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A Monopoli sono state scoperte strutture risultate completamente sconosciute al fisco Un’evasione fiscale di oltre 2,2 milioni di euro e un mancato versamento dell’Iva pari a più di 320milaeuro. La scoperta è stata fatta dai finanzieri di Bari impegnati in attività monitoraggio delle zone turistiche. Dai controlli è emerso un quadro chiaro: camere vista mare affittate per brevi periodi ma sconosciute al fisco, strutture in cui veniva ufficialmente svolta una attività ricettiva a conduzionefamigliare e in cui invece c’erano anche dipendenti impiegati in modo irregolare. A Monopoli sono state scoperte strutture risultate completamente sconosciute al fisco e che hanno evaso ricavi per oltre un milione di euro. La metà delle strutture controllate hanno dichiarato redditi non corrispondenti a quelli effettivamente incassati. Tutte le anomali riscontrate sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

Accertata un’evasione complessiva da 700mila euro La Guardia di Finanza di Lecce ha scoperto tre attività sconosciute al fisco: un’officina meccanica, una pescheria e un negozio di abbigliamento, situati rispettivamente a Otranto, Casarano e Gallipoli. Durante i controlli sono emersi circa 700.000 euro di ricavi non dichiarati, grazie anche a documentazione extra-contabile trovata nelle sedi delle attività. L’officina meccanica era gestita da un ex meccanico in pensione nel garage della propria abitazione, e in mancanza delle autorizzazioni. Sequestrata l’intera attrezzatura.

Il primo passaggio, ha detto Maurizio Leo sarà, a partire da gennaio, con il sostituto di imposta che applicherà tre aliquote

Ha sottratto alla tassazione ricavi per oltre 350.000 euro Un ristorante completamente sconosciuto al fisco è stato scoperto dalla Guardia di Finanza a Campi Salentina, nell’ambito di un controllo sul lavoro sommerso. La ditta, cessata a novembre dell’anno scorso, non ha dichiarato ricavi per oltre 350.000 euro tra il 2019 e il 2024. L’amministratore della società è stato segnalato alla Procura per occultamento o distruzione di documenti contabili. Nel ristorante erano inoltre impiegati 7 lavoratori in nero.

A Poggio Imperiale la Guardia di Finanza ha quantificato in 22mila euro l’Iva non versata I Finanzieri della Tenenza di Torre Fantine (Foggia) hanno scoperto a Poggio Imperiale un laboratorio di lavorazione della pietra e del marmo che è risultato completamente sconosciuto al fisco. In particolare, le Fiamme Gialle hanno avviato una verifica nei confronti della ditta che, anche a seguito dei riscontri economici e finanziari effettuati, è risultata non aver presentato alcuna dichiarazione ai fini fiscali a partire dall’anno 2018. Sulla base della documentazione extra contabile, rinvenuta nella sede aziendale e della conseguente ricostruzione delle prestazioni “in nero”, la Guardia di Finanza ha quantificato in 120mila euro i ricavi occultati al Fisco e in 22mila euro l’Iva non versata.

Accertata evasione per 14 milioni di euro Ammonta a oltre 11 milioni di euro di ricavi non dichiarati ed a 3,5 milioni di euro di Iva evasa ilbilancio di alcuni interventi condotti dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Taranto. In particolare le Fiamme Gialle hanno scoperto 3 aziende, con sedi a Taranto, Pulsano e San Marzano, operanti nei settori della vendita di ricambi per autoveicoli, della ristorazione e delcommercio al dettaglio di carburanti per autotrazione, completamente sconosciute al Fisco. A seguito degli accertamenti effettuati e’ emerso pertanto che i 3 imprenditori hanno omesso di presentare le prescritte dichiarazioni, occultando al Fisco ingenti introiti.

Imprenditori, completamente sconosciuti al Fisco Coniugi imprenditori ma evasori fiscali totali. Questa l’accusa per una coppia di Spinazzola che gestisce una ditta specializzata nella cura e nella manutenzione del paesaggio, intestata alla donna ma di fatto gestita dal marito. Nei loro confronti la Guardia di Finanza di Andria ha disposto un sequestro di beni mobili e immobili e di disponibilita’ finanziarie per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro. Si tratta di 15 autovetture, alcune anche di grande pregio, buoni fruttiferi, conti di deposito, denaro contante e un immobile. In pratica l’attivita’ imprenditoriale, pur con importanti volumi d’affari, era completamente sconosciuta al fisco non avendo mai presentato le dichiarazioni dei redditi e per l’iva. Le indagini delle fiamme gialle sono state particolarmente complesse e minuziose per la ricostruzione dei flussi finanziari.

Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce La Guardia di Finanza di Maglie ha identificato un’impresa di costruzione il cui proprietario è risultato essere un evasore totale. L’imprenditore non ha rispettato gli obblighi dichiarativi fiscali e non ha effettuato i pagamenti delle imposte dovute.I controlli effettuati dalle Fiamme Gialle sono partiti da un’analisi di rischio mirata e dai dati bancari utilizzati dal Corpo, oltre che da informazioni raccolte sul campo.Dopo un’attenta verifica fiscale e un esame della documentazione contabile rinvenuta durante l’ispezione, i Finanzieri hanno identificato ricavi non dichiarati dell’impresa edile per un importo superiore a 350.000 euro. Questa somma è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per i successivi procedimenti di recupero delle imposte non pagate.Il titolare dell’impresa è stato anche denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce con l’accusa di ‘occultamento o distruzione di documenti contabili’. Contestualmente, è stata proposta una misura di sequestro ‘per equivalente’ per oltre 170.000 euro, corrispondente all’ammontare delle imposte non versate.

Sottratti al fisco 125 mila euro da 14 evasori B&B, residenze estive e case vacanze tra Taranto e provincia sconosciuti al fisco. I titolari affittavano le strutture senza dichiarare i redditi della locazione turistica. Continuano i controlli antievasione della Guardia di Finanza. Quattordici contribuenti sono stati scoperti attraverso l’incrocio di informazioni nelle banche dati. Sottratti al fisco 125 mila euro nei comuni di Taranto, Martina Franca, Avetrana, Manduria, Castellaneta e Mottola. Le fiamme gialle durante le verifiche hanno accertato e segnalato alle autorità competenti violazioni alla normativa che disciplina l’autorizzazione all’esercizio delle attività ricettive e l’obbligo di comunicazione delle generalità delle persone alloggiate.

L’ammontare dell’imponibile scoperto è di circa 3,6 milioni di euro Nel corso di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sono stati scoperti sette casi di lavoro nero e i relativi datori di lavoro, durante controlli effettuati in supermercati, pub e agenzie di consulenza nei comuni di Francavilla Fontana e Latiano. L’intervento è stato coordinato dalla Compagnia di Francavilla Fontana e ha portato alla luce una serie di irregolarità nel settore lavorativo. I militari della Guardia di Finanza hanno effettuato anche verifiche riguardanti la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi telematici, ossia scontrini e ricevute fiscali. Durante tali controlli sono state riscontrate numerose violazioni, evidenziando un problema diffuso che va oltre il lavoro nero.Nel corso delle attività di verifica fiscale, è stata rilevata anche un’omessa trasmissione telematica dei corrispettivi nel settore delle accise. L’ammontare dell’imponibile scoperto è di circa 3,6 milioni di euro, con un’IVA evasa pari a 798.605 euro.

Spinazzola: sequestro beni a coniugi

Imprenditori, completamente sconosciuti al Fisco Coniugi imprenditori ma evasori fiscali totali. Questa l’accusa per una coppia di Spinazzola che gestisce una ditta specializzata nella cura

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