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castrignano del capo

I malviventi sono entrati nella casa di quattro religiose ottantenni approfittando della loro assenza per la messa. Persino le suore non vengono risparmiate dall’ondata di furti in casa che sta colpendo la Puglia. A Castrignano del Capo, sabato pomeriggio, i ladri sono entrati nella casa di quattro religiose ottantenni approfittando della loro assenza per la messa: hanno rovistato ovunque senza trovare nulla da portare via. Nello stesso pomeriggio, sempre nel Capo di Leuca, i malviventi hanno tentato di introdursi anche in una casa dove vivono madre e una figlia, che hanno dato l’allarme, mettendoli in fuga. Scenario analogo a monopoli e nelle sue contrade: abitazioni svaligiate mentre i proprietari dormivano, tre case ripulite in pochi giorni in contrada l’assunta. Colpo grosso invece a San Pietro in Bevagna, dove sabato sera una banda è fuggita con oltre 20mila euro da casa di un imprenditore. E appena due giorni fa, altri due episodi: a Corato le guardie campestri hanno sventato un tentato furto in villa. A Ostuni, invece, la famiglia di un medico è stata sequestrata durante una rapina a mano armata.

L’AFFARE SOSPETTO Scoppia la polemica a Castrignano del Capo È polemica a Castrignano del Capo dopo un post pubblicato su Facebook (immediatamente rimosso), che proponeva l’acquisto dei cordoli in pietra leccese che circondano le aiuole della piazza del Municipio. I lavori di rifacimento del sito partiranno a breve, la minoranza ha denunciato l’accaduto, chiedendo spiegazioni al sindaco Petracca. I consiglieri sottolineano che i lavori di smaltimento sono pagati dal comune, ma sembrano essersi trasformati in una imperdibile occasione di lucro per privati da identificare.

Denunciati proprietario, progettista e impresa Cantiere edile sequestrato per abusi edilizi dai Carabinieri Forestali nelle campagne di Castrignano del Capo, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. I militari hanno scoperto e sequestrato, in contrada “Cavalli”, uno scavo con profondità e volumetrie superiori a quanto previsto dal permesso di costruire. Denunciati il proprietario del terreno, il progettista dei lavori e il titolare della ditta esecutrice. Ad Otranto, i Carabinieri hanno denunciato un imprenditore edile per aver effettuato uno sbancamento in un fondo rustico nelle campagne di Giurdignano, in una zona tutelata dal Piano Paesaggistico Regionale, senza alcuna autorizzazione ai lavori.

Nessun dubbio sull’origine dolosa dell’atto. L’attentatore ha collocato sul cofano dell’auto una bottiglia piena di liquido infiammabile dandogli fuoco Attentato incendiario nella notte a Santa Maria di Leuca, marina di Castrignano del Capo in Salento. Ad essere presa di mira l’auto del sindaco del comune salentino, Francesco Petracca, di professione medico. L’auto una Mercedes 220 classe C nera era parcheggiata davanti casa in via Giordano Bruno ed è andata completamente distrutta. Nessun dubbio sull’origine dolosa dell’atto. Le telecamere di video sorveglianza della casa hanno ripreso l’attentatore mentre incappucciato colloca sul cofano dell’auto una bottiglia piena di liquido infiammabile dandogli fuoco. Si tratta del secondo attentato che il sindaco salentino subisce. Il 26 gennaio 2024 era stata data a fuoco un’altra Mercedes con le stesse modalità. Sull’accaduto indagano i carabinieri 

Non sono emerse tracce di dolo, ma lo stesso primo cittadino ha difficoltà ad immaginare un’autocombustione Giornalista: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Autore dell’omicidio della fidanzata Noemi Durini, uccisa il 3 settembre del 2017 a Castrignano del Capo Revocato il permesso premio ottenuto da Lucio Marzo, 24 anni, autore dell’omicidio della fidanzata Noemi Durini, uccisa il 3 settembre del 2017 a Castrignano del Capo, in provincia di Lecce. Il ragazzo, reo confesso, aveva un permesso per raggiungere il luogo di lavoro a cui era stato destinato a Sarroch, in Sardegna. Un mese fa il ragazzo era stato fermato dalle forze dell’ordine a bordo di un’auto, dopo aver assunto sostanze alcoliche, e senza averne il permesso. La vicenda aveva scatenato una serie di reazioni, prima fra tutte quella di Imma Rizzo, la mamma di Noemi. In queste ore il tribunale di sorveglianza ha revocato la misura premiale.

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