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È uno dei primi provvedimenti varati in favore delle donne . 5,6 milioni di euro per potenziare i centri anti-violenza sostenendo le donne vittime di maltrattamenti attraverso assistenza legale, psicologica ed economica con una particolare protezione per gli orfani dei femminicidi. È uno dei primi provvedimenti in favore delle donne varati ieri, 5 febbraio, dalla regione Puglia che nel 2026 punta a rendere più incisiva e capillare la rete dei 31 centri anti violenza, 112 sportelli dedicati, 24 fra case rifugio, recupero e prima accoglienza. Intervista a Cristian Casili, assessore politiche sociali regione Puglia

Il prossimo 23 febbraio la Cassazione accoglierà la proposta di legge popolare per abolire i benefici penitenziari ai responsabili di femminicidio. Il dolore che non finisce e la richiesta di una giustizia senza sconti. Arriverà il prossimo 23 febbraio in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “Noemi Durini“, che punta a vietare i permessi premio per chi si macchia di femminicidio. L’iniziativa, promossa dalla madre di Noemi e dal suo legale Valentina Presicce, nasce dalla ferita ancora aperta per l’omicidio della sedicenne, avvenuto nel 2017 e mira a coinvolgere 50.000 firmatari affinché la proposta possa approdare alle Camere per essere approvata. Secondo la famiglia e l’avvocato l’obiettivo della legge è garantire che la funzione rieducativa della pena non calpesti il diritto delle vittime a una sanzione commisurata. Un appello alla mobilitazione collettiva per allineare l’ordinamento italiano alla Convenzione di Istanbul e mettere fine a quelli che i familiari definiscono “regali” ai colpevoli. Intervista ad Imma Rizzo, mamma Noemi Durini Servizio di Matteo Bottazzo

Oltre 100 associazioni in marcia nella giornata internazionale contro i femminicidi Servizio di Annamaria Rosato. Interviste: Valentina Lingesso (Presidente associazione Alzaia onlus Ets); Gabriella Ficocelli (Assessora Servizi Sociali Comune di Taranto)

La già direttrice centrale dell’Istat, ha denunciato che le statistiche Istat sui Femminicidi sono ferme a 9 anni fa e che non esiste una banca dati in grado di fornire indicazioni aggiornate sulle violenze perpetrate ai danni delle donne in Italia Servizio: Stefania Rotolo Intervista: Dott.ssa Laura Sabbadini Statistica Riprese e montaggio: Massimo d’Olimpio

La manifestazione è stata organizzata da insegnanti e alunni dall’Istituto comprensivo di Novoli per dire basta alla violenza contro le donne Si è aperto con il ricordo di Vincenza Angrisano, la 42enne uccisa ieri ad Andria dal marito, il flash mob organizzato da insegnanti e alunni dall’Istituto comprensivo di Novoli per dire basta alla violenza contro le donne. In Piazza Regina Margherita è stato mostrato il volto di Vincenza, ultima vittima di femminicidio in Puglia. Un tragico destino che la accomuna a Donatella Miccoli, la giovane mamma che il 18 giugno dello scorso anno, proprio a Novoli, fu accoltellata a morte dal marito, poi suicida. “Quello del femminicidio è un problema che va affrontato con serietà e rigore” – ha sottolineato nel suo intervento la presidente dell’associazione antiviolenza “Renata Fonte” Maria Luisa Toto.

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