rossotono-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

megamark

federcalcio

Per loro le accuse sono di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. Il capo della Procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto ai magistrati di Bari che indagano sulla vicenda gli atti dell’inchiesta su Aurelio De Laurentiis e suo figlio Luigi. I due sono indagati per i reati di false comunicazioni sociali (bilancio dell’esercizio 2024 del Bari calcio) e bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della società sportiva barese. Ieri sono state fatte perquisizioni nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro.

Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l’albergo romano in cui questa mattina si terrà l’attesa elezione del nuovo presidente federale. Uno striscione lungo 15 metri è stato esposto questa notte da alcuni tifosi del Bari all’ingresso della sede della Federcalcio in Via Allegri a Roma. Il telo reca la scritta “Bari contro la multiproprietà“. Il riferimento è alla norma della Federcalcio che consente alla famiglia De Laurentiis di detenere contemporaneamente il Napoli e il Bari, appena retrocesso in Serie C. Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l’albergo romano in cui questa mattina si terrà l’attesa elezione del nuovo presidente federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. I due striscioni sono stati posizionati dai gruppi organizzati della Curva Nord di Bari, che da tempo contestano la scelta della Federazione di consentire il sistema delle multiproprietà nel calcio italiano. Nel mirino c’è la gestione della famiglia De Laurentiis, che controlla contemporaneamente la SSC Napoli e la SSC Bari. L’iniziativa di questa notte si inserisce in un clima di forte tensione nel capoluogo pugliese tra la tifoseria e la proprietà, inaspritosi a seguito della retrocessione della squadra in Serie C, lo scorso 22 maggio. Oggi la contestazione si è spostata a Roma: nelle due zone che ospitano la sede della Figc e l’albergo che ospiterà questa mattina l’elezione del nuovo presidente federale sono comparsi anche numerosi volantini recanti la stessa scritta degli striscioni.

La squadra ionica continua a lottare contro i pagamenti in ritardo, con l’obiettivo di evitare il fallimento e ripartire dalla Serie D Il Taranto continua a collezionare punti di penalizzazione per il mancato o ritardato pagamento di stipendi e contributi. Oggi la Federcalcio ha inflitto altri nove punti di penalizzazione, portando il totale a 19 dall’inizio del campionato e a 23 negli ultimi 12 mesi. Un record difficilmente battibile, se non dallo stesso Taranto. In classifica, la squadra ionica scende a -6, distaccata di 12 punti dalla zona play-out. Tuttavia, l’obiettivo principale non è la salvezza, ormai praticamente impossibile, ma evitare il fallimento, conservare il titolo sportivo e poter ripartire dalla Serie D il prossimo anno. Nel frattempo, il campionato è clamorosamente falsato, poiché alcune squadre hanno incontrato il Taranto quando schierava la formazione titolare, mentre altre, e lo faranno fino a maggio, si troveranno di fronte una squadra composta principalmente da giocatori della Juniores.

deliziosa
deliziosa