Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

foggia

Un messaggio estremamente positivo e confortante, rivolto al personale sanitario e ai cittadini dauni Convalidati gli arresti di Carabinieri e Polizia di Stato per i gravi episodi di violenza accaduti al Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti. Contestualmente, ai due aggressori sono state applicate le misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari. Si tratta di un risultato frutto dell’ottimo lavoro svolto dalle forze di polizia nei momenti successivi al loro tempestivo intervento, svolto in entrambe le circostanze con assoluta fermezza e precisione. Ancor più importante, si tratta di un messaggio estremamente positivo e confortante rivolto al personale sanitario e ai cittadini dauni. Il disagio e le insicurezze scaturite dagli eventi recenti sono condivisi dalle Istituzioni, che in sinergia si impegnano con costanza tanto nell’attività preventiva quanto in quella repressiva. Il lavoro della Procura di Foggia in sinergia con le forze di polizia ha fatto percepire agli infermieri e alla guardia giurata vittime di un’ingiustificata aggressione, nonché a tutto il personale sanitario e parasanitario la costante presenza dello Stato. Tali attività testimoniano l’incisivo impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato nella lotta ad ogni forma di violenza, in particolare a quei reati che hanno per vittima soggetti che svolgono un servizio pubblico per l’intera collettività. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

Vertice in Prefettura, a Foggia, con i rappresentanti sanitari e delle forze di polizia Servizio di Michela Magnifico Intervista a Maurizio Valiante, prefetto di Foggia

Alla vigilia del vertice in Prefettura a Foggia sulla sicurezza in ambito sanitario, il dg dell’Asl dauna Giuseppe Pasqualone è intervenuto questa mattina in diretta nel TgNorba

Interventi dei Vigili del Fuoco. Nessun ferito. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri Auto in fiamme in Salento. A Lecce Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Enrico Fermi, dove un incendio ha coinvolto due autovetture: una Jeep Avenger e una Fiat Bravo. La Jeep è stata completamente avvolta dalle fiamme, mentre la Fiat, parcheggiata nelle vicinanze, è stata danneggiata per irraggiamento a causa del calore. A Nardò in via Angelo Custode l’incendio ha interessato invece una Renault Kangoo. L’intervento della squadra dei Vigili del Fuoco ha impedito che le fiamme si propagassero agli infissi e alla facciata dell’edificio adiacente, evitando danni maggiori. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri.

L’episodio ieri al policlinico Riuniti di Foggia E’ stato sottoposto agli arresti domiciliari dalla Polizia l’uomo di 33 anni che ieri, dopo essersi recato al pronto soccorso del policlinico Riuniti di Foggia accompagnando il padre per una visita, ha colpito dueinfermieri e un vigilante intervenuto per calmarlo. L’aggressore aveva un braccio ingessato che ha utilizzato per picchiarli. Qualche ora prima i carabinieri avevano arrestato un 18enne arrivato al pronto soccorso di Foggia per uno stato d’ansia, che ha sferrato calci e pugni a tre infermieri.

Mons. Ferretti, ‘scollamento nella società è preoccupante’ Servizio Michela Magnifico Mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo della diocesi di Foggia e Bovino

“Basta aggressioni a medici e personale sanitario o chiudiamo il Pronto soccorso” Intervista: Giuseppe Pasqualone, direttore generale Policlinico Riuniti di Foggia Servizio Fabrizio Sereno

Francesco pesante è affiliato al clan Sinesi – Francavilla della mafia foggiana Servizio Grazia Rongo

Il figlio di un paziente in attesa al pronto soccorso si scaglia contro gli infermieri con il braccio ingessato Servizio Grazia Rongo

Il giovane, arrivato al pronto soccorso, si è scagliato contro tre infermieri. L’episodio a pochi giorni dalle violenze nel reparto di Chirurgia Toracica Un’altra aggressione al personale sanitario del Policlinico Riuniti di Foggia si è verificata la scorsanotte: nel pronto soccorso tre infermieri sono stati aggrediti con calci e pugni da un paziente 18enne giunto per uno stato d’ansia. Il giovane è stato arrestato in flagranza dai carabinieri. Questo nuovo episodio segue l’aggressione subita pochi giorni fa dal personale sanitario dello stesso Policlinico, nel reparto di Chirurgia Toracica, da alcuni famigliari di una ragazza deceduta durante un intervento. I sanitari sono stati costretti a barricarsi in una stanza per sfuggire alla rabbia di almeno 20 persone. E lunedì prossimo alle 11 e 30 Foggia manifestazione delle sigle sindacali dei medici e dei sanitari per dire basta alle violenze.

