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Una Turista riminese accusa: “Violentata in casa vacanze”. I giovani si difendono: “Era consensuale” Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi a Mancaversa, marina di Taviano. A denunciare l’accaduto è stata una turista 22enne di Rimini, in vacanza con alcune amiche. Secondo la sua ricostruzione, il gruppo avrebbe conosciuto quattro ragazzi salentini durante una festa in un locale di Gallipoli. Dopo aver bevuto insieme alcuni drink, si sarebbero spostati nell’abitazione presa in affitto dalle ragazze. Qui, la giovane si sarebbe appartata con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poi raggiunta da altri due, che l’avrebbero violentata. Un quarto giovane, pur non partecipando direttamente, secondo gli inquirenti non avrebbe fatto nulla per fermare la violenza. I quattro, tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti a Taurisano, Melissano e Taviano, sono indagati per violenza sessuale di gruppo. La ragazza, sotto shock e con ricordi frammentari, è stata visitata all’ospedale di Gallipoli, dove i medici hanno riscontrato lesioni compatibili con un’aggressione sessuale ripetuta. Sono stati disposti accertamenti tossicologici e alcolemici su tutti i coinvolti: l’eventuale presenza di droghe potrebbe aggravare la posizione degli indagati. I loro telefoni sono stati sequestrati e verranno analizzati da un consulente informatico per individuare messaggi e chat rilevanti per l’inchiesta. I giovani saranno ascoltati nei prossimi giorni: avrebbero già fornito una versione parziale dei fatti, sostenendo che il rapporto fosse consensuale. La vittima, profondamente scossa, è rientrata anticipatamente a Rimini.

Ai domiciliari un turista 56enne lombardo Un turista lombardo di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri a Castellaneta: avrebbe esploso almeno tre colpi di pistola nel giardino della villa affittata per le vacanze, a poche decine di metri da una strada percorsa dai bagnanti. Avrebbe impugnato una pistola calibro 7,65 e fatto fuoco, allarmando i residenti ma anche una pattuglia di controllo nella zona. Oltre all’arma, trovati tre bossoli e 85 cartucce, senza autorizzazione. Il 56enne è agli arresti domiciliari.

Omessa dichiarazione dei redditi per oltre 40mila euro, relativi alla locazione turistica degli immobili. Controlli fiscali in alcuni b&b e case vacanze delle province di Taranto, Mottola, Laterza ed Avetrana. Dagli accertamenti eseguiti dalla guardia di finanza è emerso che i titolari delle strutture ricettive hanno omesso di dichiarare i redditi rivenienti dagli immobili. I proventi occultati ammontano a circa 40 mila euro. Inoltre tre b&b di Mottola e Avetrana non avevano comunicato all’autorità competente le generalità delle persone alloggiate e avrebbero omesso l’iscrizione delle strutture nel registro regionale.

Presunto stupro a Mancaversa, quattro indagati

Una Turista riminese accusa: “Violentata in casa vacanze”. I giovani si difendono: “Era consensuale” Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte

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