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Flacks Group

“Nulla potrà scalfire la nostra determinazione a rilanciare lo stabilimento, proteggere i posti di lavoro” scrivono dal fondo americano. “Nonostante le turbolenze giudiziarie che continuano ad agitare il dossier dell’ex Ilva di Taranto, Flacks Group conferma la volontà di investire nello stabilimento. Gli ostacoli giudiziari non ci spaventano e noncambiano la nostra visione strategica”. Lo afferma in una nota il fondo americano interessato all’acquisto dell’ex Ilva. “Anche le tensioni legate alla sospensione dell’esercizio della centrale termoelettrica disposta dal sindaco, e il possibile ricorso dei commissari al Tar, – aggiunge la nota – non ci intimoriscono: nulla potrà scalfire la nostra determinazione a rilanciare lo stabilimento, proteggere i posti di lavoro e garantire un futuro solido, sostenibile e rispettoso dei più alti standard ambientali per la comunità di Taranto. Vogliamo chiudere un capitolo buio della storia di questa acciaieria: il potenziale c’è, così come il know-how e la competenza necessari per rilanciarla a livelli eccellenti”.

La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks. Una delegazione del fondo americano Flacks Group sarà da oggi nell’ex Ilva di Taranto e nel siderurgico vi resterà sino a domani. La visita di Flacks a Taranto, la seconda, essendoci stata la prima a fine novembre 2025, era prevista ma non da oggi. I rappresentanti americani, che giorni fa sono stati anche a Genova e Novi Ligure, hanno deciso di anticiparla. All’arrivo degli emissari di Flacks saranno presenti uno dei tre commissari di AdI, Giancarlo Quaranta, e il direttore generale della società Maurizio Saitta. La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks, la cui base è Miami, che di recente è stato in Italia, a Milano dove ha incontrato i commissari, e che viene probabilmente dato di ritorno in Italia nel giro di due settimane se le trattative in corso per l’ex Ilva dovessero evolvere.

Mandato ai commissari per avviare la negoziazione sulla cessione del complesso siderurgico nel rispetto delle consultazioni sindacali previste dalla Legge 428/1990. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai Commissari straordinari di Ilva e di Acciaierie d’Italia (Adi), entrambe in amministrazione straordinaria, di avviare formalmente la negoziazione finalizzata alla cessione del complesso siderurgico al Flacks Group. La decisione rientra nel percorso istituzionale volto a individuare una soluzione industriale stabile per il futuro della siderurgia italiana e, in particolare, per il sito strategico di Taranto. Secondo quanto comunicato in una nota ufficiale, il mandato prevede che la trattativa venga condotta tenendo conto del consolidamento di possibili partenariati industriali, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva, sostenibilità economica e prospettive di rilancio per uno dei più importanti poli siderurgici d’Europa. In questo quadro, il coinvolgimento di Flacks Group, gruppo industriale internazionale attivo nel settore dell’acciaio, rappresenta un passaggio chiave nella complessa procedura di dismissione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha inoltre ribadito la necessità che l’intero processo avvenga nel pieno rispetto delle procedure previste dall’articolo 47 della Legge 428/1990, norma che disciplina le consultazioni sindacali in caso di trasferimento d’azienda o di rami d’impresa. Tale passaggio è considerato essenziale per tutelare i livelli occupazionali, i diritti dei lavoratori e il ruolo delle organizzazioni sindacali nella fase di confronto. La negoziazione dovrà quindi svilupparsi su un doppio binario: da un lato la valutazione industriale e finanziaria dell’operazione di cessione, dall’altro il dialogo con le parti sociali, chiamate a esprimersi sugli effetti dell’eventuale passaggio di proprietà. Un equilibrio ritenuto fondamentale per garantire una transizione ordinata e sostenibile dell’asset siderurgico. La cessione di Ilva e di Acciaierie d’Italia rappresenta uno snodo cruciale non solo per il futuro del comparto dell’acciaio, ma anche per l’economia del Mezzogiorno e per le politiche industriali nazionali. Il dossier resta quindi al centro dell’attenzione del Governo, delle istituzioni locali e del mondo sindacale, in attesa degli sviluppi della trattativa con Flacks Group.

È lo stesso fondatore del gruppo, Michael Flacks, a renderlo noto condividendo su Linkedin il post sull’accordo raggiunto . La tanto attesa svolta per l’Ex Ilva sembra essere arrivata. O per lo meno ci sono le intenzioni: è lo stesso fondatore di Flacks Group, Michael Flacks, a renderlo noto condividendo su Linkedin il post sull’accordo raggiunto con il Governo italiano per acquisire Ilva Steel. Ora si aprirà la trattativa in esclusiva per la vendita dell’azienda. “Questa acquisizione – scrive Flacks – garantisce il futuro a lungo termine di una piattaforma industriale storica e supporta 8.500 lavoratori. Stiamo impegnando fino a 5 miliardi di euro per modernizzare le operazioni, inclusa l’elettrificazione, per promuovere la decarbonizzazione, l’efficienza e la crescita sostenibile”. La proposta prevede che il Governo italiano resti partner strategico con una quota del 40%, mentre Flacks Group deterrà l’opzione di acquisire un ulteriore 40% in futuro. L’esito ora sarà sottoposto ai sindacati e al governo. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, è preoccupato per la scelta: “Non lasceremo il destino di 20mila lavoratori – dichiara – nelle mani di un fondo di investimento”.La Fim Cisl prende atto dell’autorizzazione a proseguire le trattative specificando che non è importante il nome di chi inizierà quanto i fatti. Intanto la Procura di Taranto ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 dello stabilimento ex Ilva avanzata da Acciaierie d’Italia che si era già vista respinta una prima istanza presentata lo scorso agosto. L’altoforno è sottoposto a sequestro senza facoltà d’uso dallo scorso maggio quando un incendio provocò danni all’impianto e rischiò di provocare feriti tra i lavoratori. Da allora l’acciaieria tarantina funziona con un solo altoforno, il 4, e con capacità produttive ulteriormente ridotte.

Secondo più fonti, a prevalere dovrebbe essere il fondo americano Flacks Group, con sede a Miami, che avrebbe presentato una proposta giudicata migliore rispetto a quella del concorrente Bedrock. Potrebbe arrivare tra oggi e domani la decisione sull’offerta migliore per l’acquisizione dell’intera Ex Ilva. Secondo più fonti, a prevalere dovrebbe essere il fondo americano Flacks Group, con sede a Miami, che avrebbe presentato una proposta giudicata migliore rispetto a quella del concorrente Bedrock. Oggi si riuniscono i comitati di sorveglianza di Ilva e di Acciaierie, proprietà e gestione degli impianti, chiamati a esprimere il parere sull’offerta indicata dai commissari. Poi la decisione passerà al Ministro delle Imprese Adolfo Urso, che potrà autorizzare l’avvio della trattativa in esclusiva. Flacks ha annunciato un piano da 5 miliardi di investimenti, 4 milioni di tonnellate di produzione, fino a 10 mila occupati e la presenza dello Stato al 40%. I sindacati chiedono garanzie su occupazione e futuro industriale del sito di Taranto.

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