Manifestazione unitaria prevista a Foggia il 16 settembre Anaao Assomed e Cimo Fesmed proclamano lo stato di agitazione e annunciano la manifestazioneunitaria prevista a Foggia, per lunedì 16 settembre, alla presenza dei segretari nazionali Pierino Di Silverio e Guido Quici. “Maruggio, Taranto, Erchie, Foggia. Sono solo gli ultimi casi di violenze subite da medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Più di uno a settimana. L’ultimo, quello di Foggia – spiegano i segretari regionali di Anaao Assomed, Angelo Mita e di Cimo-Fesmed, Arturo Oliva – è l’apice di una escalation continua e inarrestabile. Vertici, incontri, decisioni, sino ad ora, si sono rivelati insufficienti per contrastare un fenomeno in costante crescita. Non possiamo perdere altro tempo. Per questo proclamiamo lo stato di agitazione”. “Una scelta necessaria – aggiungono i segretari aziendali delPoliclinico di Foggia, di Anaao Fabrizio Corsi e di Cimo-Fesmed, Graziano Minafra – perché oggi mancano le condizioni minime di sicurezza per svolgere giornalmente il nostro lavoro”. La manifestazione congiunta, alla quale parteciperanno anche il segretario nazionale di Anaao Assomed Pierino Di Silverio e il segretario nazionale di Cimo Fesmed, Guido Quici, è prevista per lunedì 16 settembre, a partire dalle 11,30, in via Martiri di via Fani nei pressi dell’ingresso di viale Pinto del Policlinico di Foggia.

Dopo il decesso i parenti hanno aggredito medici e infermieri La sorella della 23enne deceduta al Riuniti di Foggia durante un intervento chirurgico lo scorso 4 settembre ha scritto un lungo post di accuse rivolte ai medici, parlando di caso di malasanità. Dopo la morte della ragazza circa 50 parenti hanno aggredito medici e infermieri, costringendoli a barricarsi in una stanza. Il video di quei momenti ha presto fatto il giro del web. La sorella della 23enne ha scritto che dopo un iniziale intervento post incidente stradale la ragazza si stava riprendendo, ma le conseguenze della tracheotomia avrebbero poi generato il rapido peggioramento della situazione. La procura di foggia ha aperto due inchieste: una sul decesso della giovane, l’altra sull’aggressione ai sanitari.

Fabio Cariglia, 22 anni e Nicola Calabrese, 24 anni, erano ricoverati in due differenti ospedali dal 30 agosto, giorno in cui erano stati coinvolti in un incidente stradale alla periferia di Vieste È diventato gravissimo il bilancio dell’incidente stradale avvenuto la sera del 30 agosto alla periferia di Vieste. Venerdì sera, nel giro di poche ore, sono morti entrambi i due amici coinvolti: Fabio Cariglia, 22 anni, era ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia. Nicola Calabrese, 24 anni, all’Ospedale di San Giovanni Rotondo. I due ragazzi, in sella ad una moto, si scontrarono con una vettura sul lungomare Europa, davanti a un distributore di carburante. Nell’impatto riportarono entrambi gravi lesioni e fratture, rivelatesi fatali. Per sabato 7 settembre, in segno di lutto, sono stati annullati i fuochi d’artificio previsti per la festa in onore di Santa Maria Stella Maris. 

