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Checco

Il colossal di James Cameron ha incassato solo 868.290 euro . È successo davvero. Stamattina James Cameron, il regista del colossal “Avatar. Fuoco e cenere”, si è svegliato, ha visto gli incassi al botteghino e ha esclamato: “Chi ca*** è questo Checco Zalone”? Perché “Buen Camino” nel primo giorno di programmazione a Natale ha incassato ben 5,6 milioni di euro con 680mila presenze (dati blog “MaccheTivù”). Gli altri film in sala, come direbbe lo stesso Checco, non li ha visti proprio.  Per farvi capire la differenza “Avatar. Fuoco e cenere”, ha incassato solo 868.290 euro e Norimberga 231.278 euro.  Il film che parte della critica aveva già bocciato sul nascere, ha conquistato chi, per vederlo, è stato ben felice di pagare il biglietto. Ed è uscito dal cinema ridendo.  Guglielmina Logroscino ha raccolto le reazioni qui

I tifosi del Barletta calcio oggi hanno esposto uno striscione: “Ciao Checco, piccolo angelo” Lutto cittadino lunedì a Barletta per i funerali di Francesco, il bambino di quattro anni morto in seguito ad una caduta dalla bici del padre. L’autopsia ha stabilito che il piccolo è deceduto a causa dei gravi traumi riportati. La magistratura indaga per omicidio colposo e la bici è stata sequestrata. Secondo quanto stabilito dalle indagini della polizia, il 5 maggio il bambino era con il padre nel garage condominiale. L’uomo avrebbe perso l’equilibrio cadendo e travolgendo il figlio che è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. I tifosi del Barletta calcio oggi hanno esposto uno striscione: “Ciao Checco, piccolo angelo”.

Mamma sui social: “Chiedo rispetto e preghiere per il nostro dolore” Facevano un giro in bici all’interno del garage. Il papà alla guida, Checco seduto sul sellino, aggrappato a lui, come sempre. Erano felici, avevano appena finito di suonare la batteria giù al box, il bambino aveva anche fatto un giro sulla sua moto elettrica. Un saluto ad un vicino, poi la svolta verso la rampa e lì la tragedia. L’uomo, Domenico, perde l’equilibrio, cade e con lui il piccolo Checco, 4 anni compiuti a gennaio. Batte forte la testa, perde sangue. Il papà lo prende in braccio, corre in strada a chiedere aiuto, due donne lo fanno salire in macchina, di corsa al pronto soccorso di Barletta, dove purtroppo non hanno potuto far nulla per salvarlo. È così che si è consumata la tragedia lunedì pomeriggio, intorno alle 17.00, nel box di un condominio di via Lattanzio, nel quartiere 167 di Barletta. Disposta l’autopsia sul corpo del piccolo. Servizio di Antonio Procacci

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