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In programma un appuntamento speciale per analizzare, attraverso il cinema, i temi dello stalking e del contrasto alla violenza.. L’8 giugno si terrà un importante momento di riflessione collettiva attraverso la proiezione del pluripremiato docufilm Santa Subito, diretto da Alessandro Piva. Il documentario ricostruisce la storia di Santa Scorese, una giovane attivista cattolica barese che alla fine degli anni ’80 subì per tre anni le attenzioni morbose di un molestatore. La vicenda, culminata tragicamente con l’omicidio della giovane il 15 marzo 1991, è raccontata attraverso le testimonianze di amici e familiari. Santa Subito non è solo un ritratto intimo di una ragazza con sogni e vocazioni, ma un’analisi lucida di una società che, all’epoca dei fatti, si rivelò impreparata ad affrontare il fenomeno dello stalking e della violenza di genere. Il film, insignito del BNL People’s Choice Award alla Festa del Cinema di Roma 2019, invita lo spettatore a non voltarsi dall’altra parte, sottolineando l’importanza di non lasciare sole le donne in balia di una “psicosi travestita da amore”. Attraverso lo sguardo documentaristico e poetico di Alessandro Piva, l’opera si propone di stimolare un interessante dibattito non solo sui risvolti drammatici della cronaca, ma anche su una nuova grammatica delle relazioni, libera da stereotipi e disparità. L’evento rappresenta una preziosa occasione per promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza, partendo dalla memoria del passato per guardare con maggiore responsabilità al presente. Alla proiezione prenderanno parte le animatrici delle due associazioni Porte Aperte alla Cultura e Donne in Corriera, che hanno promosso l’iniziativa, il regista Alessandro Piva e Rosa Maria Scorese, sorella di Santa. Si ricorda che il docufilm, prodotto da Apulia Film Commission e Fondazione con il Sud, è stato riconosciuto come film d’essai ed è adatto a un pubblico consapevole di tutte le età. Informazioni Utili e Biglietti 8 giugno 2026 Dove: Multicinema Galleria, Bari Costo: 5 euro Biglietti: Disponibili al botteghino o online su bit.ly/4nXNgtp

Sarà creato uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce per 100 giovani neet e persone vulnerabili con l’obiettivo di formarli e fondare una startup sociale. Tre villette, due appartamenti, una masseria e un fondo agricolo: sono i beni sottratti alla mafia al Sud che verranno restituiti alla collettività attraverso 7 progetti di valorizzazione selezionati dalla Fondazione con il Sud grazie al nuovo regolamento sui beni confiscati promosso nel 2025. Quattro dei progetti selezionati saranno cofinanziati al 50% dalla Fondazione Cdp, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che ha messo a disposizione 750 mila euro. Questa cifra va ad aggiungersi all’erogazione di 1 milione e 900 mila euro della Fondazione con il Sud, raggiungendo un importo complessivo di 2 milioni e 650 mila euro. Sono 57 le organizzazioni coinvolte nei partenariati di progetto tra enti di terzo settore, istituzioni, scuole, università, consorzi privati e imprese. I progetti avranno durata triennale: due saranno avviati in Campania; due in Sicilia; uno in Calabria; uno in Sardegna; uno in Puglia. I beni diventeranno presidi di legalità e di inclusione sociale e lavorativa per persone con fragilità. Attraverso i singoli interventi, verranno attivati infatti 54 tirocini e garantiti, entro il termine del progetto, 32 inserimenti lavorativi. I quattro progetti cofinanziati insieme alla Fondazione Cdp prevedono di avviare uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce per 100 giovani neet e persone vulnerabili con l’obiettivo di formarli e fondare una startup sociale; potenziare in provincia di Caserta la produzione di funghi in serra, creando opportunità di inserimento socio-lavorativo per otto persone; offrire un servizio socio-sanitario residenziale in provincia di Sassari per favorire ogni anno l’autonomia di 72 persone disabili; promuovere l’inclusione socio-lavorativa di 40 persone con fragilità, quattro delle quali assunte in una sartoria sociale a Siracusa. Gli altri tre progetti, finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud, permetteranno invece di avviare un bistrot e uno spazio di coworking in provincia di Napoli, che favorisca l’inserimento socio-lavorativo di 5 giovani e rappresenti un polo di aggregazione e un presidio di legalità nel territorio; attivare un info-point turistico in provincia di Agrigento con alloggio e inserimento socio-lavorativo di 14 donne vittime di violenza; aprire un centro di aggregazione nel centro storico di Reggio Calabria, che offrirà percorsi formativi e di imprenditorialità sociale, rivolti a giovani con fragilità economiche in ambito edile e della ristorazione.

Il progetto punta a dare formazione e sostegno a chi assiste malati di Alzheimer e Parkinson

Condotta dalla “Fondazione con il Sud”, focus sugli istituti penitenziari Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’OlimpioIntervistaLuciana Delle Donne, Ceo & Founder Made in Carcere (Lecce)Carlo Borgomeo, Pres. Fondazione con il SudLina Di Domenico, Vice Capo Dap

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