Sul mercato illegale avrebbero consentito un illecito guadagno di circa 70 milioni di euro Servizio Matteo Spada

Macchie di sangue sul pavimento, porte bloccate con i mobili, lacrime e richieste di aiuto Servizio Matteo Spada

Ieri sera caos al policlinico Riuniti di Foggia Personale sanitario del policlinico riuniti di Foggia aggredito con calci e pugni dai parenti di unaragazza di 23 anni di Cerignola, morta ieri sera durante un intervento chirurgico. L’aggressione avrebbe coinvolto il reparto di chirurgia toracica del policlinico di Foggia, dove chirurghi, anestesisti e personalesanitario sono stati vittime di un pestaggio da parte dei familiari della giovane, dopo aver comunicato loro la notizia del decesso. Una cinquantina le persone che sarebbero riuscite ad entrare nel reparto ed una ventina quelle che sarebbero entrate in contatto con il personale sanitario. Un chirurgo è stato colpito con diversi pugni in viso, riportando ferite e contusioni, mentre una dottoressa ha riportato la frattura di una mano. Altro personale è riuscito a barricarsi in una stanza e ad allertare le forze dell’ordine.Sul posto la polizia che, non senza difficoltà, ha riportato la calma, permettendo ai sanitari colpiti difarsi medicare. La polizia sta facendo tutte le indagini del caso per identificare gli autori della violenta aggressione (non la prima ai danni del personale sanitario del policlinico di Foggia ). La ragazza era rimasta coinvolta in un incidente stradale nelle scorse settimane e ieri dovevaessere sottoposta all’intervento chirurgico.

Bersagliato con bottiglie di vetro, indaga la polizia locale Vandalizzato il monumento dedicato alle vittime di viale Giotto a Foggia, che sorge nell’omonimavia. Sconosciuti nel corso della notte hanno lanciato contro il monumento bottiglie di spumante(probabilmente nel corso di festeggiamenti) contro il cuore che riporta i nomi delle 67 vittime del crollo del palazzo avvenuto l’11 novembre del 1999 e che rappresenta la più grande tragedia dal dopoguerra per la città di Foggia. Sul posto questa mattina la polizia locale che ha verificato l’accaduto e attraversotestimonianze e visione di telecamere sta cercando di risalire agli autori. “Ho l’amaro in bocca e un groppo in gola per l’accaduto”, ha detto il presidente dell’associazione parenti delle vittime di viale Giotto Mimmo Caldarulo – non c’è rispetto nemmeno per la morte. A che pro colpire un luogo dove tante persone hanno perso la vita” 

È accaduto ancora una volta nel Foggiano. Nei giorni scorsi era stato preso di mira viticoltore di San Severo Intimidazione, la scorsa tra martedì e mercoledì, ad un’impresa agricola nelle campagne di Borgo Tavernòla, nei pressi di Foggia. Ignoti hanno abbattuto un vigneto, causando danni per decine di migliaia di euro. L’imprenditrice agricola ha lanciato un appello sui social, a cui hanno risposto alcuni produttori della zona, che l’hanno aiutata a sollevare il tendone d’uva, giusto in tempo per l’inizio della vendemmia. Nei giorni scorsi, un altro imprenditore agricolo fu preso di mira, con le stesse modalità, nelle campagne di San Severo.

Le rapine sono state compiute tra il 2021 e il 2022 Tra il 2021 e il 2022 avrebbero messo a segno almeno tre rapine a furgoni portavalori nella zona del Foggiano e dalla BAT: questa l’accusa con la quale nelle scorse ore i carabinieri di Foggia hanno arrestato sette persone. Nello specifico devono rispondere rapina, sequestro di persona, ricettazione e porto abusivo di armi. Nel 2022 lungo la statale 655 assaltarono un blindato accostandosi al mezzo a bordo di un’auto di grossa cilindrata, armati di pistole e fucili. Impedirono l’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine disseminando la strada con bande chiodate. Sono accusati anche di aver rapinato alcuni camion costringendo gli autisti ad abbandonare i mezzi sotto la minaccia delle armi

Auto in fiamme a Lecce e Nardò

Interventi dei Vigili del Fuoco. Nessun ferito. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri Auto in fiamme in Salento. A Lecce Vigili del Fuoco sono

deliziosa
gilca-srl-giugno