
Corsa alle candidature: Vannacci a Bari e Lecce, a sorpresa Aldo Patruno con i 5stelle
La Lega punta su un tridente a trazione nazionale per superare lo scoglio dello sbarramento. Per i 5stelle insieme ai ricandidati Casili e Barone potrebbe
La Lega punta su un tridente a trazione nazionale per superare lo scoglio dello sbarramento. Per i 5stelle insieme ai ricandidati Casili e Barone potrebbe aggiungersi Grazia Di Bari nella Bat Il servizio
Potrebbe intervenire direttamente il partito da Roma Servizio di Redazione Norbaonline;
Rischia di diventare un caso il prolungato silenzio di Antonio Decaro sulla sua candidatura a governatore
Una norma discriminatoria nei confronti dei primi cittadini e penalizzante per le comunità locali Un provvedimento ritenuto discriminatorio, per questo il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la legge di bilancio della Regione Puglia approvata lo scorso dicembre nella parte in cui viene disciplinata la candidatura dei sindaci alle prossime elezioni regionali. La norma dispone che i primi cittadini debbano dimettersi dalla loro carica 180 giorni prima della scadenza, quindi sei mesi prima delle elezioni. Per il Governo si tratta di una norma che viola l’articolo 122 della Costituzione e, in particolare, i principi di ragionevolezza e proporzionalità, in quanto crea una situazione di disparità prevedendo un termine molto anticipato rispetto a quello di presentazione delle candidature, che è di soli 30 giorni. in pratica, la normativa regionale non opera un equo bilanciamento tra gli interessi dei sindaci di arrivare alla naturale scadenza del mandato assicurando la continuità amministrativa degli enti stessi, e quelli delle comunità locali ad avere un governo cittadino stabile.
Il direttore del Dipartimento di veterinaria ha ufficializzato la sua candidatura Servizio di Saverio Carlucci Montaggio di Orazio Corbacio
Il comune lucano presenta il dossier a Potenza puntando su cultura e resilienza per il futuro intervista: Luigi De Lorenzo, sindaco di Aliano
L’ex lady di ferro di Palazzo Carafa, pronta a tornare alla guida della città nella sfida contro il centrosinistra del sindaco uscente Carlo Salvemini Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Interviste: Adriana Poli Bortone – Candidato sindaco di Lecce Marcello Gemmato – FdI Mauro D’Attis – FI Roberto Marti – Lega
Il parlamentare del Partito Democratico ha annunciato il ritiro della sua candidatura a sindaco Il deputato del Pd, Marco Lacarra, ritira la propria candidatura a sindaco di Bari e annuncia il suo sostegno a Vito Leccese. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, Lacarra ha invocato unità nel Centrosinistra chiedendo anche agli altri candidati, Michele Laforgia e Pietro Petruzzelli, di fare un passo indietro a favore di Leccese, attuale capo di gabinetto del sindaco Decaro. “Leccese è un candidato unitario. La sua rappresenta una candidatura di mediazione”- ha detto Lacarra.
Entro il prossimo 27 settembre sarà consegnato il dossier Servizio di Alessandro Boccia Intervistati: Domenico Tataranno, sindaco di Bernalda Roberto Albergoni, responsabile dossier di candidatura
Taranto, candidata al titolo di Città Europea dello Sport per il 2025, ha ricevuto oggi ‘investitura ufficiale, insieme alle altre concorrenti, davanti ai vertici dello sport nazionale Taranto è candidata al titolo di Città Europea per il 2025, tappa di avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo del 2026. L’investitura ufficiale è avvenuta a Roma, alla cerimonia di Aces Europe, nella sede del Coni. Presente l’assessore allo sport, Gianni Azzaro. “Inclusione, partecipazione, sviluppo economico, turismo e salute sono gli aspetti che coltiva Taranto”, ha detto Azzaro. “Ora bisogna costruire una road map che avvicini la città all’appuntamento più importante: i Gochi del 2026. Da oggi si fa sul serio, ha concluso l’assessore, stiamo predisponendo il dossier di candidatura. Non sara’ una competizione facile, ma daremo del nostro meglio affinchè Taranto possa fregiarsi anche di questo titolo”.
