
Molfetta, crac Don Uva, “Vita distrutta, ma ricomincio”
Rompe il silenzio dopo l’assoluzione nel processo d’appello per il crac della casa divina provvidenza l’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzolini. “La mia vita
Rompe il silenzio dopo l’assoluzione nel processo d’appello per il crac della casa divina provvidenza l’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzolini. “La mia vita è stata distrutta”, dice. Lo ripete come un mantra, si è “difeso nel processo, non dal processo”. E ora, dopo 15 anni dai fatti, rompe il silenzio, assolto dalla Corte d’Appello di Bari per il crac da 500 milioni di euro della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie. L’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzollini era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Trani ad 1 anno e 3 mesi di reclusione, pena sospesa, per il reato di concorso in bancarotta semplice, dichiarato oggi prescritto. Nei suoi confronti c’era stato il ricorso della procura contro le assoluzioni da altre ipotesi di bancarotta fraudolenta e concussione. Intervista a Avv. Felice Petruzzella, legale sen. Antonio Azzolini, Sen. Antonio Azzolini
Le condotte dell’ex amministratore unico, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, portarono al crac da 230 milioni della società L’ex amministratore unico di Ferrovie del Sud Est, Luigi Fiorillo, è stato condannato dal Tribunale di Bari a risarcire danni per 97,23 milioni di euro all’azienda. Nel marzo del 2024 Fiorillo fu condannato a 10 anni direclusione per bancarotta fraudolenta. Le condotte di Fiorillo, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, portarono al crac da 230 milioni della società. Nel penale, altre quattro persone sono state condannate a pene da due a quattro anni perché riconosciute responsabili, a vario titolo, diepisodi di distrazione e dissipazione del patrimonio di Fse.
L’ex amministratore unico di Ferrovie del Sud-Est Luigi Fiorillo, riconosciuto responsabile dei reati di bancarotta fraudolenta e di alcuni episodi di distrazione e dissipazione del patrimonio societario, avvenuti negli anni tra il 2001 e il 2015. Servizio di Luigi Lupo Montaggio di Pasquale Realmonte
Sul banco degli imputati, l’ex amministratore unico Luigi Fiorillo, accusato di bancarotta insieme a 14 persone. Il controesame proseguirà nella prossima udienza, venerdì 31 marzo Servizio di Guglielmina Logroscino
Nel corso dell’udienza preliminare, la pm ha insistito sulle accuse pur riducendo, per ciascun imputato, le singole contestazioni La pm Silvia Curione ha insistito nella richiesta di rinvio a giudizio, pur ridimensionando le accuse, per bancarotta fraudolenta per quattro dei sei, tra ex componenti del Cda e amministratori della società, imputati per il fallimento dell’Associazione Sportiva Bari spa, avvenuto nel 2014. Nel corso dell’udienza preliminare la pm ha insistito sulle accuse (pur riducendo per ciascun imputato le singole contestazioni) chiedendo il giudizio per l’ex presidente Figc ed ex parlamentare Antonio Matarrese, vicepresidente vicario del Cda del Bari dal 2010 al 2011, il 66enne Salvatore Matarrese, consigliere della società sportiva dal 2002 al 2011 e per gli ex amministratori unici Claudio Garzelli e Francesco Vinella.Chiesto invece il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto per l’imprenditore ed ex presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo, nel cda del Bari calcio dal 2008 al 2011 e per l’ex parlamentare Salvatore Matarrese, che è stato consigliere dal 2002 al 2011 della società. Le accuse riguardano la gestione della società sportiva tra il 2009 e il 2013. Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, sarebbero stati accumulati debiti tributari per mancati versamenti al fisco per quasi 55 milioni di euro e, nonostante ciò, sarebbero state anche compiute operazioni che hanno aggravato la situazione di dissesto, fino al fallimento.Si tornerà in aula il 16 giugno e 7 luglio prossimi.

Rompe il silenzio dopo l’assoluzione nel processo d’appello per il crac della casa divina provvidenza l’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzolini. “La mia vita
Le condotte dell’ex amministratore unico, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, portarono al crac da 230 milioni della società L’ex amministratore unico di Ferrovie

L’ex amministratore unico di Ferrovie del Sud-Est Luigi Fiorillo, riconosciuto responsabile dei reati di bancarotta fraudolenta e di alcuni episodi di distrazione e dissipazione del

Sul banco degli imputati, l’ex amministratore unico Luigi Fiorillo, accusato di bancarotta insieme a 14 persone. Il controesame proseguirà nella prossima udienza, venerdì 31 marzo

Nel corso dell’udienza preliminare, la pm ha insistito sulle accuse pur riducendo, per ciascun imputato, le singole contestazioni La pm Silvia Curione ha insistito nella