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I tre attori progettuali, società, Comune e Soprintendenza sono giunti ad un accordo . Dopo una serie di tentativi progettuali tutti andati a vuoto, finalmente Soprintendenza e Comune di Castrignano del Capo trovano la quadra per far rinascere l’ex Colonia Scarciglia, oggi un ecomostro affacciato sulle acque blu di Santa Maria di Leuca. 

Il sindaco Gregorio Pecorario esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e per i benefici ambientali e sociali che ne deriveranno Dopo anni di abbandono e di degrado sono iniziati questa mattina i lavori di abbattimento dell’ecomostro sul fiume Chidro, nel territorio di Manduria. L’intervento è conseguito alla firma della convenzione tra il consorzio ex Arneo ed il Comune che finalmente potrà procedere  al progetto di riqualificazione dell’area, utilizzando un milione e trecentomila euro di fondi regionali. Nell’area sarà realizzato un centro logistico operativo delle Riserve naturali. La struttura sarà gestita dal Comune per vent’anni, dietro il pagamento di un canone mensile, e al termine della convenzione, la riserva resterà nella proprietà del consorzio. Il sindaco Gregorio Pecorario esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e per i benefici ambientali e sociali che ne deriveranno.

Si tratta di un centro sportivo mai nato, che risale a più di dieci anni fa Servizio di Anna De Feo, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Previsto un progetto di riqualificazione dell’intera area con 1,3 milioni di fondi regionali L’ecomostro sul fiume Chidro, nel territorio di Manduria, sarà abbattuto. Il consorzio ex Arneo ha firmato la convenzione con il Comune e si potrà procedere dunque al progetto di riqualificazione dell’area, utilizzando un milione e trecentomila euro di fondi regionali. Nello specifico, sarà realizzato un centro logistico operativo delle Riserve naturali senza rinunciare allo sfruttamento, da parte del consorzio, dell’acqua del fiume per usi irrigui. La struttura sarà gestita dal Comune per vent’anni, dietro il pagamento di un canone mensile di 4500 euro e, al termine della convenzione, la riserva resterà nella proprietà del consorzio.

Si tratta di un vecchio edificio in muratura a pochi metri dal mare che per molti anni ha ospitato la sede della Pro Loco e il Pronto soccorso estivo Abbattuto l’ecomostro di Sant’Isidoro. Si tratta di un vecchio edificio in muratura a pochi metri dal mare che per molti anni ha ospitato la sede della Pro Loco e il Pronto soccorso estivo. Una “bruttura” incompatibile con la bellezza naturalistica di uno dei tratti di costa più suggestivi del litorale di Nardò.L’intervento è stato eseguito dopo che il Tar, con una pronuncia del dicembre scorso, ha ritenuto prevalente l’interesse pubblico all’ultimazione dei lavori di riqualificazione rispetto alla proroga della concessione demaniale vantata dalla Pro Loco. Grazie ai fondi del Pnrr, il Comune di Nardò ha abbattuto tre immobili realizzati su aree demaniali.

Dopo la decisione del Consiglio di Stato se n’è discusso in un incontro pubblico. Ora i proprietari hanno 90 giorni di tempo per eseguire la sentenza Servizio: Pamela Spinelli Intervista: Alfredo De Giuseppe (“Comitato abbattiamo l’ecomostro di Tricase Porto”), Marcello Seclì (Italia Nostra Sud Salento) Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Nella marina di Trepuzzi è stato abbattuto l’ultimo ecomostro Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Giuseppe Taurino, sindaco di Trepuzzi

Si tratta di strutture abusive in cemento che versano da tempo immemore in uno stato di degrado avanzato Servizio: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Casalabate ritrova il suo lungomare

Nella marina di Trepuzzi è stato abbattuto l’ultimo ecomostro Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Giuseppe Taurino, sindaco di Trepuzzi

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