
Città metropolitana di Bari: oltre 5mila minori vivono nelle aree più fragili
Il report di Save the Children Sono poco più di 5mila i minori nella città Metropolitana di Bari che vivono in un’area di disagio socioeconomico
Il report di Save the Children. Sono poco più di 5mila i minori nella città Metropolitana di Bari che vivono in un’area di disagio socioeconomico urbana. Si tratta dell’11,1% del totale dei residenti per la fascia d’età 0-17 anni. Il dato emerge da una ricerca di Save the Children. Per il capoluogo pugliese l’Istat ha individuato 10 aree vulnerabili più esposte al rischio di povertà e alla dispersione scolastica. In queste aree, come emerge dal report, il 39,3% delle famiglie vive in povertà relativa (+16,1 punti percentuali rispetto alla media del resto del capoluogo pari al 23,2%). Un/a studente delle scuole secondarie di primo e secondo grado su 7 (il 14,2%) ha abbandonato la scuola o ripetuto l’anno scolastico, una percentuale più che doppia rispetto al 5,8% della media dell’intera area metropolitana; il 19,7% di chi frequenta l’ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita (ben 9 punti percentuali in più della media del comune del 10,6%); più di un 15-29enne su 3 (34,4%) non studia e non lavora, rispetto al 21,6% della media del comune (quasi 13 punti percentuali in più). Per quanto riguarda l’accesso alle mense scolastiche, a Bari ne beneficia solo il 27,7% degli alunni della scuola primaria nelle aree vulnerabili, un dato leggermente superiore al 24,7% della media cittadina.
Mobilità, infrastrutture, parchi e verde urbano, saranno gli ambiti d’intervento dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il sindaco Decaro ha incontrato i 40 colleghi della provincia di Bari per fare il punto Servizio di Guglielmina Logroscino Intervista a Michele Abbaticchio, delegato alla pianificazione strategica Città Metropolitana di Bari

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