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cinema internazionale

Dopo oltre vent’anni da The Passion of the Christ, Mel Gibson torna a Matera con un progetto cinematografico ambizioso. Le riprese, concentrate nella suggestiva Murgia Materana, vedranno Mariela Garriga e Riccardo Scamarcio nei ruoli di Maria Maddalena e Ponzio Pilato. Il 20 aprile, la città dei Sassi tornerà sotto i riflettori internazionali grazie alle riprese di The Resurrection of the Christ, il nuovo atteso progetto cinematografico del regista premio Oscar Mel Gibson, che ritorna a Matera dopo il successo planetario di The Passion of the Christ, uscito oltre vent’anni fa. Tra i principali protagonisti ci saranno Mariela Garriga, attrice cubano-statunitense, e l’attore italiano Riccardo Scamarcio, originario di Andria, che interpreteranno rispettivamente Maria Maddalena e Ponzio Pilato. La produzione, curata da Tea Time Film S.r.l. per conto della Panorama Films Srl, ha già effettuato le prime riprese della seconda unità il 18 e 19 febbraio, immersa nei paesaggi mozzafiato della Murgia Materana, un set naturale che aggiunge autenticità e suggestione alle scene senza bisogno di scenografie invasive. Secondo quanto indicato nella delibera della giunta comunale, le riprese successive, previste ad aprile, interesseranno esclusivamente le aree murgiane, con location selezionate come il Belvedere di Murgia Timone e altre zone panoramiche individuate durante la fase preparatoria. L’obiettivo è mantenere la naturalità del paesaggio, valorizzando le caratteristiche uniche del territorio materano senza alterarne l’aspetto originario. Il film, della durata stimata di circa 150 minuti, racconterà le ore successive alla crocifissione di Cristo fino alla Resurrezione, offrendo una prospettiva nuova su uno dei momenti più significativi della storia cristiana. La produzione punta a una distribuzione internazionale nelle sale cinematografiche in occasione della Pasqua 2027, offrendo così un appuntamento cinematografico che unisce spiritualità, drammaticità e fascino paesaggistico. Per gli appassionati di cinema e per la città di Matera, il ritorno di Mel Gibson rappresenta non solo un evento culturale di rilievo, ma anche un’opportunità di visibilità globale, consolidando ancora una volta il ruolo della città lucana come set naturale d’eccellenza per produzioni cinematografiche di respiro internazionale. La combinazione tra interpreti di fama mondiale, regia premiata e scenari unici promette di rendere The Resurrection of the Christ un progetto memorabile, capace di richiamare l’attenzione di critica e pubblico internazionale.

Il Bari International Film&Tv Festival (21-28 marzo) ripercorre la filmografia completa di Tornatore e Kechiche, tra classici, anteprime italiane e capolavori premi Oscar. Il premio Oscar Giuseppe Tornatore e il franco-tunisino Abdellatif Kechiche saranno i due registi a cui il Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, in programma a Bari dal 21 al 28 marzo prossimi, dedicherà due retrospettive. «Abbiamo scelto di rendere tributo a due cineasti dallo sguardo originale e vibrante: Tornatore e Kechiche parlano al cuore e alla coscienza del pubblico, chiamato di volta in volta a confrontarsi con la realtà del presente o con le contraddizioni della storia, tra nostalgia ed erotismo, incontro-scontro interculturale e cronaca sociale», spiega il direttore del festival Oscar Iarussi. «Sono felice di tornare a Bari e grato al Bif&st per questa retrospettiva dedicata al mio cinema. Il Bif&St è per me un festival speciale», dichiara il regista Tornatore. La retrospettiva su Tornatore, che sarà ospite del Bif&st 2026, si svolgerà al Multicinema Galleria e al Teatro Petruzzelli, e permetterà di ripercorrere l’intera filmografia del regista con 14 titoli: Il camorrista (1986), Nuovo Cinema Paradiso (1988), Stanno tutti bene (1990), Una pura formalità (1994), L’uomo delle stelle (1995), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), Malèna (2000), La sconosciuta (2006), Baarìa (2009), L’ultimo Gattopardo: ritratto di Goffredo Lombardo (2010), La migliore offerta (2013), La corrispondenza (2016), Ennio (2021) e Brunello, il visionario garbato (2025). La retrospettiva dedicata a Abdellatif Kechiche comprenderà invece sette titoli: Tutta colpa di Voltaire (2000), La schivata (2003), Cous Cous (2007), Venere nera (2010), La vita di Adele (2013), Mektoub, my love – Canto uno (2017) e l’anteprima italiana assoluta di Mektoub, my love – Canto due (2025), l’atteso nuovo capitolo dell’opera totale del cineasta.

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