E’ stata designata ad ospitare la fase finale del campionato, se la manifestazione dovesse essere assegnata all’Italia. Soddisfazione del sindaco, Antonio Decaro: “Il San Nicola sarà palcoscenico internazionale” L’Italia ha presentato ufficialmente, alla Uefa, la candidatura per ospitare gli Europei di calcio del 2032 e tra le città designate ad accogliere la fase finale del campionato c’è Bari. Ad esprimere soddisfazione per la scelta della Figc ricaduta sul capoluogo pugliese, è stato il sindaco Antonio Decaro: “Siamo orgogliosi oggi di vedere Bari tra le dieci città prescelte in tutta Italia e siamo pronti ad avviare tutte le procedure richieste in caso di esito positivo della candidatura. Lo stadio San Nicola è certamente un impianto all’altezza della sfida e faremo di tutto per renderlo un palcoscenico degno dell’appuntamento internazionale cui l’Italia si è candidata”.Una occasione importante anche nell’ottica della valorizzazione del territorio. “È importante ricordare – ha dichiarato il primo cittadino- che la candidatura di Bari è incentrata su tutto il sistema città, non solo sullo stadio, puntando sui nostri luoghi più belli, dalle spiagge alla città vecchia, e sulle capacità, ormai consolidate, di accogliere e gestire grandi eventi, come abbiamo dimostrato in questi anni. Se ad ottobre la candidatura italiana risulterà vincente la città di Bari non esiterà a farsi trovare pronta”. Oltre allo stadio di Bari, gli altri nove impianti scelti dalla Figc sono quelli di Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Cagliari.
Le due città guardano nella stessa direzione in nome dello sviluppo culturale e turistico del territorio murgiano Servizio di Anna De Feo Riprese di Roberto Cofano Montaggio di Maria Cristina Quintale Interviste a: Maria Rita Iaculli, commissario prefettizio comune di Altamura Fedele Lagreca, sindaco di Gravina in Puglia
La giunta comunale ha approvato la delibera contenente i documenti che ufficializzano la partecipazione della città nell’ambito della candidatura italiana curata dalla Figc al comitato Uefa La città di Bari ha ufficializzato la propria proposta di essere tra le sedi che potrebbero ospitare i campionati europei di calcio nel 2032 (se verranno assegnati all’Italia che al momento è candidata con la Turchia). La decisione definitiva spetterà al Comitato esecutivo della Uefa e sarà comunicata nell’autunno del 2023.La giunta comunale di Bari intanto oggi ha approvato la delibera contenente i documenti che ufficializzano la partecipazione della città nell’ambito della candidatura italiana curata dalla Figc al comitato Uefa.Bari, con le altre dieci città metropolitane pre-selezionate (Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo), è da tempo al lavoro con la Figc per approfondire le tematiche specifiche legate alla redazione del “Final bid dossier”, che dovrà essere consegnato alla Uefa ilprossimo 12 aprile assieme alla lista di 10 città candidate. Nello specifico, per quanto riguarda Bari, è stato prodotto un primo dossier che riguarda le “Fan Zone”, ossia la definizione delle tre aree in città che potrebbero ospitare le manifestazioni collaterali durante le partite. Le tre aree individuate sono quella su cui sorgerà il parco del castello, la spiaggia pubblica di Pane e pomodoro e il parco Rossani. Le competizioni sarebbero invece ospitate presso lo stadio San Nicola, mentre al della Vittoria potrebbero svolgersi le sedute di allenamento delle squadre partecipanti.
La Commissione Cultura del Senato ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a sostenere la candidatura per la fase finale dei Campionati Europei del 2032. Primo firmatario, il Sen. barese, Filippo Melchiorre Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista al Sen. Filippo Melchiorre, Comm. Cultura e Sport
Il governatore pugliese ricompatta la maggioranza alla Regione Puglia e non esclude il terzo mandato se Roma modificherà la legge Servizio di Francesco Iato Intervista a Michele Emiliano, presidente Regione Puglia
La candidatura coinvolge le Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha approvato oggi la delibera con cui si avvia formalmente l’iter per la candidatura di “Via Appia. Regina Viarum” nella lista del Patrimonio mondiale. Il progetto di candidatura, promosso direttamente dal Ministero della Cultura coinvolge 4 Regioni, (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 tra Province e Città Metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 Università italiane e straniere, moltissime Comunità e associazioni locali. Il 10 gennaio scorso era stato sottoscritto un protolocco d’intesa per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione della Via Appia. La decisione finale degli organismi consultivi internazionali si conoscerà nel 2024.

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