
Calci e sputi ai carabinieri a Barletta, due arresti
I militari sono rimasti feriti, in carcere due clochard Due uomini sono stati arrestati a Barletta dai carabinieri: si tratta di un 30enne e un
I militari sono rimasti feriti, in carcere due clochard Due uomini sono stati arrestati a Barletta dai carabinieri: si tratta di un 30enne e un 40enne, entrambi senza fissa dimora, che nelle scorse settimane, dopo aver importunato due ragazze che attendevano il treno, avrebbero preteso di salire sul convoglio nonostante fossero sprovvisti di biglietto. I militari sono intervenuti dopo la richiesta di intervento di utenti e capotreno, ma i loro tentativi di calmare i clochard sarebbero stati inutili e sarebbero stati aggrediti con minacce, calci, spinte, insulti e sputi. Due i carabinieri rimasti feriti. Il 30enne e il 40enne sono in carcere.
La coppia a marzo riuscì a sottrare numerosi monili in oro e pietre preziose, per un valore di circa 80 mila euro Da Salerno alla provincia di Brindisi per svaligiare una gioielleria. Gli agenti del commissariato di polizia di Mesagne hanno arrestato una donna, mentre un per un uomo è scattato l’obbligo di dimora. I due nello scorso mese di marzo riuscirono a sottrare numerosi monili in oro e pietre preziose, per un valore di circa 80 mila euro. dagli accertamenti è emerso che in passato la donna si era già resa responsabile di numerosi furti, sempre con lo stesso modus operandi. Durante la perquisizione domiciliare la polizia ha sequestrato alcuni monili in oro, denaro in contanti e gli indumenti che la donna indossava durante i furti.
Ai domiciliari sono finiti un uomo e una donna, residenti in Campania La polizia penitenziaria ha individuato le due persone che nel maggio scorso, tramite un drone, avrebbero tentato di introdurre nel carcere di Taranto droga e telefoni cellulari destinati a tre detenuti. Ai domiciliari sono finiti un uomo e una donna, residenti in Campania. Le altre tre misure cautelari in carcere riguardano i tre detenuti nel penitenziario tarantino. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di illecito tentativo d’accesso in carcere di dispositivi idonei alla comunicazione.
L’aggressione avvenne a Nardò per un debito di droga Lo avrebbero atteso sotto casa per poi spingerlo in auto e portarlo in campagna, dove lo avrebberopicchiato e abbandonato. La vittima dell’aggressione, che sarebbe avvenuta per un debito di droga da mille euro, è un 21enne. I fatti sono accaduti il 23 maggio scorso a Nardò, in provincia di Lecce. La polizia è riuscita a individuare due dei tre presunti aggressori, arrestati con l’accusa di sequestro di persona in concorso aggravato. Si tratta del 28enne Felice Inno, e del 21enne Alessio Cordella. Fu la madre del 21enne a far scattare le ricerche, denunciando la scomparsa del figlio. I due arrestati sono ai domiciliari,mentre ci sarebbe un terzo complice ancora ricercato.
In carcere un 22enne, divieto di dimora a Lucera per la madre Due giovani di 22 e 21 anni sono stati arrestati dai carabinieri nell’ambito di un’indagine suuna sparatoria avvenuta all’esterno di un bar a Lucera, il 3 marzo scorso. Nell’inchiesta è coinvolta anche la madre del 22enne, per la quale il gip del Tribunale di Foggia ha disposto il divieto di dimora nel comune di Lucera. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il 22enne, che si trova ora in carcere, quella sera al termine di una lite per futili motivi avrebbe esploso alcuni colpi di pistola calibro 7,65 all’esterno di un bar tavola calda, senza ferire nessuno. Un colpo, però, avrebbe forato la vetrata d’ingresso. Gli inquirenti ritengono che a procurare l’arma al giovane sia stato l’altro ragazzo, attualmente domiciliato in provincia di Rimini, per il quale il gip ha disposto gli arresti domiciliari. Secondo l’accusa a procurare anche altre armi al 22enne, poi occultate, sarebbe stata madre del giovane.
Gli arrestato avrebbero subito estorsioni dalla vittima I carabinieri hanno arrestato due persone accusate dell’omicidio di Ivan Lopez, avvenuto la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare di San Girolamo di Bari, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Secondo l’accusa, si sarebbe trattato di un omicidio maturato in ambito mafioso. Lopez sarebbe stato ucciso per ritorsione: insieme a suo fratello Francesco, avrebbe compiuto alcune estorsioni nei confronti di uno degli indagati, titolare di alcune autorimesse di Bari. La vittima, all’epoca 31enne, stava tornando a casa con un monopattino elettrico, quando fu avvicinato da un uomo che sparò a distanza ravvicinata almeno sei colpi con un revolver. Morì poco dopo il ricovero in ospedale. Uno dei due arrestati avrebbe anche rubato la Fiat 500L che fu usata la sera del delitto. I due arrestati sono accusati in concorso di omicidio pluriaggravato, furto, porto e detenzione illegale di armi, aggravati dal metodo mafioso e in concorso.
