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Nelle quattro dighe c’è un sesto dell’acqua che potrebbero contenere, ma nei prossimi giorni sono attese le piogge. Nelle quattro dighe della provincia di Foggia, ci sono complessivamente 55 milioni di metri cubi d’acqua, 13 in più di un anno fa, a fronte di una capienza massima di 302 milioni. Nell’invaso di Occhito, a Carlantino, che garantisce il potabile alla Capitanata, ci sono 47 milioni di metri cubi, 15 in più di un anno fa. La situazione resta comunque critica; nei prossimi giorni, però, sono attese significative precipitazioni, che potrebbero fornire un importante apporto idrico.  Occhito può contenere 220 milioni di metri cubi d’acqua, necessari anche al comparto agricolo; proprio a causa della carenza idrica, l’ultima stagione irrigua è saltata nel Foggiano. Resta invariato, invece, il livello delle scorte d’acqua nelle altre tre dighe gestite dal Consorzio per la bonifica della Capitanata, tutte riservate all’irrigazione delle campagne: Capacciotti, nei pressi di Cerignola, registra poco più di sei milioni di metri cubi, du in meno di un anno fa; nella diga di Capaccio, tra Foggia e Lucera, ci sono appena 400 mila metri cubi d’acqua, identico dato del gennaio dello scorso anno; nell’invaso sull’Osento, in Alta Irpinia, c’è poco più di un milione di metri cubi, stesso livello di un anno fa.

Nonostante le piogge dei giorni scorsi, le dighe lucane contengono 45 milioni di metri cubi in meno rispetto al 2024 servizio di Alessandro Boccia

Sopralluogo dell’assessore lucano alle Infrastrutture Servizio di Alessandro Boccia: intervista a Pasquale Pepe, ass. Infrastrutture Regione Basilicata;

Buono l’accumulo nell’invaso del Camastra, via libera ai lavori a Montecotugno

La disponibilità idrica è di 226milioni, ancora inferiore rispetto allo scorso anno

Il caso più emblematico riguarda la diga del Camastra, dove il quantitativo di risorsa idrica è passato da 2 milioni e 500 mila metri cubi a 4 milioni e 100 mila di oggi L’emergenza maltempo che si è abbattuta a partire da sabato sera su buona parte della Basilicata, causando disagi soprattutto nelle aree periferiche di Potenza e in diversi centri della provincia al di sopra dei 600 metri di altitudine, ha portato però importanti benefici alle dighe lucane. Si è passati, infatti, dai 140 milioni di metri cubi acqua presenti nei principali invasi una settimana fa ai 160 milioni di questa mattina. Lo scorso anno, in questo periodo, in tutti i bacini lucani c’erano 251 milioni di metri cubi. Il caso più emblematico riguarda la diga del Camastra, dove il quantitativo di risorsa idrica è passato da 2 milioni e 500 mila metri cubi, a 4 milioni e 100 mila di oggi. Nel raffronto con lo scorso anno, manca all’appello poco più di un milione di metri cubi, ma l’incremento registrato in queste 48 ore potrebbe aver messo fine alla crisi idrica che ormai dalla fine della scorsa estate attanaglia i 29 comuni serviti dall’invaso. Benefici si registrano anche per diga di Monte Cotugno, dove si è passati nel giro di una settimana da 68 a 80 milioni di metri cubi di acqua contenuta. La situazione è destinata dappertutto a migliorare ulteriormente di pari passo con lo scioglimento della neve sulle montagne.

Situazione vicina all’emergenza Servizio di Alessandro Boccia;

La pioggia degli ultimi giorni non risolve la crisi idrica Servizio di Virginia Cortese

Nonostante le piogge il livello dell’acqua nelle dighe è sempre più basso Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Giuseppe De Filippo, presidente Consorzio per la bonifica della Capitanata

Le soluzioni proposte dalla Protezioni Civile e dal Politecnico di Bari in occasione del Dam Day 2024

Rispetto a un anno fa ci sono 120 milioni di metri cubi d’acqua in meno Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Ci sono 40 milioni di metri cubi di acqua in più rispetto ad un anno fa

Decisive le piogge degli ultimi giorni Le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno ingrossato il fiume Fortore, al confine tra Puglia e Molise, che riversa parte dell’acqua nella diga di Occhito. Nell’invaso ci sono 225 milioni di metri cubi d’acqua, 14 in più rispetto ad un anno fa. Anche le sei dighe lucane continuano a riempirsi, e nel complesso contengono 470 milioni di mc d’acqua, 5 in più rispetto a 10 giorni fa a 13 in più rispetto al 2022. Per motivi di sicurezza molta dell’acqua viene comunque rilasciata, finendo in mare.

In controtendenza rispetto al resto d’Italia la situazione nelle dighe lucane Le nevicate e le piogge che nelle scorse settimane hanno interessato la Basilicata hanno contribuito a innalzare il livello dell’acqua presente nelle dighe lucane. I principali invasi contengono nel complessopoco piu’ di 8 milioni di metri cubi in piu’ di acqua rispetto ai primi di marzo dello scorso anno. I dati forniti dall’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, evidenziano che il maggior incremento di risorsa idrica si registra nell’invaso di Montecotugno, a Senise. Qui attualmente sono invasati oltre 272 milioni di metri cubi, poco piu’ di 3 in piu’ rispetto ad un anno fa.Nella diga del Pertusillo sono contenuti 90 milioni di metri cubi di acqua, 6 in piu’. Quasi 53milioni di metri cubi, invece, sono presenti nell’invaso di San Giuliano, alla periferia di Matera, lo stesso quantitativo del 2022.

Si aggrava la crisi idrica in Capitanata

Nonostante le piogge il livello dell’acqua nelle dighe è sempre più basso Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Giuseppe De Filippo, presidente Consorzio per la

Allarme siccità in Capitanata

Rispetto a un anno fa ci sono 120 milioni di metri cubi d’acqua in meno Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio

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