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Festival del Libro Puglia

“Discorso all’umanità”: il tema dell’edizione di quest’anno tra attualità, cultura e grandi ospiti. C’è un momento preciso dell’anno in cui la Puglia si trasforma in una grande biblioteca a cielo aperto. Quel momento coincide con Il Libro Possibile, il festival letterario pugliese che dimostra come la cultura non debba per forza abitare in polverosi salotti accademici, ma possa sposarsi con il profumo del sale e il vento che sferza le scogliere. Nato nel 2002 dall’intuizione di Rosella Santoro e di un gruppo di appassionati a Polignano a Mare, l’evento è partito come una scommessa locale: portare scrittori, giornalisti e scienziati a parlare di libri in piazza, tra la gente che torna dal mare. Col tempo, quella scommessa è diventata un appuntamento di rilievo nazionale, capace di espandersi fino a sdoppiarsi e toccare anche la splendida cornice di Vieste, sul Gargano. La forza del Libro Possibile sta nella sua idea di condivisione. L’idea di fondo è semplice: togliere alla cultura quella patina di solennità che spesso allontana il pubblico, offrendo contenuti complessi in modo accessibile. Le piazze e le terrazze a picco sul mare (quest’anno le location principali sono Piazza Domenico Modugno e Piazza Aldo Moro) sono diventate palchi dove scrittori, magistrati, scienziati e firme del giornalismo d’inchiesta si confrontano con un format diretto, senza filtri o barriere con chi ascolta. È il luogo dove la saggistica incontra la narrativa, e dove si discute di geopolitica a pochi metri dal pubblico che assiste attento, mescolando residenti e turisti in transito. Il festival rappresenta oggi un presidio di confronto e uno spazio per stimolare lo spirito critico, una necessità che si fa ancora più urgente in occasione del suo ventisettesimo anniversario. Il tema del Libro Possibile 2026 è “Discorso all’umanità”, un chiaro richiamo al celebre e commovente monologo finale del film Il grande dittatore di Charlie Chaplin. In un’epoca profondamente frammentata, segnata da venti di guerra, crisi climatiche e dal senso di isolamento sociale acuito dall’era digitale, questo filo conduttore vuole essere un vero e proprio manifesto di civiltà. Attraverso le voci di oltre trecento autori ed eccellenze da tutto il mondo, la kermesse diventa una preziosa bussola etica per decodificare le complessità del presente. Gli incontri culturali in Puglia di quest’anno mettono al centro le grandi fratture geopolitiche, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e la difesa dei diritti civili, trasformando le piazze pugliesi in un’arena di letteratura civile. Non si tratta di una semplice sfilata di novità editoriali, ma di un’opportunità collettiva per riscoprire l’empatia, superare i conflitti e provare a capire insieme, a pochi passi dal mare, dove sta andando la nostra società.

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