
Basilicata in lutto: addio ai due operai lucani morti nell’esplosione al deposito Eni di Calenzano
I funerali si sono svolti a Cirigliano e Sasso di castalda, paesi di origine delle vittime Servizio di Alessandro Boccia
I funerali si sono svolti a Cirigliano e Sasso di castalda, paesi di origine delle vittime Servizio di Alessandro Boccia
Le proposte del segretario generale Confederazione Italiana Lavoratori, il pugliese Luigi Minoia “Le parole non bastano più! I lavoratori avevano più volte denunciato la precarietà delle condizioni di lavoro nel deposito Eni di Calenzano dove si è consumata l’ennesima strage annunciata sul lavoro. Chiediamo che su questa tragedia venga fatta piena luce e si individuino le responsabilità”. Così il segretario generale Confil, Confederazione Italiana Lavoratori, Luigi Minoia dopo l’esplosione costata la vita a cinque operai mentre altre 29 persone sono rimaste ferite, di cui due sono in gravissime condizioni. “Al dolore e al cordoglio per le famiglie – dichiara Minoia – è doverosa la ricerca della verità. Ma a Governo e Parlamento tocca intervenire finalmente e concretamente per impedire questa inarrestabile catena di morti sul lavoro”. “La Confil – prosegue Minoia – da tempo propone di utilizzare parte degli utili di bilancio dell’Inail, accantonati e addirittura investiti anche in titoli di stato, per finanziare l’assunzione di centinaia di ispettori mancanti per aumentare sensibilmente i controlli. L’avanzo record di bilancio dell’Inail di 41 miliardi di euro accumulati negli anni sul conto di Tesoreria dello stato e non spesi per la prevenzione, sono una tragica beffa per migliaia di vittime e di infortunati sul lavoro”.
Acquisiti numerosi documenti, tra i quali quelli relativi alla trasferta di Cirelli e Pepe, che erano in Toscana insieme ad altri tre lavoratori Ispezione dei carabinieri del Comando provinciale di Potenza nello stabilimento di Grumento Nova della Sergen, l’azienda dei due lavoratori lucani – Franco Cirelli, di 50 anni, di Cirigliano e Gerardo Pepe, di 45, di Sasso di Castalda – morti nell’esplosione del deposito Eni di Calenzano. I militari dell’Arma sono arrivati nell’azienda ieri pomeriggio e ne sono usciti nella notte scorsa: hanno acquisito numerosi documenti, tra i quali quelli relativi alla trasferta di Cirelli e Pepe, che erano in Toscana insieme ad altri tre lavoratori.
Le vittime si chiamano Franco Cirelli, di 50 anni e Gerardo Pepe, di 45 Sono Franco Cirelli (a destra nella foto) 50 anni e Gerardo Pepe, di 45, i due lucani morti nell’esplosione avvenuta ieri in un deposito Eni a Calenzano di Firenze. I due erano dipendenti della ‘Sergen’, una ditta con sede a Grumento Nova (Potenza), che opera nel settore della manutenzione degli impianti petroliferi. Nella stessa ditta lavora anche Luigi Murno, di 37 anni, di Villa d’Agri di Marsicovetere (Potenza), rimasto gravemente ustionato e attualmente ricoverato a Pisa.
Tra questi due lavoratori lucani, dipendenti di una ditta di Grumento Nova, impegnata in attività di manutenzione All’alba sono riprese le ricerche dei soccorritori nell’impianto Eni di Calenzano, in provincia di Firenze, dove ieri si è verificata un esplosione che ha causato due vittime e ventisette feriti. Si cercano i dispersi. E tra questi due lavoratori lucani, dipendenti di una ditta di Grumento Nova, impegnata in attività di manutenzione. Si tratterebbe di Gerardo Pepe, 45 anni, nato in Germania ma originario di Sasso di Castalda, e Fabio Cirelli, anche lui quarantacinquenne, residente a Cirigliano. Le ricerche sono concentrate proprio nella palazzina crollata dove è avvenuta l’esplosione. Un terzo operaio, Luigi Murno, trentasettenne di Villa D’Agri, è ricoverato in gravi condizioni al centro grandi ustionati di Pisa.

I funerali si sono svolti a Cirigliano e Sasso di castalda, paesi di origine delle vittime Servizio di Alessandro Boccia

Le proposte del segretario generale Confederazione Italiana Lavoratori, il pugliese Luigi Minoia “Le parole non bastano più! I lavoratori avevano più volte denunciato la precarietà

Acquisiti numerosi documenti, tra i quali quelli relativi alla trasferta di Cirelli e Pepe, che erano in Toscana insieme ad altri tre lavoratori Ispezione dei

Le vittime si chiamano Franco Cirelli, di 50 anni e Gerardo Pepe, di 45 Sono Franco Cirelli (a destra nella foto) 50 anni e Gerardo

Tra questi due lavoratori lucani, dipendenti di una ditta di Grumento Nova, impegnata in attività di manutenzione All’alba sono riprese le ricerche dei soccorritori nell’impianto
