Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

federalberghi

La portaerei Giuseppe Garibaldi potrebbe diventare a Taranto un centro di attrazione culturale e turistica, valorizzando storia e innovazione navale. Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e leader pugliese della Federalberghi, ha ribadito la necessità che la storica portaerei Giuseppe Garibaldi torni a Taranto. Recenti voci su una possibile cessione della nave al governo indonesiano hanno riaperto il dibattito sul futuro di uno dei simboli più importanti della Marina Militare Italiana. Caizzi sottolinea che Taranto rappresenta il luogo naturale per la “Garibaldi”, grazie alla sua storia operativa, alle infrastrutture strategiche come l’Arsenale e la Base Navale, e al legame storico-funzionale con la difesa marittima italiana. Secondo il vicepresidente di Federalberghi, trasformare la nave in un Museo del Mare, con spazi dedicati a turismo scolastico e giovanile, rappresenterebbe un progetto culturale ed economico di grande valore, capace di rafforzare la riconversione turistica e culturale del capoluogo ionico. Il progetto potrebbe essere gestito con la collaborazione del MarTa e di imprenditori privati del settore turistico, creando un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio navale italiano. Caizzi invita il Governo a valutare seriamente questa possibilità, evidenziando che Taranto ha storia, titoli e visione per accogliere la “Garibaldi” e trasformarla in un simbolo non solo di memoria, ma anche di sviluppo culturale e turistico. Informazioni sulla portaerei Giuseppe Garibaldi La portaerei Giuseppe Garibaldi è stata la prima portaerei italiana a propulsione convenzionale progettata per operazioni di aviazione imbarcata. Entrata in servizio nel 1985, ha partecipato a numerose missioni internazionali, incluse operazioni NATO e missioni di pace. La nave è lunga 180 metri e può trasportare fino a 16 aerei tra caccia e elicotteri. Negli ultimi anni, la “Garibaldi” è stata al centro di dibattiti sul suo futuro, compresa la possibilità di cessione o dismissione. La proposta di trasformarla in museo e attrattore turistico a Taranto valorizzerebbe la storia della Marina Militare italiana e la posizione strategica della città, contribuendo allo sviluppo del turismo culturale e alla promozione dell’identità marittima italiana.

Secondo i dati del portale Paytourist, tra il 9 e il 22 agosto oltre 49mila visitatori e più di 150mila notti in città

Trend positivo: strutture piene al 90%. Federalberghi: “Buona la stagione, ma il turismo è una scienza esatta e non abbiamo ancora un interlocutore istituzionale, servono professionisti del settore” Di Alessandra Martellotti

Bilancio positivo per il ponte del 2 giugno per il presidente di Federalberghi, Marcello De Paola: “Ma ora si passi alla pianificazione. E la delega al Turismo non vada con lo Sviluppo economico già alle prese col dossier Ilva” Di Alessandra Martellotti

Per Federalberghi è “un incoming destinato ad affievolirsi”. Servono competenza, un assessorato dedicato e un serio Piano strategico del Turismo Di Alessandra Martellotti

“Coinvolgere gli operatori turistici nella scelta dei collegamenti dall’aeroporto di Foggia. Evidenziato un lieve calo di presenze sul Gargano la scorsa estate” Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Gino Notarangelo, pres. Federalberghi Foggia

Il vicepresidente nazionale Caizzi: “provvedimento iniquo e inopportuno che penalizzerà le strutture alberghiere provocando effetti distorsivi sull’economia turistica della città”. La tassa di soggiorno imposta dal comune di Bari a decorrere dal primo ottobre 2023 non piace alla Federalberghi Puglia. L’associazione degli albergatori, infatti, come si legge in una nota a firma dell’avvocato Fabrizio Lofoco, ne ha chiesto “l’annullamento previa sospensione” considerando il provvedimento adottato dall’amministrazione Decaro “uno sviamento di potere e di una plateale carenza istruttoria”. Inoltre, sempre nello stesso scritto, l’associazione denuncia la mancanza di un vero confronto con il partenariato sociale e l’assenza di un censimento reale delle attività presenti sul territorio. La Federalberghi Puglia, infatti, punta il dito contro l’abusivismo ricettivo che sarebbe pari all’80% del totale, l’inesistenza dei servizi per i turisti, la precaria situazione dei trasporti e la mancata chiarezza sulla destinazione delle risorse che incasserebbe il comune dalla suddetta tassa considerata un introito di scopo.

Indice puntato contro le attività abusive che generano flussi non tracciabili  Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a  Graziana Giannetta, vice presidente Federalberghi Lecce

deliziosa
gilca-srl-giugno