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Lo ha stabilito il Gip di Trani Zeno. Per loro l’accusa è di omicidio con l’aggravante della premeditazione Il gip del tribunale di Trani Domenico Zeno ha convalidato i fermi di Nicola Pilato e dei figli Gabriele e Savino, ritenuti i responsabili in concorso dell’omicidio di Nicola Manzi, il 55enne freddato la sera dello scorso 16 dicembre mentre era davanti alla sua abitazione in via Nicola Salvi alla periferia di Corato. Sono rispettivamente cognato e nipoti della vittima, per loro l’accusa è di omicidio con l’aggravante della premeditazione. Non convalidato invece il fermo di Marianna Balducci, che va ai domiciliari con il braccialetto elettronico, la moglie del 55enne che, secondo quanto è stato ricostruito sulla base delle immagini di una telecamera dell’impianto comunale di videosorveglianza, avrebbe esploso dei colpi di arma da fuoco, con una pistola forse del marito, verso Nicola Pilato e i figli giunti sul posto a bordo di una Volkswagen Golf. Manzi è morto all’interno di un’ambulanza del 118, inutili i tentativi di rianimarlo. Rimasto ferito gravemente il fratello Michele, quella sera in compagnia della vittima e di sua moglie, al momento ricoverata presso l’ospedale “di Venere” di Bari.

I fatti risalgono al 22 luglio scorso, l’uomo avrebbe esploso tre colpi contro il cognato al culmine di una lite per futili motivi Deve rispondere di tentato omicidio aggravato l’uomo arrestato dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana e messo ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, su disposizione del Gip del Tribunale di Brindisi. Secondo l’indagine coordinata dalla Procura, l’uomo lo scorso 22 luglio avrebbe esploso tre colpi di fucile indirizzati al cognato al culmine di una lite per futili motivi. Grazie alla prontezza di riflessi la vittima riuscì a rifugiarsi nella propria auto e a restare illeso. Nei confronti dell’arrestato è stato anche disposto il ritiro cautelativo di numerose altre armi detenute legalmente. 

La donna è ricoverata in rianimazione all’Ospedale Perrino di Brindisi È  stato arrestato per tentato omicidio l’autore della sparatoria domenica pomeriggio sulla complanare della statale 7 Brindisi-Taranto nella quale è rimasta ferita in modo gravissimo una 47enne. Si tratta del cognato della donna, un uomo di 50 anni. Al vaglio della polizia la posizione di almeno altre due persone coinvolte nella lite tra due nuclei familiari. La donna si trovava in auto con il compagno, anche lui rimasto ferito, colpito alla testa con la custodia di una spada. Atando ad una prima ricostruzione c’è stata prima la lite e la colluttazione, poi sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola calibro 7.65 che hanno raggiunto alla testa la 47enne. L’arma utilizzata è stata recuperata dai poliziotti. La vittima è ricoverata in rianimazione all’ospedale Perrino di Brindisi

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