Irruzione in pieno giorno nella roulotte della vittima Hanno minacciato con un coltello e rapinato di 90 euro una prostituta sudamericana, facendo irruzione in pieno giorno nella sua roulotte nelle campagne di Palo del Colle, nel barese. Due giovani di 29 e 23 anni, uno italiano e l’altro di origini marocchine, entrambi residenti a Grumo Appula, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri. I due si trovano ristretti ai domiciliari
Pretendevano da un imprenditore la somma di 2.500 euro come compenso straordinario Hanno cercato di incendiare un locale commerciale di un imprenditore, dal quale pretendevano la somma di 2.500 euro come compenso straordinario per un breve rapporto lavorativo risalente alla scorsa estate, ma sono stati bloccati e arrestati in flagranza dai carabinieri di Marina di Ginosa, nel tarantino. Si tratta di due ventenni extracomunitari, domiciliati nella provincia ionica, accusati di tentata estorsione. I due avevano lavorato per un breve periodo alle dipendenze del commerciante in un negozio di Ginosa Marina. A distanza di mesi avrebbero preteso una liquidazione di 2.500 euro, al rifiuto dell’uomo hanno provato a incendiargli un locale a Castellaneta Marina, aperto solo durante la stagione estiva. Il commerciante ha notato i due giovani intenti a cospargere liquido infiammabile sulla porta di ingresso del locale e ha allertato i carabinieri.
Vittime padre, figlio affetto da epilessia e disturbi motori, un altro figlio e la sua compagna incinta. Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione di alcuni testimoni Sarebbero entrati in casa delle vittime (padre, figlio affetto da epilessia e disturbi motori, un altro figlio e la sua compagna incinta) ad Altamura, nel barese, minacciandole e picchiandole per rubare 220 euro in contanti, intimando loro di versare anche cento euro al mese per “non essere più disturbati”. E’ solo uno dei tanti episodi di soprusi e vessazioni ai quali, i quattro, che versano in condizioni economiche assai precarie e in condizioni igienico-sanitarie fatiscenti, sono stati sottoposti. A finire nei guai due giovani di Altamura che sono stati arrestati dai carabinieri con le accuse di sequestro di persona, rapina e tentata estorsione. Si tratta del 34enne, Raffaele Panaro e del 23enne, Fabio Marku. L’ episodio incriminato è accaduto nel centro storico di Altamura ed è stato scoperto grazie alla segnalazione di alcuni testimoni, che avrebbero assistito alle azioni ‘aggressive’ dei due indagati ai danni delle vittime. I filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti vicino all’abitazione, insieme al racconto dei testimoni, hanno permesso di ricostruire la dinamica della vicenda. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Bari.
Utili a indagini anche impronte digitali acquisite sul posto Avrebbero tentato di depistare le indagini, abbandonando gli indumenti indossati durante il colpomesso a segno, i due uomini ritenuti responsabili dai carabinieri di un furto con la tecnica della spaccata compiuto all’alba del 29 marzo scorso a Bari ai danni di un ristorante in centro. I militari hanno fermato due stranieri originari del Nord Africa, finiti in carcere. Le indagini sono state condotte attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del ristorante e con i rilievi della scientifica. Acquisite anche impronte digitali, decisive per l’identificazione degli autori del furto, commesso sfondando la vetrata del locale con una grossa pietra. Poi la fuga a piedi dei presunti responsabili della spaccata con i soldi trafugati dalla cassa del ristorante: circa 600 euro. I due sono stati rintracciati dai carabinieri mentre dormivano in uno stabile abbandonato, adibito a ricovero da diversi senza fissa dimora.
