
Regionali Puglia: la legge anti-sindaci bocciata dalla Corte Costituzionale
“Irragionevole, sproporzionata e lesiva del diritto di elettorato passivo” Servizio di Francesco Iato;
“Irragionevole, sproporzionata e lesiva del diritto di elettorato passivo” Servizio di Francesco Iato;
Originaria di Lamezia Terme, tratta da oltre 20 anni processi di mafia. Sino al 2014 ha diretto l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro E’ Gabriella Reillo la nuova presidente della Corte d’Appello di Potenza. Stamane nel corso di una cerimonia di insediamento nel Palazzo di giustizia del capoluogo lucano, ha preso il posto della presidente facente funzioni, Lucia Casale. Magistrato di Lamezia Terme, Reillo tratta da oltre 20 anni processi di mafia ed ha diretto sino al 2014 l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, che ha competenza per i reati di mafia commessi in tutto il distretto della Corte d’Appello di Catanzaro, dove ha svolto anche la funzione di consigliere e l’ultimo ruolo ricoperto di presidente di Sezione. Con una carriera consolidata e riconosciuta per le sue competenze, rivestirà a Potenza un incarico di grande responsabilità da affrontare in presenza di alcune criticità, tar cui la carenza di organico. Quanto al Pnrr Reillo ha spiegato che l’obiettivo sarà quello di raggiungere gli obiettivi, in tutte le maniere.
Le criticità emerse durante la cerimonia d’inaugurazione della Corte dei conti Intervista: Carmela De Gennario – Procuratrice Corte dei conti Puglia
Smantellato l’impianto del contestato provvedimento Servizio di Redazione Norbaonline;
Giovanni Camassa, condannato all’ergastolo, continua a ribadire la sua innocenza La Corte d’Appello di Catanzaro si è riservata di decidere sull’istanza di revisione del processo a carico di Giovanni Camassa, l’agricoltore di Melendugno condannato all’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi, il cui corpo fu trovato nel 2002 in un boschetto di Borgagne. Il sostituto procuratore generale Raffaella Sforza ha chiesto alla Corte l’inammissibilità dell’istanza di revisione perché non sussistono nuove prove. I legali di Giovanni Camassa hanno invece evidenziato la nuova metodologia usata per analizzare i reperti e isolare le tracce genetiche trovate sugli indumenti della vittima, soprattutto sulle calze di nylon, che hanno permesso di individuare il dna di un uomo, inizialmente indagato nell’inchiesta. Nei giorni scorsi Camassa, dal carcere di lecce, ha scritto ai due figli ribadendo la sua innocenza.
Era stato presentato nell’aprile 2018 La Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per la morte di Sarah Scazzi, laquindicenne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto. Il ricorso era stato presentato alla Corte Europea nell’aprile del 2018 e dopo oltre sei anni è arrivato il responso del giudice. Le donne, rispettivamente cugina e zia della vittima, si sono sempre professate innocenti a differenza di Michele Misseri, lo zio di Sarah, che continua a dichiararsi colpevole e che è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. Dopo aver beneficiato di una riduzione detentiva di 696 giorni, l’uomo è stato scarcerato ed è tornato a vivere nellavilletta di via Deledda, ad Avetrana, lo scorso febbraio.
“Gravi ritardi nella presentazione dei documenti” Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Antonio Nenna, procuratore regionale Corte dei Conti Basilicata;
In alcuni casi avrebbe perfino inviate false lettere di assunzione PROMETTEVA ASSUNZIONI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E NEI TRIBUNALI IN CAMBIO DI SOLDI. ORA E’ AGLI ARRESTI DOMICILIARI CON LE ACCUSE DI FALSO, TRUFFA, CALUNNIA E DEPISTAGGIO L’EX DIRIGENTE AMMINISTRATIVO DELLA CORTE D’APPELLO DI POTENZA, GIROLAMO CICINATI, CHE DA SETTEMBRE E’ IN SERVIZIO A ROMA PRESSO L’ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. AVREBBE APPROFITTATO PROPRIO DEL SUO RUOLO NEI CONFRONTI DI DISOCCUPATI E CITTADINI IN CONDIZIONI DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’, CHE PAGAVANO NELLA SPERANZA DI OTTENERE UN POSTO DI LAVORO. IN ALCUNI CASI AVREBBE INVIATO LORO PERSINO FALSE LETTERE DI ASSUNZIONE. DETERMINANTI PER LE INDAGINI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, IL SEQUESTRO DI DOCUMENTI E DATI ACQUISITI DAL COMPUTER E DALLO SMARTPHONE DELL’INDAGATO, OLTRE ALLE TESTIMONIANZE DI ALCUNE VITTIME DELLA TRUFFA.
Frodi comunitarie, prevista struttura di monitoraggio Servizio di Alessandro Boccia, intervista a Vittorio Raeli – procuratore regionale della Corte dei Conti di Basilicata

“Irragionevole, sproporzionata e lesiva del diritto di elettorato passivo” Servizio di Francesco Iato;

Originaria di Lamezia Terme, tratta da oltre 20 anni processi di mafia. Sino al 2014 ha diretto l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del

Le criticità emerse durante la cerimonia d’inaugurazione della Corte dei conti Intervista: Carmela De Gennario – Procuratrice Corte dei conti Puglia

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In alcuni casi avrebbe perfino inviate false lettere di assunzione PROMETTEVA ASSUNZIONI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E NEI TRIBUNALI IN CAMBIO DI SOLDI. ORA E’

Frodi comunitarie, prevista struttura di monitoraggio Servizio di Alessandro Boccia, intervista a Vittorio Raeli – procuratore regionale della Corte dei Conti di Basilicata