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Cronaca Brindisi

Furto nella notte negli uffici comunali di via Filomeno Consiglio. I malviventi sono entrati da un ingresso laterale portando via i proventi delle carte d’identità elettroniche. Un pesante colpo è stato messo a segno nelle scorse ore nel pieno centro di Brindisi, dove un furto all’Anagrafe comunale ha fruttato ai malviventi un bottino di circa 20mila euro. I ladri, rimasti al momento sconosciuti, sono riusciti a penetrare all’interno degli uffici pubblici e a forzare la cassaforte blindata che custodiva il denaro contante. Secondo le prime ricostruzioni, la cifra sottratta corrisponderebbe ai proventi raccolti per i diritti di segreteria e per le pratiche relative al rilascio della carta d’identità elettronica. Per accedere alla struttura, la banda avrebbe sfruttato un ingresso laterale di Palazzo di Città, situato in via Filomeno Consiglio, riuscendo ad agire indisturbata nel cuore della notte. L’amara scoperta è avvenuta soltanto questa mattina alla riapertura degli uffici, quando i dipendenti hanno lanciato immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Brindisi per avviare i primi accertamenti, eseguire i rilievi scientifici e verificare l’eventuale presenza di immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili.

La nave della ong tedesca è giunta nel porto pugliese. Tra i naufraghi 25 minori: avviate le procedure di identificazione e lo screening sanitario. Ha attraccato pochi minuti fa nel porto di Brindisi la nave Sea-Watch 5, dell’omonima ong tedesca, con a bordo 154 migranti (secondo le prime stime, poi aggiornate a 166 persone), soccorsi nei giorni scorsi nel Mar Mediterraneo. All’arrivo nel capoluogo messapico i migranti sono stati accolti dal servizio di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Brindisi. A quanto si apprende a bordo della nave ci sono tre donne e 25 minori, provenienti principalmente da Egitto, Eritrea, Somalia e Bangladesh. Sono attualmente in corso gli screening sanitari nelle postazioni allestite dall’Asl Brindisi, a cui seguiranno le procedure d’identificazione. La Sea-Watch aveva denunciato, subito dopo la prima operazione di soccorso, che una motovedetta libica aveva aperto il fuoco contro la nave con una serie di colpi.

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