La polizia li ha pedinati nella zona di Lido Azzurro e poi al rioneTamburi Due uomini arrestati dalla Polizia a Taranto per detenzione finalizzata allo spaccio di droga e detenzione illegale di arma clandestina con relative munizioni e ricettazione. I due sono stati pedinati nella zona di Lido Azzurro e poi al rione Tamburi. Uno dei due sospettati era in sella ad uno scooter, l’altro guidava un’auto. L’automobilista ha tentato la fuga, dirigendosi verso il mercato ittico galleggiante, dove è stato raggiunto e trovato in possesso di due telefoni cellulari. La perquisizione è stata estesa anche alla sua abitazione, dove è stata rinvenuta una pistola Beretta 9 mm, completa di caricatore e e cartucce e matricola cancellata. Il centauro, invece, è stato trovato in possesso di un trolley da viaggio. All’interno della valigia gli investigatori hanno rivenuto un ingente quantitativo di hashish, per un peso complessivo di circa 27 chilogrammi. L’uomo era in possesso anche di un portafogli contenente 3 fogli manoscritticon cifre e nomi e la somma di 85 euro, una sim card integra, non ancora utilizzata e un telefono smartphone. Nel vano portaoggetti dello scooter trovati altri 4 cellulari. Uno dei due arrestati nel 2013 finì in carcere con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di droga nell’ambito dell’operazione denominata “Duomo”.
I carabinieri stavano effettuando un servizio di controllo lungo la provinciale 231 Una pistola, un caricatore e cinque cartucce. Li hanno trovati i carabinieri di Andria nel corso di un controllo lungo la provinciale 231, a bordo di un’automobile su cui viaggiavano due persone che sono state fermate. Per i due il gip ha convalidato gli arresti ai domiciliari con le accuse di detenzione e porto di arma da fuoco alterata e munizioni clandestine.
La donna fu vittima aggressione, utilizzarono il suo Postamat Identificati ed arrestati due giovani di 27 e 36 anni di Ginosa, uno dei quali domiciliato a Vicenza, presunti responsabili della rapina messa a segno il 22 ottobre scorso ai danni di una donna di 80 anni. I due uomini strapparono la borsa all’anziana signora, facendola cadere a terra. Si impossessarono della carta Postamat, che utilizzarono facendo spese in diversi negozi non lontano da Ginosa. Partirono subito le ricerche e attraverso le testimonianze, i filmati delle telecamere di sorveglianza e l’analisi delle operazioni effettuate con la carta, i militari sono riusciti a rintracciare i due, che ora si trovano in carcere a Taranto e a Vicenza.
Per il violento pestaggio di gruppo a novembre Sono stati identificati i presunti autori del pestaggio di gruppo avvenuto a Francavilla Fontana la sera dello scorso 2 novembre quando un calciatore dilettante di 35 anni in forza al Ceglie calcio venne selvaggiamente aggredito da più persone davanti alla porta di casa. Cinque come sarebbe poi emerso dalle indagini . I carabinieri hanno eseguito una misura cautelare de permanenza in casa ( come vengono chiamati gli arresti domiciliari per i minori) disposta dal gip presso il Tribunale per i Minori di Lecce, nei confronti di due 17enni di Francavilla, indiziati di lesioni personali aggravate in concorso. Si tratta di due giovani facenti parte del settore giovanile del Ceglie calcio. Altri tre componenti del branco, un 18enne anche lui tesserato nel settore giovanile del Ceglie calcio, un 23enne e un 24enne, sono invece indagati a piede libero , già raggiunti lo scorso dicembre da un decreto di citazione a giudizio per lesioni personali aggravate e danneggiamento . Una spedizione punitiva scaturita come appurato dalle indagini, da un diverbio avvenuto in precedenza negli spogliatoi tra il 35enne e il18enne per l’uso delle docce. Nel corso dell’aggressione venne picchiato anche il fratello della vittima sceso in strada per soccorrere il proprio congiunto .
Coppia bloccata dai carabinieri di Massafra Una coppia è stata sorpresa a bordo di un’auto con droga e due manufatti esplosivi artigianali. Per evitare il controllo da parte dei carabinieri di Massafra, i due avrebbero inveito, minacciato e ferito uno dei militari. La coppia è stata bloccata ed arrestata. I manufatti sono stati fatti brillare, mentre la sostanza stupefacente è stata affidata al laboratorio analisi del comando provinciale dei carabinieri.
Operazione della Guardia di Finanza. Sequestrati beni per 80mila euro. Nuove accuse per l’ex dirigente della Protezione Civile Lerario Servizio di Anna De Feo Montaggio di Pasquale D’Attoma
