esce dalla cabina. Non ci sono accessi alternativi, la serratura è elettronica per cui registra ingressi o uscite. La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così.
La vicenda è quella di Gessica Disertore, la giovane di 27 anni di Triggiano Non credono alla tesi del suicidio ed alle conclusioni a cui sono giunte le indagini delle autorità americane e sperano che la Procura di Bari possa fare piena luce sulla morte della loro congiunta. La vicenda è quella di Gessica Disertore, la giovane di 27 anni di Triggiano trovata senza vita un anno fa nella sua stanza, a bordo della nave da crociera sulla quale da poco aveva iniziato a lavorare come pasticciera. La tragedia mentre la nave era ferma a Puerto Rico. La seconda autopsia, chiesta dalla famiglia quando la salma è giunta in Italia, avrebbe riscontrato elementi non compatibili con il suicidio. Da qui l’auspicio che le indagini vadano avanti e possano dirimere ogni dubbio sulla morte della 27enne.

La 27enne di Triggiano fu trovata morta in una cabina della nave da crociera. Per la famiglia non fu suicidio Ha l’immagine della figlia in

CRONACA La Procura parla di un crollo psicologico ma per la famiglia non è così Nessuna persona è stata vista entrare o uscire dalla cabina

La vicenda è quella di Gessica Disertore, la giovane di 27 anni di Triggiano Non credono alla tesi del suicidio ed alle conclusioni a cui
