
Poiane prese di mira dai cacciatori in Salento, la denuncia degli ambientalisti
ambiente Tre poiane, rapaci di cui è vietata la caccia, sono state ferite a fucilate in provincia di Lecce. Gli animali sono stati recuperati dai

. Tre poiane, rapaci di cui è vietata la caccia, sono state ferite a fucilate in provincia di Lecce. Gli animali sono stati recuperati dai volontari e portati al Cras di Calimera e le radiografie hanno confermato che erano imbottite di pallini di piombo. La denuncia che arriva dall’associazione ambientalista “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento”. I volontari hanno anche dichiarato di aver subito pressioni da un dirigente della Federcaccia. “Questo signore, invece di intimidire i volontari, dovrebbe pensare a contrastare un bracconaggio fuori controllo sul territorio” dichiarano gli ambientalisti, “Sarebbe ora che le associazioni venatorie attuassero azioni serie sul contrasto alla caccia illegale”.
Entrambi gli episodi la sera di San Silvestro La polizia locale di Bari sta cercando di rintracciare il pirata della strada che ieri, sul lungomare, ha investito una coppia a bordo di uno scooter, per poi fuggire. L’auto, una Mercedes nera, stava transitando all’altezza di San Giorgio quando ha colpito lo scooter, facendo letteralmente volare la coppia che era in sella. I due sono stati ricoverati: la donna al Policlinico, dove le è stata asportata la milza, l’uomo al Di Venere, dove è stato sottoposto ad un triplo intervento a bacino, clavicola e gamba. La macchina dell’investitore, che è fuggito senza prestare soccorso, avrebbe un finestrino rotto. E potrebbe essere stato vittima di un pirata della strada anche l’ uomo, di 58 anni, trovato agonizzante ieri sera da un passante, a Ceglie del Campo, alla periferia di Bari. É in rianimazione al Policlinico: sarebbe stato investito da una moto, ma è ancora in dubbio, se sia trattato di un incidente o se l’investimento sia stato volontario. A stabilirlo saranno le indagini dei carabinieri.
Disposta la riesumazione della salma per autopsia L’incidente di caccia che il 25 dicembre 2022 portò alla morte di Pietro Monaco, nelle campagne di Ostuni, è ora oggetto di un’indagine approfondita. A quasi due anni dall’accaduto, le autorità hanno riesumato il corpo dell’uomo per eseguire un’autopsia e un accertamento balistico, su richiesta del pm Giovanni Marino. Un passo resosi necessario dopo che il gip del tribunale di Brindisi aveva respinto per due volte la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura, evidenziando la necessità di ulteriori indagini.L’inchiesta attuale è per omicidio colposo contro ignoti. Inizialmente, le indagini parlavano di una morte accidentale, con un colpo di fucile partito involontariamente alla fine di una battuta di caccia. Tuttavia, la famiglia di Monaco ha contestato questa versione dei fatti, portando avanti una denuncia nel 2023, assistita dai legali Giuliano Calabrese e Giuseppe Ostuni, che ha portato alla riapertura del caso. L’obiettivo è chiarire la dinamica dell’incidente e stabilire con certezza le circostanze che hanno portato alla morte del 57enne.
In campo tutte le forze di polizia Nella sesta provincia e nel barese continua la caccia all’evaso da quello che una volta era il supercarcere di Trani, ed oggi e’ un colabrodo dal quale periodicamente qualcuno scappa semplicemente arrampicandosi sul muro di cinta. E’ quello che hanno fatto in due nel primo pomeriggio di sabato scorso, saltando dalla zona passeggio del reparto accoglienza e finendo sulla strada che fiancheggia la struttura. Uno dei due e’ stato fermato subito dopo alla stazione di Barletta ma l’altro, un marocchino di 29 anni, viene ancora ricercato. Si chiama Abdalake el Kadir, si tratta del piu’ pericoloso dei due: ha gia’ dato problemi dentro e fuori la struttura carceraria in numerose altre occasioni. Per le ricerche viene usato anche un elicottero.
La loro presenza, soprattutto sul Gargano, è ormai fuori controllo, al punto da essere diventato un grave pericolo sia per gli agricoltori che per gli automobilisti Intervista a: Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico

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Disposta la riesumazione della salma per autopsia L’incidente di caccia che il 25 dicembre 2022 portò alla morte di Pietro Monaco, nelle campagne di Ostuni,

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La loro presenza, soprattutto sul Gargano, è ormai fuori controllo, al punto da essere diventato un grave pericolo sia per gli agricoltori che per gli