Operazione della Gdf, sequestro beni per 80mila euro La Guardia di finanza ha arrestato nel barese un funzionario della Regione Puglia, il 50enne Antonio Mercurio, e di un imprenditore edile barese, il 56enne Antonio Illuzzi, accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I reati sarebbero stati commessi nel 2021. E’ in corso anche il sequestro dei beni nella disponibilità delle due persone arrestate e dell’ex dirigente della Protezione civile della Regione, Mario Lerario, arrestato nel 2021 con altri due imprenditori pugliesi per l’ipotesi di reato di corruzione per l’esercizio della funzione. Le indagini della Gdf avrebbero fatto emergere il presunto pagamento a Lerario di 35.000 euro da parte dell’imprenditore Illuzzi, risultato aggiudicatario di nove appalti dalla Sezione Provveditorato Economato, con atti a firma dell’ex dirigente e del funzionario della Regione Puglia, negli anni 2019, 2020 e 2021, per un importo complessivo di oltre 2.283.000 euro. In particolare, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip, le indagini avrebbero disvelato che tali appalti sarebbero stati affidati contravvenendo alla normativa di settore mediante il loro frazionamento artificioso e senza rispettare il principio di rotazione degli operatori economici. Inoltre sarebbe stata rilevata la presenza di pagamenti di somme superiori a quelle oggetto di aggiudicazione, per oltre 45.000 euro. Le attività investigative avrebbero fatto emergere anche l’ulteriore ipotesi di reato di falsita’ materiale in atti pubblici che sarebbe stata commessa, in concorso, dall’ex dirigente e dal funzionario della Regione Puglia, in un atto dirigenziale dell’agosto 2021 per 135.750 euro.
Due arresti della polizia a Bari Trasportavano, a bordo di un furgone con targa estera, oltre cinque chili e mezzo di eroina e cocainae otto pacchetti di banconote di vario taglio per oltre 70.000 euro. Due albanesi di 42 e 21 anni sono stati arrestati dalla polizia al casello autostradale Bari Nord della A14, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. La droga era nascosta in alcuni furgoni nei quali si trovava del cibo maleodorante, escamotage utilizzato dai trafficanti per nascondere la sostanza stupefacente ai cani antidroga.
Nei quartieri periferici Paolo VI e Salinella Due persone in carcere, Umberto Duchetti di 39 anni e Ivan Fiorino di 47’ più altre sei ai domiciliari e 21 indagati. Questo il bilancio di un’operazione condotta stanotte dai carabinieri di Taranto in esecuzione di un’ordinanza della magistratura. Tutti sono accusati a vario titolo di spaccio di stupefacenti nei quartieri periferici Paolo VI e Salinella.
Trovati in possesso anche di oggetti rubati in appartamenti I Carabinieri di Altamura hanno arrestato in flagranza per detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione due 34enni, originari del posto e con precedenti penali, trovati in possesso di 4 pistole, 1fucile, munizioni, un passamontagna, due auto di grossa cilindrata risultate rubate, casacche del tipo in uso alle forze di polizia, e altre cinque armi a salve e giocattolo senza tappo rosso. I carabinieri, insospettiti da alcuni rumori provenienti da un garage, ieri mattina hanno scoperto le armi e le munizionie trovato i due 34enni mentre si occupavano della refurtiva sottratta in alcuni esercizi commerciali e appartamenti nel centro di Altamura.

I militari sono rimasti feriti, in carcere due clochard Due uomini sono stati arrestati a Barletta dai carabinieri: si tratta di un 30enne e un

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L’aggressione avvenne a Nardò per un debito di droga Lo avrebbero atteso sotto casa per poi spingerlo in auto e portarlo in campagna, dove lo

In carcere un 22enne, divieto di dimora a Lucera per la madre Due giovani di 22 e 21 anni sono stati arrestati dai carabinieri nell’ambito

Gli arrestato avrebbero subito estorsioni dalla vittima I carabinieri hanno arrestato due persone accusate dell’omicidio di Ivan Lopez, avvenuto la sera del 29 settembre 2021 sul

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Vittime padre, figlio affetto da epilessia e disturbi motori, un altro figlio e la sua compagna incinta. Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione

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Nei quartieri periferici Paolo VI e Salinella Due persone in carcere, Umberto Duchetti di 39 anni e Ivan Fiorino di 47’ più altre sei ai

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