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Non consegnava la merce spedita, dovrà scontare sei anni In manette un camionista di 64 anni, originario di Santa Cesarea Terme, arrestato dai carabinieri su ordine della Procura della Repubblica di Trieste. L’uomo deve scontare sei anni di reclusione per un cumulo di pene relative a diversi episodi di truffa e appropriazione indebita, commessi tra il 2018 e il 2024 in varie regioni italiane. Proprio a Trieste, lo scorso maggio, era stato condannato a un anno di carcere per appropriazione indebita: l’uomo si era impossessato di circa tre tonnellate di alluminio destinate al Sud Italia. La merce, prelevata dall’area portuale triestina, non era mai giunta a destinazione. Il camionista si era presentato al committente spacciandosi per dipendente della ditta incaricata del trasporto, aveva caricato l’alluminio sul camion, ma poi era sparito, cosi come i titolari della ditta, che avevano agito in complicità con lui. Uno schema ripetuto più volte a partire dal 2018 su tutto il territorio nazionale .

In quattro hanno dato vita ad una rissa, due guidavano l’auto senza aver mai conseguito la patente I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno denunciato sei persone. I controlli hanno interessato il centro cittadino e le principali vie di comunicazione. Quattro persone sono state denunciate per rissa: si sono affrontate in pieno centro, riportando lesioni con diversi giorni di prognosi. Due automobilisti, invece, sono stati sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli senza aver mai conseguito la patente, recidivi nell’arco del biennio. Per entrambi è scattata la denuncia.

Condanna bipartisan per l’omertà di tante persone che non hanno denunciato Intervista: Francesco Bonito, sindaco di Cerignola Gianvito Casarella, segr. cittadino Fratelli d’Italia Servizio Pietro Loffredo

Tre i siti sequestrati. Denunciato un imprenditore di 61 anni Ruote, parabrezza, motori, sedili, marmitte sparse alla rinfusa sul terreno ricoperto di carcasse di autovetture cannibalizzate. È quanto hanno scoperto, grazie a immagini realizzate dall’alto, su un’area recintata di 1600 metri quadri, i Carabinieri Forestali del Gruppo di Taranto, nella zona industriale di Sava. Su alcune di queste parti di auto c ‘erano ancora affisse le vecchie targhe. I rifiuti erano depositati in un terreno privato, con tanto di sversamenti di oli e liquidi vari nel suolo, senza alcuna autorizzazione per l’esercizio di attività di demolizione, di recupero materiali ferrosi, o di discarica rifiuti. La stessa situazione è stata trovata su altri due terreni. Il responsabile, imprenditore locale, intestatario di un autosalone a Sava, è stato denunciato. Sequestrati i 3 terreni per una superficie complessiva di 2800mq.

Il “Nonno d’Italia” diffonderà, con uno spot, consigli utili a tutelarsi dai raggiri Contro le truffe agli anziani i carabinieri arruolano un testimonial speciale: Lino Banfi. L’Arma in prima linea per sconfiggere i truffatori, che approfittano della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati. La scelta del “Nonno d’Italia” è stata ispirata dal desiderio di avvicinarsi ancora di più agli anziani, per trasmettere consigli utili a tutelarsi dai raggiri. Nello spot, che sarà diffuso sulle piattaforme social dell’Arma e sui media, Lino Banfi e il Comandante di Stazione del quartiere in cui vive, mettono in guardia gli spettatori dalle truffe. L’attore, con l’inconfondibile stile che lo contraddistingue, racconta di alcuni suoi conoscenti che hanno subito truffe, per poi lasciare la scena al Maresciallo dell’Arma che esorta il pubblico a prestare massima attenzione e a rivolgersi con fiducia ai Carabinieri chiamando il 112 (numero unico per le emergenze). Lo spot si conclude con l’invito a consultare il sito Carabinieri.it, in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle. E’ stata realizzata anche una locandina che sarà affissa in tutte le caserme, nelle parrocchie e nei luoghi di ritrovo degli anziani, nonché un opuscolo pieghevole da distribuire ai cittadini.

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