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De Laurentiis Bari

Scadenza federale domani: la società pronta a rispondere sui tre punti per lo Stadio San Nicola dopo la retrocessione in Serie C. Si accende una fiammella di speranza, o quantomeno si registra un timido movimento, nel momento più buio del calcio cittadino proprio mentre si apre un possibile spiraglio nella trattativa tra la SSC Bari e il Comune a pochissime ore da una scadenza federale decisiva per il futuro del club. Il termine per presentare la documentazione d’iscrizione al prossimo campionato, comprensiva del via libera istituzionale per l’utilizzo dell’impianto sportivo, scade infatti domani e, secondo le ultime indiscrezioni, la proprietà della famiglia De Laurentiis avrebbe già inviato una controrisposta, alle tre precise richieste avanzate dal sindaco Vito Leccese. Il primo cittadino ha usato la concessione dello Stadio San Nicola come unica leva politica e giuridica per pretendere impegni scritti e ufficiali dalla società, soprattutto dopo la dolorosa e recente retrocessione del Bari in Serie C che ha logorato del tutto il rapporto con la piazza. Le tre condizioni poste sul tavolo dal sindaco Leccese per concedere l’uso dell’impianto e sbloccare la situazione prevedono nello specifico l’azzeramento dell’attuale struttura dirigenziale per fare spazio a un nuovo management, la sottoscrizione di un impegno scritto per avviare un percorso formale di cessione societaria e, infine, l’istituzione di un comitato di garanzia con membri nominati dal Comune per monitorare la trasparenza e l’evoluzione della vendita del club. Il condizionale sulla reale distensione tra le parti resta però d’obbligo poiché, con la clessidra che corre velocemente verso la deadline di domani, l’amministrazione comunale dovrà valutare in tempi record se l’apertura della società si tradurrà in impegni formali vincolanti o se si tratterà dell’ennesimo rinvio. La tifoseria barese, ferita dal verdetto del campo e preoccupata dal rischio di un clamoroso blocco burocratico, segue col fiato sospeso queste ore febbrili, sperando che questo spiraglio istituzionale eviti il peggio prima che scada definitivamente il tempo massimo.

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