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Esami semestre filtro

Guida completa alla seconda edizione della riforma: le novità del DM 941, le nuove date d’esame, il calcolo del punteggio e come funziona la graduatoria nazionale. Archiviato il debutto dell’anno accademico precedente, la grande riforma dell’accesso a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria entra nella sua seconda fase applicativa. Il sistema, introdotto per superare il vecchio modello del test a crocette estivo (i vecchi TOLC), si basa sul concetto di “accesso libero iniziale con selezione differita”: tutti possono iscriversi al primo semestre, ma l’ingresso effettivo al secondo semestre e la prosecuzione degli studi sono subordinati al superamento di tre esami nazionali. Il 1° settembre 2026 segna l’avvio ufficiale delle lezioni del semestre filtro. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha emanato il nuovo decreto (Decreto Ministeriale n. 941) che, pur confermando l’impianto generale della riforma, introduce importanti correttivi per superare le criticità emerse nella prima edizione. Ecco il quadro completo, preciso e aggiornato di tutte le regole, le date e le novità per l’anno accademico 2026/2027. 1. Come funziona il Semestre Filtro: i tre pilastri L’impianto base del sistema rimane stabile. Chi vuole iscriversi a Medicina si immatricola a un corso di studi “affine” (come Scienze Biologiche, Biotecnologie, Farmacia o Professioni Sanitarie) ma frequenta, a partire dal 1° settembre, le lezioni comuni del semestre filtro per acquisire i primi 18 CFU (Crediti Formativi Universitari) richiesti. Le tre materie d’esame, ciascuna da 6 CFU, sono: Biologia Chimica e propedeutica biochimica Fisica La soglia di sbarramento: Per poter accedere alla graduatoria nazionale di merito è necessario ottenere la sufficienza di almeno 18/30 in ciascuno dei tre insegnamenti. Non sono ammesse compensazioni: un’eccellenza in Biologia non può coprire un’insufficienza in Fisica. 2. Le grandi novità del 2026: cosa cambia rispetto al debutto Il DM 941 ha introdotto modifiche sostanziali per rendere le prove più eque, concedere più tempo agli studenti e ottimizzare la gestione dei punteggi. Slittamento delle date d’esame Nella prima edizione le prove si erano tenute a ridosso della fine delle lezioni (tra novembre e dicembre). Nel 2026 il calendario viene posticipato per garantire una preparazione più solida: Fine lezioni: Le attività didattiche devono concludersi almeno 10 giorni prima del primo appello. Primo appello: Fissato per il 10 dicembre 2026 (risultati attesi il 23 dicembre). Secondo appello: Fissato per l’11 gennaio 2027 (risultati attesi il 20 gennaio). Struttura della prova: più tempo e più scelta multipla Il numero totale di domande per ciascuna prova rimane fisso a 31, ma cambia la loro tipologia interna. Nel 2025 i quesiti erano divisi quasi equamente tra risposta multipla e completamento, penalizzando la velocità di lettura. CaratteristicaEdizione PrecedenteNuova Edizione (2026)Durata della prova45 minuti per materia50 minuti per materiaPausa tra le prove15 minuti30 minutiQuesiti a risposta multipla15 domande21 domande (5 opzioni, 1 corretta)Quesiti a completamento16 domande10 domande Regola del “voto migliore” automatico Una delle criticità più sentite della prima edizione riguardava l’ansia da rifiuto del voto. Da quest’anno la gestione è molto più lineare: se lo studente decide di sostenere l’esame in entrambi gli appelli (dicembre e gennaio) per provare a migliorare, prevale automaticamente il punteggio più alto conseguito, purché pari o superiore a 18/30. Non vi è più il rischio di perdere l’idoneità tentando il secondo appello. Esonero frequenza per chi ci riprova È possibile iscriversi al semestre filtro per un massimo di 3 volte (anche in anni non consecutivi). La novità del 2026 stabilisce che gli studenti che hanno già frequentato le lezioni del semestre filtro in un anno precedente sono completamente esonerati dall’obbligo di frequenza delle lezioni, potendo concentrarsi unicamente sul superamento degli esami. 