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Ci sarebbe stato un inseguimento nei corridoi e uno scontro verbale, pare tra due esponenti dell’assise, che ha rischiato di diventare fisico. Sarebbero intervenuti carabinieri e 118. Consiglio comunale concitato ieri ad Altamura. Ci sarebbe stato un inseguimento nei corridoi e uno scontro verbale, pare tra due esponenti dell’assise, che ha rischiato di diventare fisico. Sarebbero intervenuti carabinieri e 118. A farne le spese la porta di una stanza con i vetri in frantumi. Il consiglio era chiamato a nominare il presidente del collegio dei revisori dei conti. Occorreva la maggioranza assoluta di 13 voti. Ma il più suffragato ha ottenuto solo 10 preferenze. La parola ora passa, come stabilisce la norma, al Prefetto. Subito dopo la votazione, un consigliere di minoranza ha chiesto la parola per un commento post-voto ma il presidente del consiglio gliel’ha negata, dichiarando chiusa la seduta, dopo meno di un’ora di lavori. L’opposizione ha puntato l’indice contro una maggioranza inesistente, incapace di compattarsi e di nominare il presidente di un organo importante e soprattutto negando la parola all’opposizione. Ancora più grave quando sarebbe accaduto dopo, stando alla denuncia di Berloco corredata da foto.

Ci sono sette ragazzi fra i 16 ed i 17 anni indagati per i disordini avvenuti il 9 marzo scorso  La procura per i minorenni di Bari ha chiesto l’esecuzione di sette arresti nei confronti di altrettanti ragazzi accusati di aver partecipato ai disordini all’interno del carcere minorile Fornelli il 9 marzo scorso. Nelle prossime ore si svolgeranno gli interrogatori preventivi davanti al gip, chiamato poi a decidere sull’esecuzione della misura. Servizio di Linda Cappello

L’agente della polizia locale è finito in ospedale con una costola rotta, l’automobilista è stato denunciato Una serata di tensione e disordini si è conclusa con un grave incidente nei pressi dello stadio “Via del Mare”. Al termine della partita tra Lecce e Roma, un automobilista in stato di ebbrezza ha travolto un agente della polizia locale, causando il suo ricovero in ospedale con una costola rotta. L’episodio è avvenuto nella zona di via Roma, nei pressi di un’area di servizio, mentre il vigile era impegnato nelle operazioni di ordine pubblico. Il conducente, alla guida di una Fiat Punto, non ha visto la transenna posizionata dietro l’agente e l’ha colpita in pieno. L’urto ha scaraventato il vigile sul cofano dell’auto, provocando anche la rottura del parabrezza. Immediati i soccorsi: i colleghi del ferito e la polizia hanno allertato il 118, che ha trasportato l’agente al “Fazzi”. I medici gli hanno riscontrato una frattura alla costola, con una prognosi di circa due settimane, salvo complicazioni. L’automobilista, identificato dai carabinieri, è stato sottoposto all’alcol test, risultando positivo. Ora è indagato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e lesioni personali. L’episodio si inserisce in una serata già caratterizzata da tensioni, con disordini registrati prima e dopo la partita, inclusi lanci di bombe carta nelle strade adiacenti allo stadio.

Interviene la polizia penitenziaria, situazione sotto controllo Momenti di tensione si sono vissuti nel carcere minorile Fornelli di Bari a causa di alcuni disordini che si sono verificati nel pomeriggio. Un gruppo di detenuti minorenni – si parla da 6 a 10 persone – si sarebbe impossessato delle chiavi delle celle del terzo gruppo. Tre agenti sarebbero rimasti feriti. All’esterno la zona è presidiata da pattuglie della polizia di Stato mentre all’interno dell’istituto di pena sono a lavoro gli agenti della polizia penitenziaria. “Disordini e rivolte sono all’ordine del giorno nelle carceri minorili italiane: da Milano a Bari, siamo alla quotidianità”, riferisce Aldo di Giacomo segretario del Spp, il sindacato della polizia penitenziaria. La situazione all’interno del penitenziario minorile barese è al momento sotto controllo.

La Procura ha chiuso l’inchiesta sui disordini nel carcere di Bari avvenuti la sera del 17 agosto scorso. Sono tre i detenuti destinatari di un avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma del pm Silvia Curione. Fra loro anche un giovane cittadino di nazionalità nigeriana con problemi psichiatrici, ora internato nella Rems di Spinazzola. Le accuse contestate a vario titolo sono quelle di lesioni personali, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.Quella sera, due detenuti tolsero ad un agente della polizia penitenziaria le chiavi della sezione, per poi liberare il cittadino nigeriano ed istigarlo a picchiare il poliziotto, aggredito dai tre con calci e pugni. Gli indagati avrebbero poi distrutto un tavolo di legno, impugnando ciascuno una gamba del mobile e percorrendo i corridoi al fine di aizzare alla rivolta gli altri detenuti.

Si tratta di sei tifosi del Foggia e sette dell’Avellino imputati per gli scontri avvenuti durante il match del 7 novembre 2022 allo stadio Zaccheria Tredici assoluzioni nel processo con rito abbreviato a sei tifosi del Foggia e sette dell’Avellino imputati per i disordini avvenuti prima, durante e dopo la partita di calcio del 7 novembre 2022 allo stadio Zaccheria, nel campionato di serie C.Lo ha deciso il giudice monocratico Leonardo De Cesare, che ha accolto la richiesta di assoluzione avanzata dal collegio difensivo, valutando la particolare tenuità del fatto.Un altro tifoso irpino sarà, invece, processato con il rito ordinario.Gli imputati erano accusati di aver lanciato petardi e oggetti dalle rispettive curve, causando anche l’interruzione della partita.

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