
Emergenza cinghiali, da Maratea l’appello alle istituzioni
La denuncia: situazione insostenibile e danni economici Contiene oltre 80 firme la lettera aperta inviata dal Comitato Cittadino Castrocucco di Maratea, di cui è presidente

La denuncia: situazione insostenibile e danni economici Contiene oltre 80 firme la lettera aperta inviata dal Comitato Cittadino Castrocucco di Maratea, di cui è presidente Biagio Salerno, alla Regione Basilicata e alla Prefettura di Potenza, per denunciare l’emergenza cinghiali e lo stato di abbandono, degrado nella frazione. “Nonostante le numerose segnalazioni, richieste e solleciti presentati con documentazione dettagliata e comprovata – evidenzia Salerno – ad oggi non è stato messo in atto alcun provvedimento concreto ed efficace per affrontare l’emergenza”. Per il Comitato è inaccettabile che la richiesta di installazione di gabbie per la cattura degli animali – proposta praticabile e a basso impatto ambientale – non abbia ricevuto alcun seguito ad oggi. Questa inazione ha determinato una situazione diventata ormai insostenibile sotto molteplici aspetti, con gravi danni economici, una minaccia concreta all’incolumità fisica dei residenti, soprattutto nelle ore serali e notturne e uno stato di paura e disagio psicologico crescente all’interno della comunità.
Devastati giardini, orti privati e coltivazioni agricole, causando ingenti danni economici alle aziende locali A Maratea crea sempre più disagi la presenza di cinghiali. Gruppi di ungulati sono avvistati in diverse zone, anche in pieno centro, ma è nell’area di Castrocucco che si verificano i maggiori problemi. A denunciarlo il Consorzio Turistico Maratea che segnala la notte scorsa proprio nella frazione Castrocucco la presenza di ungulati. Gli animali – che trovano rifugio nell’area abbandonata della ex Pamafi, in attesa di bonifica, e nelle aree boschive – si spingono quotidianamente fino al centro abitato, senza più alcun timore della presenza umana. Il Consorzio segnala come i cinghiali devastino giardini, orti privati e coltivazioni agricole, causando ingenti danni economici alle aziende locali e interferendo pesantemente con la quotidianità dei residenti. La loro presenza non si limita più alle ore notturne, ma è sempre più frequente anche durante il giorno, con gruppi numerosi e spesso aggressivi.
In strada 100 trattori, 1500 agricoltori, tanti cittadini e sindaci Intervista: Antonio Pessolani, presidente Coldiretti Basilicata Servizio di Virginia Cortese
Coldiretti chiede il piano di attuazione per il contenimento Per sollecitare il piano regionale di attuazione del “Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica” – con particolare riferimento ai cinghiali – Coldiretti ha organizzato una manifestazione di agricoltori e cittadini che si svolgerà la mattina del 9 luglio, a Potenza, davanti alla sede della Regione Basilicata. L’organizzazione di categoria sottolinea che “in Basilicata si contano 110 mila cinghiali, le colture maggiormente danneggiate che sono i cereali, piante da frutt,o vigneti, ortaggi, foraggio, leguminose. Le aree in cui i danni si sono verificati con più frequenza e in quantità maggiore, sono quelle in prossimità dei Parchi. La presenza della fauna selvatica rappresenta un pericolo per l’incolumità delle persone e una tragedia dal punto di vista economico. Campi devastati, raccolti falcidiati, incidenti automobilistici anche mortali, assedio nelle campagne come nei centri cittadini. La presenza dei cinghiali non è un problema solo per gli agricoltori, ma per tutti. Ed è un problema che va risolto”, ha concluso il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani.

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