3. Scadenze, costi e preferenze di sede Per partecipare al semestre filtro 2026/2027, la procedura si articola in passaggi e scadenze rigide: Iscrizione su Universitaly: Aperta dal 13 luglio al 3 agosto 2026 (entro le ore 18:00). Pagamento del contributo: Un contributo forfettario di 250 euro va versato all’ateneo prescelto entro il 6 agosto 2026. L’iscrizione non è considerata valida senza il pagamento del contributo nei termini. Indicazione delle preferenze: Durante l’iscrizione, i candidati devono indicare almeno 10 sedi universitarie in cui intendono concorrere per l’assegnazione finale a Medicina. Contestualmente, si deve indicare il corso di studi affine scelto e almeno cinque sedi collegate a quest’ultimo. 4. Come si calcola il punteggio e come funziona la graduatoria Superare i tre esami con la sufficienza (almeno 18/30) è la condizione necessaria per entrare in graduatoria, ma non garantisce l’immatricolazione automatica. L’accesso a Medicina è regolato da un punteggio standardizzato complessivo formulato su base nazionale, che unisce l’esito delle prove universitarie, la rapidità di conseguimento dei crediti e il percorso scolastico precedente. La formula del punteggio di ammissione (Max 100 punti) Il punteggio finale di ciascun candidato viene calcolato sommando tre componenti distinte: Il voto degli esami (Fino a 80 punti): Per ognuna delle tre materie (Biologia, Chimica, Fisica), il voto in trentesimi viene convertito in un punteggio parziale. In graduatoria viene trasmesso automaticamente il voto più alto ottenuto tra le due sessioni (dicembre e gennaio). La regolarità del percorso (Fino a 10 punti): Viene premiata la velocità di acquisizione dei crediti. Chi ottiene tutti i 18 CFU entro il secondo appello di gennaio riceve il massimo del punteggio aggiuntivo (+10 punti). Chi ne acquisisce 12 riceve 5 punti, mentre chi ne acquisisce solo 6 non riceve alcun bonus. Il bonus maturità (Fino a 10 punti): Per valorizzare la carriera scolastica, viene attribuito un punteggio calcolato in base al voto del diploma di scuola secondaria superiore. Il punteggio massimo (+10 punti) viene assegnato a chi ha ottenuto 100 o 100 e lode, a scendere proporzionalmente fino a un minimo di 1 punto per chi si è diplomato con 60. Il funzionamento degli scorrimenti Una volta pubblicati i punteggi, il MUR elabora la graduatoria unica nazionale di merito nominale. I posti disponibili vengono assegnati partendo dal punteggio più alto in giù, incrociando i voti con le preferenze espresse dal candidato a luglio. Gli scorrimenti avvengono settimanalmente: I candidati che risultano “assegnati” alla loro prima scelta hanno l’obbligo di immatricolarsi entro 4 giorni, pena la decadenza. I candidati che risultano “prenotati” su una scelta successiva possono scegliere se immatricolarsi subito o attendere gli scorrimenti successivi nella speranza di risalire verso una sede preferita. 5. Cosa succede a chi non supera tutti gli esami? Il superamento parziale degli esami non comporta la perdita dell’anno accademico, garantendo una rete di sicurezza per gli studenti: In graduatoria “con riserva”: Chi supera solo uno o due esami (ottenendo ad esempio 6 o 12 CFU sui 18 richiesti) può comunque essere inserito in graduatoria. Se si posiziona in un posto utile per l’immatricolazione a Medicina, gli verrà assegnata la sede con riserva. Lo studente dovrà recuperare i crediti mancanti direttamente nella sede assegnata prima della formale immatricolazione al secondo semestre. Rientro nel corso affine: Chi non supera gli sbarramenti o non ottiene un posto utile in graduatoria non perde il lavoro svolto. Potrà proseguire senza interruzioni il percorso di studi nel corso “affine” in cui si è inizialmente immatricolato (es. Biologia o Biotecnologie), vedendosi riconosciuti i CFU già acquisiti.

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