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L’episodio si verificò il 20 marzo del 2024 al Policlinico Riuniti di Foggia Due cognati baresi sono finiti sotto inchiesta dalla procura di Foggia con l’accusa di lesioni, per aver preso a schiaffi e pugni un soccorritore del 118 nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.L’episodio risale al 20 marzo del 2024: a necessitare di cure particolari la moglie di uno dei due indagati, affetta da malattia autoimmune. Secondo l’accusa, il marito è il cognato avrebbero cercato di entrare a tutti i costi nel triage, ed a fronte del diniego del soccorritore lo avrebbero colpito con schiaffi e pugni.Stando alla loro versione, i medici avrebbero avuto un atteggiamento arrogante e menefreghista con la paziente. I due indagati hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

É successo a Parabita, nel Salento. Ad evitare il peggio l’arrivo dei carabinieri che hanno denunciato entrambi per porto abusivo di armi Finisce in una lite per strada l’alterco tra due cognati alle spese da sostenere per il funerale dell’anziana suocera morta in casa qualche ora prima. É quanto accaduto l’altro giorno a Parabita, in Salento. I due hanno incominciato ad accusarsi per questioni di eredità legata all’assistenza fornita alla defunta, rifiutandosi entrambi di pagare le spese del funerale. Una lite furiosa in cui ad un certo punto uno ha brandito un coltello l’altro una spranga. Ad evitare il peggio sono arrivati i carabinieri che dopo aver identificato i due litiganti denunciandoli entrambi per porto abusivo di armi.

Il delitto risale al 26 ottobre 2023, sentenza con rito abbreviato. Ma il movente non è mai stato chiarito Diciassette anni e 4 mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta al 22enne Alessio Marino, imputato per l’omicidio di suo cognato Alessandro Ronzullo, ucciso la notte tra il 26 e il 27 ottobre dello scorso anno, a Foggia. Lo ha deciso il gup del Tribunale del capoluogo dauno al termine del processo con rito abbreviato. Vittima e assassino si frequentavano essendo fidanzati con due sorelle di San Severo. L’agguato a colpi di pistola avvenne in via Lucera, alla periferia del capoluogo. Ronzullo morì poco dopo l’arrivo in ospedale. Mai chiarito il movente del delitto.

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