
La pista di Nardò resta com’è: Porsche ha rinunciato all’investimento da 450 milioni
Decisivi le proteste e i nuovi dazi americani Chi piange e chi esulta. Esultano gli ambientalisti, che avevano fatto arrivare la protesta fino in Germania,

Decisivi le proteste e i nuovi dazi americani Chi piange e chi esulta. Esultano gli ambientalisti, che avevano fatto arrivare la protesta fino in Germania, davanti alla sede della Porsche. Piange l’economia di quel territorio del Basso Salento che con lo sviluppo della pista di Nardò avrebbe conosciuto nuove opportunità. Ieri Ntc, la società di Porsche che gestisce la pista di Nardò sulla quale si provano e sperimentano nuovi modelli e nuovi sistemi automotive, ha annunciato di aver rinunciato al progetto di crescita del centro che faceva parte di un accordo di programma da 450 milioni sottoscritto con la regione Puglia.

Decisivi le proteste e i nuovi dazi americani Chi piange e chi esulta. Esultano gli ambientalisti, che avevano fatto arrivare la protesta fino in Germania,
