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diritti delle donne

I dati mostrano l’ampia diffusione della violenza fisica, psicologica ed economica tra le donne che intraprendono un percorso di uscita attraverso i Centri antiviolenza. Secondo gli ultimi dati Istat, tra le donne che stanno affrontando un percorso di uscita dalla violenza sulle donne attraverso i Centri antiviolenza (CAV) emergono numeri molto significativi sulle diverse forme di abuso subite. Il 64,5% delle donne ha subito violenza fisica, mentre il 52,3% ha ricevuto minacce. Il 10,4% ha dichiarato di aver subito stupro o tentato stupro. A questo dato si aggiunge un ulteriore 13,6% che ha subito altre forme di violenza sessuale, tra cui molestie sessuali, molestie online, revenge porn e costrizione ad attività sessuali umilianti o degradanti. Il 22,8% delle donne vittime di violenza ha subito stalking o cyberstalking. Ancora più diffusa è la violenza psicologica, che spesso accompagna altre forme di abuso e riguarda quasi nove donne su dieci seguite dai centri antiviolenza. Anche la violenza economica rappresenta un fenomeno rilevante: il 39,7% delle donne ne è vittima. Le fasce d’età più colpite dalla violenza I dati mostrano che alcune fasce d’età risultano più esposte a specifiche forme di violenza domestica e di genere. Le donne tra i 30 e i 39 anni sono quelle che hanno subito più frequentemente violenza fisica (70,2%). La violenza sessuale colpisce soprattutto le donne sotto i 29 anni (41,2%). Tra le donne con più di 30 anni, il 96,9% ha subito almeno una forma di violenza, tra cui minacce, stalking, violenza psicologica o economica. Nella maggior parte dei casi le violenze non si presentano isolate ma si sovrappongono. Solo il 15,7% delle donne ha subito un unico tipo di violenza, mentre: il 24,8% ha subito due forme di violenza il 26,9% tre forme di violenza il 32,6% più di quattro forme di abuso Violenza economica e dipendenza finanziaria Un elemento centrale nel fenomeno della violenza di genere riguarda la dipendenza economica. Nel 2024 il 45,5% delle donne seguite dai centri antiviolenza dichiara di non essere economicamente autonoma. Le differenze cambiano molto in base alla situazione lavorativa: 14,7% tra le donne occupate oltre 82% tra le disoccupate 86,6% tra le studentesse 83,7% tra le casalinghe La mancanza di autonomia economica rappresenta spesso un fattore che rende più difficile uscire da una relazione violenta. I figli testimoni della violenza domestica Un altro dato particolarmente grave riguarda la presenza dei figli durante gli episodi di violenza domestica. Nel 79,2% dei casi i figli assistono alla violenza subita dalla madre. Inoltre: nel 24,7% dei casi anche i figli diventano vittime dirette di violenza nel 15,7% dei casi la donna ha subito violenza durante la gravidanza Chi sono gli autori della violenza Secondo il report Istat, nel 96,8% dei casi la violenza è commessa da un solo autore, mentre nel 2,7% dei casi gli autori sono due. Nella maggioranza delle situazioni l’autore della violenza è una persona legata affettivamente alla vittima: 52,8% partner 26,1% ex partner 10,7% altri familiari o parenti 10,4% persone esterne alla famiglia o alla relazione Identikit dell’autore della violenza Dalle informazioni disponibili emerge che l’autore della violenza è: un uomo nel 97% dei casi italiano nel 75,8% tra i 30 e i 59 anni nel 75,4% dei casi Nel dettaglio: 21% tra i 30 e i 39 anni 30,7% tra i 40 e i 49 anni 23,5% tra i 50 e i 59 anni Per quanto riguarda il livello di istruzione, il 79,9% possiede un titolo di studio di scuola secondaria e il 74,2% risulta occupato, di cui il 61,4% con un lavoro stabile. Infine, quasi un autore su quattro (24,8%) presenta una forma di dipendenza, come alcol, droghe, gioco d’azzardo o psicofarmaci. Nel 12,4% dei casi l’autore era già stato violento con altre donne, ma nel 63,6% dei casi la vittima non era a conoscenza di questi precedenti.

Si chiama Mobile Angel il dispositivo sperimentale che geolocalizza la vittima e allerta i carabinieri in tempo reale Intervista: gen. Gianluca Trombetti, com. Prov. Carabinieri Bari

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