dr-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

dr-che-sera

carbone

Serve un intervento urgente del Governo: gli impianti Enel restano strategici per la sicurezza energetica ma costano 100 milioni l’anno. La centrale Enel di Brindisi, così come la centrale di Civitavecchia, entro fine anno potrebbe chiudere i battenti. È necessario, nel giro di due settimane, un intervento del Governo. In realtà è questa la sorte decisa per le centrali a carbone dal Piano nazionale energia. Ma nel frattempo è necessario garantire l’approvvigionamento energetico per motivi di sicurezza nazionale. Infatti il ministro dell’Ambiente non le spegne in quanto possono garantire, in caso di emergenza, 4.650 megawatt di potenza, anche se inquinano. Tenerle aperte, queste centrali elettriche, però, come accade da fine 2023, costa 100 milioni di euro l’anno senza che producano e vendano energia. Il rischio è quello di nuovi oneri in bolletta. L’alternativa è quella del passaggio di proprietà degli impianti Enel allo Stato. Così potrebbero essere classificate come strutture strategiche per la sicurezza energetica. In buona sostanza, quelle spese potrebbero diventare debito pubblico destinato alla difesa. Bisogna decidere quanto prima: al primo gennaio non resta molto tempo.

LA POLITICA A Ostuni e Brindisi il leader del M5S rilancia su turismo, sanità pubblica e transizione energetica: “la Puglia può correre”

Emerse gravi irregolarità nella manutenzione della pompa antincendio di emergenza Dai controlli eseguiti dai militari specializzati della Capitaneria che hanno interessato sia le dotazioni di bordo, che la preparazione operativa dell’equipaggio, è emerso anche il mancato funzionamento dei sistemi di drenaggio delle acque dalle stive, il tutto associato ad una carente preparazione dell’equipaggio nell’affrontare scenari di emergenza. La nave potrà ripartire soltanto dopo aver ripristinato le condizioni minime di sicurezza

Presentato uno studio, la decarbonizzazione unica strada percorribile Servizio di Alessandra Martellotti. Intervista a Stefano Ciafani, presidente Legambiente

I dipendenti hanno incontrato il prefetto, chiedono garanzie sul futuro Servizio di Alessandra Lezzi riprese e montaggio di Francesco Afrune intervista a Roberto Aprile, Cobas Brindisi

Quest’impianto va a carbone e ha 60 anni, è una vera beffa. Ci vogliono bonifiche e riconversione in elettrico Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Valentina Occhinegro, Giustizia per Taranto Intervista a Virginia Rondinelli, Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti intervista a Massimo Castellana, Genitori Tarantini

Manutenzione per 6 settimane: si va verso riconversione, incerto il futuro di 240 dipendenti Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio Francesco Afrune

Nell’ultimo anno è più che raddoppiata la quantità sbarcata nel porto di Brindisi Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

deliziosa
deliziosa