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“Gli aeromobili dovrebbero atterrare tra il fiume e impianti sottoposti a direttiva Seveso” dichiara Giorgio Santoriello dell’associazione Cova Contro “c’è il rischio esplosione per la presenza di sostanze altamente volatile infiammabili”. Nei giorni scorsi il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera ha lanciato una manifestazione di interesse con l’intento di individuare operatori economici interessati alla gestione dell’aviosuperficie di Pisticci. In pratica si alla ricerca di un partner che possa garantire l’utilizzo dell’infrastruttura per una vasta gamma di servizi. Tra le attività previste rientrano il servizio di aerotaxi, la sede per mezzi aerei e 118, canadair e presidio antincendio, manutenzione di velivoli e motori, scuola di volo per aerei ed elicotteri e formazione per piloti, hostess, steward e operatori aeroportuali. Il progetto in generale, però, non convince l’associazione “Cova contro” che solleva alcuni dubbi. Secondo quanto afferma Giorgio Santoriello, rimangono i problemi delle discariche interrate sotto la pista. “Gli aeromobili dovrebbero atterrare tra il fiume e impianti sottoposti a direttiva Seveso” dichiara “quindi a rischio di incidente industriale rilevante, soprattutto inclusa l’esplosione per la presenza di sostanze altamente volatile infiammabili”. Ci sono altre problematiche di carattere ambientali altrettanto rilevanti, sempre Santoriello: “Noi ci chiediamo come sia possibile fare atterrare le persone a fianco alle vasche di Tecnoparco, quindi a fianco ad una delle sorgenti principali dei miasmi di tutta la Valbasento. E in più vorremmo capire anche se qualcuno si è posto il problema della convivenza degli abitanti di Pisticci scalo che già vivono in un grande conflitto ambientale”

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