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I festeggiamenti partiranno da Baia San Giorgio, con l’imbarco della Sacra icona Nicolaiana, che approderà al Molo San Nicola, da dove sarà scortata verso il Castello Svevo . Lo stretto e antico rapporto tra Bari e il suo Santo Patrono, nato con l’arrivo delle reliquie nel 1087, e festeggiato già allora, spontaneamente dalla città, è il significato della festa di San Nicola di maggio, che rievoca la traslazione. E il corteo storico di quest’anno, riporta al centro proprio la Caravella, non solo una nave, ma immagine potente di un ponte tra passato e futuro, che richiama la storia e guarda avanti. Qui le interviste a Gianni Ciardo direttore artistico Corteo storico di San Nicola e Vito Leccese, sindaco di Bari

La caravella, dopo aver accolto l’effige di San Nicola da baia San Giorgio, ha attraversato le vie della città accompagnata, quest’anno come non mai, da musica e coreografie Cittadini, pellegrini e turisti insieme nel cuore della città di Bari per vivere il Corteo storico in onore di San Nicola. La caravella, dopo aver accolto l’effige di San Nicola da baia San Giorgio, ha attraversato le vie della città accompagnata, quest’anno come non mai, da musica e coreografie. Il corteo è partito pochi minuti dopo le 20:30 dal Castello Svevo, ha attraversato corso Vittorio Emanuele per poi raggiungere la Basilica. Quest’anno la rievocazione storica è stata firmata per la prima volta da Gianni Ciardo. 650 figuranti hanno dato vita al popolo di San Nicola raffigurando momenti cruciali della traslazione dei resti del Santo dall’asia minore a Bari. Timpanisti, sbandieratori, musicisti hanno catapultato il pubblico indietro nel tempo. Il corteo è stato aperto dall’orchestra con coro diretta dal maestro Pino Maiorano. In piazza prefettura dopo il passaggio della Caravella naso all’insù per lo spettacolo Rex extenza firmato da Elisa Barrucchieri.  Servizio di Saverio Carlucci

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