
Deepfake porn a Cagnano Varano, ragazze ricattate online
ll sindaco, Michele Di Pumpo, ha lanciato un’allerta social rivolgendo un messaggio alle vittime: “Non siete sole” Foto di minorenni modificate e diffuse sulle chat:

Ll sindaco, Michele Di Pumpo, ha lanciato un’allerta social rivolgendo un messaggio alle vittime: “Non siete sole” . Foto di minorenni modificate e diffuse sulle chat: tanti gli episodi registrati negli ultimi tempi a Cagnano Varano, Carpino, Rodi e Vico. Si chiama deepfake porn ed è un fenomeno allarmante. Tanto che il sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, ha lanciato un’allerta social scrivendo un messaggio rivolto alle vittime: “Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto. La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo. Meritate rispetto, protezione e ascolto. Non siete sole.” Dietro gli ultimi casi ci sarebbe un 18enne di Cagnano Varano e ci sono indagini in corso. Il sindaco invita le ragazze a denunciare, nelle scuole di Cagnano Varano e nei comuni limitrofi l’attenzione è alta. Anche con i deepfake porn potrebbe configurarsi il reato di “revenge porn” previsto dall’art 612 del codice penale che punisce chiunque invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate. La pena prevista per il reato di revenge porn è la reclusione da uno a sei anni e la multa da euro 5.000 a euro 15.000.
La giovane non si arrende e continua la sua battaglia nel denunciare quanto subito Intervista ad Arianna Petti, vittima di deepfake porn Servizio di Fabrizio Sereno

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