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. Mentre proseguono a Trani i festeggiamenti per il 50° anniversario di Telenorba, il tour celebrativo continua a raccontare le realtà protagoniste dello sviluppo del territorio. Tra queste anche ANCE Bari-BAT, rappresentata dal presidente Nicola Bonerba. Nel corso dell’intervista, Bonerba ha evidenziato come il territorio barese stia vivendo una fase di grande trasformazione, caratterizzata da numerosi cantieri e investimenti che stanno contribuendo alla crescita della città sia sul fronte infrastrutturale sia su quello della mobilità. «Bari è una città che sta crescendo in linea con le sue potenzialità», ha affermato il presidente, sottolineando il ruolo strategico delle opere attualmente in corso. Un impulso importante arriva dagli interventi finanziati attraverso il PNRR. Nonostante le scadenze stringenti, il settore delle costruzioni è riuscito a rispondere alle sfide grazie alla collaborazione tra imprese, amministrazioni e istituzioni. Tra i temi prioritari c’è quello della rigenerazione urbana e dell’emergenza abitativa. La crescente domanda di case rende infatti necessario accelerare l’attuazione di un Piano Casa nazionale capace di offrire risposte concrete ai cittadini. Bonerba ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà che il comparto continua ad affrontare, a partire dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Particolarmente rilevante resta il tema energetico, che richiede soluzioni condivise a livello europeo, così come l’andamento dei prezzi di materiali strategici come il bitume. Nonostante le sfide, il presidente di ANCE Bari-BAT guarda con fiducia al futuro. «A livello nazionale è stato fatto un ottimo lavoro sul PNRR», ha dichiarato, evidenziando come la maggior parte delle opere previste nella Città Metropolitana di Bari sarà completata, contribuendo a rendere il territorio più moderno, competitivo e attrattivo. Un percorso di crescita che punta a trasformare gli investimenti di oggi in opportunità concrete per cittadini, imprese e nuove generazioni.

Il report di Save the Children. Sono poco più di 5mila i minori nella città Metropolitana di Bari che vivono in un’area di disagio socioeconomico urbana. Si tratta dell’11,1% del totale dei residenti per la fascia d’età 0-17 anni. Il dato emerge da una ricerca di Save the Children. Per il capoluogo pugliese l’Istat ha individuato 10 aree vulnerabili più esposte al rischio di povertà e alla dispersione scolastica. In queste aree, come emerge dal report, il 39,3% delle famiglie vive in povertà relativa (+16,1 punti percentuali rispetto alla media del resto del capoluogo pari al 23,2%). Un/a studente delle scuole secondarie di primo e secondo grado su 7 (il 14,2%) ha abbandonato la scuola o ripetuto l’anno scolastico, una percentuale più che doppia rispetto al 5,8% della media dell’intera area metropolitana; il 19,7% di chi frequenta l’ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita (ben 9 punti percentuali in più della media del comune del 10,6%); più di un 15-29enne su 3 (34,4%) non studia e non lavora, rispetto al 21,6% della media del comune (quasi 13 punti percentuali in più). Per quanto riguarda l’accesso alle mense scolastiche, a Bari ne beneficia solo il 27,7% degli alunni della scuola primaria nelle aree vulnerabili, un dato leggermente superiore al 24,7% della media cittadina.

Mobilità, infrastrutture, parchi e verde urbano, saranno gli ambiti d’intervento dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il sindaco Decaro ha incontrato i 40 colleghi della provincia di Bari per fare il punto Servizio di Guglielmina Logroscino Intervista a Michele Abbaticchio, delegato alla pianificazione strategica Città Metropolitana di Bari

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